“Un Paese in cui aumenta la povertà non ha speranza di uscire dalla crisi”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, commentando i dati Istat.
A margine di un convegno di Fondimpresa, il leader sindacale ha aggiunto che “la forbice” tra chi ha di più e chi ha di meno “si allarga” e “c’è una leggera attenuazione che deriva dai contratti rinnovati e dalla 14esima ai pensionati. Si attenua, ma il problema esiste. Servono investimenti sia pubblici che privati per creare occupazione e aumentare il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati”.
E relativamente a questi ultimi, Barbagallo afferma che sul confronto tra Governo e sindacati sulla “fase 2” relativa a pensioni e lavoro “c’è un passo avanti, ma tutto da verificare nel tavolo politico”.
Il leader della Uil ha ribadito che sulla pensioni bisogna evitare l’automatismo della riforma Fornero, che aggancia l’età all’aspettativa di vita. “Sono d’accordo con la proposta degli ex ministri del Lavoro, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi – ha aggiunto – bisogna fare in modo di no avere un’età pensionabile molto più alta rispetto alla media europea.”



























