L’incontro avvenuto ieri tra ministri e le confederazioni sindacali sulla legge di stabilità non si è svolto, secondo i sindacati, su un terreno di confronto. Per il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, l’incontro non solo è stato surreale, ma è stato anche irrispettoso nei confronti del sindacato e soprattutto dei lavoratori. “Abbiamo trovato surreale, dice Susanna Camusso, che non ci fosse nessuno in grado di rispondere alle nostre proposte. L’atteggiamento era questo: mandateci una mail”.
Un incontro inutile dunque al ministero che è stato perfino rimesso in discussione dallo stesso premier, quasi in contemporanea, visto che è stato lo stesso Renzi ha confermare che il governo non tratta con i sindacati sulla manovra. “Trattare cosa? – domanda Renzi intervistato da “Otto e mezzo” su La 7 – La cosa surreale è che Susanna Camusso dica che si debba trattare. E’ giusto che il sindacato faccia trattative, ma con gli imprenditori. Non con il governo. Se per anni si è pensato che per fare una legge bisogna chiedere il permesso ai sindacati, ci siamo sbagliati. E’ arrivato il momento che ciascuno in Italia torni a fare il suo mestiere. Le leggi si fanno in Parlamento. Se i sindacalisti vogliono trattare si facciano eleggere. Io ho detto ai ministri che siamo disponibili ad ascoltare. Se hanno considerazioni da fare li ascoltiamo, se gli viene più comodo possono mandarci una mail, ma è ora di finirla di pensare che si alza uno e blocca gli altri”.
Oltre a Poletti e Padoan per il governo erano presenti il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio e il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Sia Poletti che Delrio hanno assicurato ai sindacati che il governo valuterà le loro osservazioni. Il governo è pronto ad un ulteriore confronto con i sindacati “se ci faranno sapere come rendere più efficaci le misure, il dialogo lo facciamo su cose concrete e elementi fattivi”, dice Delrio. Altri incontri ci saranno se “specifici su un argomento o un altro”. C’è una “disponibilità a proseguire nel dialogo in un confronto che deve diventare più puntuale”.
E.G.


























