Il CsC stima in gennaio una riduzione della produzione industriale dell’1,8% su dicembre. Nella media di dicembre-gennaio l’attività mette a segno un modesto guadagno (+0,6%) rispetto al bimestre precedente. Si attesta al -20,2% la distanza dal picco pre crisi (aprile 2008) e al +7,9% il recupero dell’attività dai minimi della recessione (marzo 2009). Si delinea per il primo trimestre 2012 una sostanziale debolezza dell’attività, dopo il calo del 2,1% registrato nel quarto 2011: la variazione congiunturale acquisita è di -0,8% fino a gennaio e gli indicatori qualitativi anticipano ulteriori difficoltà per i prossimi mesi. In gennaio la componente ordini del Pmi manifatturiero è rimasta in territorio recessivo per l’ottavo mese consecutivo (44,8, da 39,9 di dicembre). Gli ordini all’export, in particolare, sono visti in calo per il sesto mese consecutivo, seppure ad un ritmo meno ampio (indice a 48,3 da 44,0). Attese di produzione e di ordini rilevate dall’Istat in gennaio confermano tale tendenza. (LF)
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