• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 30 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Cuneo fiscale, ecco perché Landini si è detto soddisfatto

Cuneo fiscale, ecco perché Landini si è detto soddisfatto

di Fernando Liuzzi
21 Gennaio 2020
in La nota
Cuneo fiscale, ecco perché Landini si è detto soddisfatto

“La lotta paga”: questo è l’hashtag scelto dall’account Twitter della Cgil per lanciare il video messaggio con cui venerdì scorso, al termine dell’incontro sul fisco avuto dai sindacati col Governo, Maurizio Landini, segretario generale della Confederazione di corso d’Italia, ha commentato i risultati dell’incontro stesso. “Nel confronto col Governo – afferma Landini nel video – abbiamo portato a casa un risultato per i lavoratori. Dopo tanti anni, c’è un provvedimento che vede l’aumento del netto in busta paga e una riduzione delle tasse sui lavoratori dipendenti.”

Ora è quasi naturale che, nel momento in cui i sindacati presentano alla propria base i risultati di un confronto con una controparte, in questo caso il Governo Conte 2, ci sia una certa enfasi nella sottolineatura dei suoi aspetti positivi. Ma il punto che ci interessa mettere in luce non è questo. Il punto politico rilevante della dichiarazione di Landini non sta tanto, o comunque non solo, nel giudizio sull’incontro del 17 gennaio, quanto nell’esplicitazione del legame che unisce i risultati dell’incontro stesso con la lunga mobilitazione sindacale unitaria che lo ha preceduto.

Prima però di sviluppare questo ragionamento, può essere utile soffermarsi un attimo sui risultati specifici dell’incontro. La natura tecnica degli argomenti trattati, aggiunta al fatto che i contenuti dell’incontro, svoltosi di venerdì, sono stati resi noti alla vigilia del week end, non ha favorito una larga diffusione di tali risultati.

Vediamo, dunque. Come è noto, la legge di Bilancio prevede, per il corrente anno 2020, un taglio del cosiddetto cuneo fiscale pari, complessivamente, a 3 miliardi di euro. Una cifra di per sé consistente, ma certo non esorbitante quando si pensi che deve tradursi in una riduzione delle tasse poste a carico di milioni di lavoratori dipendenti. Bisogna dunque riconoscere che i tecnici del Mef, il ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Roberto Gualtieri, sono riusciti a congegnare delle soluzioni che, pur dentro i limiti sopra richiamati, dovrebbero riuscire a tradursi in risultati percepibili all’interno di molte busta paga.

La prima cosa da chiarire è che le misure illustrate venerdì dal Presidente del Consiglio, Conte, e dal ministro Gualtieri, entreranno in vigore, ove approvate dal Parlamento, a far data dal 1° luglio. Il che significa, evidentemente, che nel corso del 2020 produrranno effetti per soli 6 mesi. Pare sia quindi iniziato un dibattito, all’interno del Governo, attorno all’ipotesi di accrescere l’ammontare del costo dell’operazione taglio per il 2021, quando dovrebbe produrre i suoi effetti per tutti i 12 mesi dell’anno, dai 5 miliardi già previsti a 6 miliardi.

Va ricordato anche che la platea di lavoratori beneficiari delle nuove misure, pur essendo assai vasta, e cioè pari a circa 16 milioni di persone, è inferiore al totale dei lavoratori dipendenti. Da questo totale sono infatti esclusi sia coloro il cui reddito da lavoro dipendente lordo annuo è inferiore agli 8.200 euro, sia quelli il cui similare reddito sia pari o superiore ai 40.000 euro.

Ciò premesso, i dipendenti il cui reddito da lavoro lordo annuo è compreso fra gli 8.200 e i 40.000 euro sono stati divisi, per così dire, in varie fasce.

La prima fascia è quella che comprende i lavoratori il cui reddito lordo annuo va dagli 8.200 ai 24.600 euro. In pratica, si tratta della fascia cui appartengono i lavoratori che già percepiscono il bonus da 80 euro mensili introdotto dal Governo Renzi: i famosi “80 euro di Renzi”. Ebbene, per tutti costoro il predetto bonus crescerà di 20 euro al mese, raggiungendo così i 100 euro mensili. Ciò significa che, su base annua, il bonus passerà dagli attuali 960 euro a 1.200 euro.

La seconda fascia, assai più ristretta della prima, è quella relativa ai redditi da lavoro che vanno da 24.600 a 26.600 euro lordi annui. Si tratta dei lavoratori che oggi ricevono il bonus Renzi in misura ridotta e decrescente al crescere del loro reddito. Anche per questi il vecchio bonus crescerà in modo diversificato ma, comunque, tale da raggiungere un totale di 1.200 euro annui.

Si tenga presente che, fin qui, abbiamo visto come verranno ritoccati all’insù i redditi di quelli che, secondo i calcoli governativi, sarebbero circa 11,7 milioni di lavoratori.

Ci sono poi altri 4,3 milioni di lavoratori dipendenti, quelli i cui redditi sono collocati fra i 26.600 e i 40.000 euro lordi annui e che, fino ad oggi, non sono stati neppure sfiorati dai famosi 80 euro.

Ma qui il meccanismo cambia. Si passa, infatti, dall’erogazione di un bonus, o, per dir meglio, dall’accrescimento di un bonus già esistente, a una detrazione fiscale.

La terza fascia, compresa fra i 26.600 e i 28.000 euro, godrà quindi di una detrazione che sarà pari a 100 euro mensili. Si arriva così, anche per questa fascia, a un totale annuo di 1.200 euro.

La quarta fascia, compresa fra i 28.000 e i 35.000 euro, godrà invece di detrazioni decrescenti, che dai 97 euro mensili di un lavoratore dotato di un reddito annuo di 29.000 euro, scenderanno fino agli 80 euro mensili di un lavoratore collocato sui 35.000 euro annui.

In pratica, anche se con meccanismi diversi, e con miglioramenti più o meno significativi a seconda delle diverse fasce di reddito, tutti i lavoratori dipendenti compresi fra 8.000 e 28.000 euro dovrebbero godere alla fine, secondo i progetti illustrati dal Governo, di un taglio fiscale pari a 100 euro al mese, mentre quelli compresi fra 28.000 e 35.000 euro dovrebbero godere di un taglio, anch’esso fiscale, pari, almeno, a 80 euro al mese.

Inoltre, quinta fascia, i lavoratori collocati fra 35.000 e 40.000 euro godranno di detrazioni che scenderanno – via, via – dai 64 euro mensili di un dipendente collocato a 36.000 euro fino a zero.

Infine, se ben comprendiamo, saranno esentati dal pagamento dell’Irpef i lavoratori il cui reddito da lavoro sia collocato fra gli attuali 8.000 euro e il nuovo tetto di 12.500 euro.

Se siete ancora vivi, ci pare di poter confermare quanto detto sopra, e cioè che i tecnici del Governo hanno messo insieme una serie di ipotesi che, ove tradotte in provvedimenti fiscali, sarebbero effettivamente percepibili da parte di milioni di lavoratori dipendenti. Venendo così incontro a un’esigenza posta con particolare nettezza dallo stesso Landini nella conferenza stampa tenuta unitariamente il 14 gennaio con Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl, e Carmelo Barbagallo, Segretario generale della Uil. Quella che il Governo definisca provvedimenti che diano risultati tangibili.

Oltre alla soddisfazione espressa da Landini per questo primo risultato, nelle sue parole c’è però anche l’aspetto politico che abbiamo segnalato all’inizio di questo articolo: la volontà di sottolineare l’esistenza di un legame diretto tra il primo approdo del confronto fra Governo e sindacati e l’anno di mobilitazione unitaria che è iniziato nel febbraio del 2019 con la grande manifestazione di piazza San Giovanni.

In un’altra epoca, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, tale legame sarebbe stato ovvio. Oggi, dopo la breve e caduca stagione della disintermediazione renziana, non più. Va infatti osservato che, paradossalmente, proprio mentre, per spiegare i risultati dell’incontro di palazzo Chigi, si continuano ad usare espressioni come “bonus Renzi” o “gli 80 euro di Renzi”, si sia, politicamente, agli antipodi da quella misura. Lì si era di fronte a un’elargizione unilateralmente concessa dal Governo ai lavoratori dipendenti, saltando la mediazione sindacale. Qui siamo al ritorno della mediazione sindacale. Ovvero al ritorno di un’azione sindacale classica che prima lancia una piattaforma, poi organizza una mobilitazione a suo sostegno e, infine, apre una trattativa.

In questa nuova situazione, l’esigenza di sottolineare il legame causale tra la forza della mobilitazione e la qualità dei primi risultati nasce da più di una ragione.

In primo luogo c’è, come detto, la volontà di mettere in luce la distanza, per ciò che riguarda i rapporti fra Governo e sindacati, fra la stagione renziana e quella attuale che, almeno a parole, si presenta come più favorevole. In secondo luogo, c’è la volontà, avvertita in modo molto forte in Cgil, di richiamare l’attenzione sulla solidità del rapporto unitario ritrovato con Cisl e Uil. Ma, in terzo luogo, c’è anche la necessità di ricordare, di fronte all’opinione pubblica, che i leader sindacali sono approdati alla sala Verde di palazzo Chigi sull’onda lunga di una mobilitazione che è iniziata quando in Italia c’era un Governo, il Conte 1, basato sull’alleanza fra Lega e Movimento 5 Stelle. E che, dunque, se è passato tanto tempo fra l’inizio della mobilitazione e i suoi primi risultati ciò è dovuto anche al fatto che, anche se l’inquilino di palazzo Chigi è sempre lo stesso, complessivamente l’interlocutore politico è cambiato e che tale cambiamento, con l’uscita dal Governo della Lega e l’arrivo del Pd, ha comportato un certo tempo necessario affinché il Governo stesso riaggiustasse i suoi orientamenti e, con essi, la sua capacità di interloquire con i sindacati.

Tutto bene, dunque? Dipende. Il confronto fra sindacati e Governo è solo all’inizio, mentre la situazione politica è quanto mai incerta. Invece, il negoziato, che appare positivamente avviato, per tradursi in risultati concreti su una gamma di temi che va, quantomeno, dal sistema fiscale a quello previdenziale avrebbe bisogno di svilupparsi in tempi, sicuramente, non brevi.

 

@Fernando_Liuzzi

Attachments

  • jpg
Tags: SindacatoFiscoPrevidenza
Fernando Liuzzi

Fernando Liuzzi

Ultimi articoli

Cgil, Cisl, Uil: col Governo vogliamo un confronto vero e impegnativo

di Fernando Liuzzi

In una pausa della segreteria unitaria tenuta oggi a Roma, Barbagallo, Furlan e Landini, leader delle tre maggiori confederazioni sindacali, hanno chiarito cosa si aspettano da una rinnovata fase di incontri con l’Esecutivo. Primi appuntamenti, venerdì 17 sul fisco e lunedì 27 sulla previdenza

In evidenza

Sparkle, BlueMed arriva a Cipro

Sparkle e Valencia Digital Port Connect: accordo per l’approdo del cavo sottomarino Barracuda alla Genova Landing Platform

30 Gennaio 2026
Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

30 Gennaio 2026
Ilva, al via incontro al ministero

Ex Ilva, Mimit: mandato ai commissari per negoziare la cessione a Flacks

30 Gennaio 2026
Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

30 Gennaio 2026
Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

Industria, Istat: a dicembre prezzi alla produzione -0,7% su mese, -1,4% su anno

30 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi