Il governo ribadisce la sua contrarietà alla statalizzazione di Alitalia nel caso in cui le offerte che dovessero arrivare ai commissari portassero a uno spezzatino dell’azienda. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, in audizione alla Camera, non escludendo tuttavia l’ipotesi di un intervento dello Stato con piccole quote.
“Faremo le valutazioni sulla base delle offerte che ci sono. L’alternativa potrebbe essere continuare l’azione commissariale e mettere altro denaro pubblico o la statalizzazione? Siamo contrari alla statalizzazione, siamo contrari, sarebbe un errore. Sono convinto che con un grande piano industriale si può trovare un ottimo partner”. “Se poi si parla di piccole quote di partecipazione statali è un altro ragionamento. Il governo lo ha già preso in considerazione con Invitalia e non è detto non si possa riprende in considerazione”, ha aggiunto.
Parlando di un eventuale investitore, Delrio ha spiegato che “certamente ci dovrà essere anche una valutazione della quantità di investimenti messi in campo, perchè si tratta di un mercato molto competitivo, in cui sta partendo la concorrenza delle low cost nel mercato a lungo raggio. Non sono in grado e non voglio oggi anticipare cosa succederà, ma la mia opinione, condivisa dal governo, è che l’integrità dell’azienda sia la soluzione migliore. Il bando lascia comunque aperte altre opzioni, perchè vincolare l’amministrazione straordinaria a questo non avrebbe consentito un adeguato svolgimento dell’azione commissariale”.
Quanto al disavanzo “oggi – ha spiegato – non siamo in grado di dare i numeri con certezza e una richiesta in merito sarà inoltrata ai commissari. Sappiamo che i primi 2 mesi 2017 si sono chiusi con perdite oltre i 200 mln. È importante capire l’entità del disavanzo, ma ad oggi abbiamo rassicurazioni che gli investimenti del governo consentono di proseguire l’attività commissariale con tranquillità”.




























