Nasce Digit@Uil, l’archivio digitale sviluppato dal sindacato confederale Uil che riunisce tutti i contratti di secondo livello.
Attraverso l’archivio digitale, la Uil vuole diventare il “sindacato del futuro” utilizzando le nuove tecnologie a favore della contrattazione decentrata, rendendo così possibile ricercare in tempo reale nei diversi contratti gli aspetti che più interessano e che possono essere utili sia a chi ha deciso di studiare e approfondire questa materia, sia a chi quotidianamente si trova ad affrontare l’ambito della contrattazione.
Grazie a questo sistema digitale, a titolo esemplificativo, è stato possibile verificare che tra le tematiche maggiormente presenti negli accordi ci sono il salario di produttività (72%), le relazioni industriali (68%), il welfare (59%) e l’organizzazione del lavoro (56%).
Oltre 200 sono i contratti di secondo livello selezionati fino ad ora, più di 700 gli accordi aziendali e territoriali del settore privato, 9 le aree tematiche (relazioni industriali; appalti; mercato del lavoro; organizzazione del lavoro – orario; welfare – diritti e tutele; formazione- professionalità; ambiente, salute e sicurezza; istituti economici; salario di produttività) e oltre 6.000 le clausole contrattuali (informativa aziendale; assunzione a tempo indeterminato; part time; turni; smart working; banca ore; congedi parentali; asili nido; sostegno allo studio; livelli occupazionali; mansioni /inquadramento professionale; premio di produttività).
“Davanti alla quarta rivoluzione industriale e alle sfide che pone al nostro sistema imprenditoriale e dei servizi, dobbiamo farci trovare pronti come sindacato – spiega la Uil -, in modo da trasformarla in un’opportunità di sviluppo, salvaguardando al contempo imprese e occupazione. Il ‘sindacato del futuro’, infatti, avrà bisogno sempre più di formazione e competenze non solo per svolgere al meglio il proprio ruolo di rappresentanza e di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche per realizzare una contrattazione decentrata pienamente e totalmente diffusa e praticata su tutto il territorio nazionale”.




























