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L’ASSEMBLEA GENERALE DI FEDERMECCANICA DIVENTA FORUM NAZIONALE SUL LAVORO

22 Ottobre | 8:00 - 23 Ottobre | 17:00

L’ASSEMBLEA GENERALE DI FEDERMECCANICA DIVENTA FORUM NAZIONALE SUL LAVORO

Un progetto quadriennale per governare le onde del cambiamento.

22 e 23 ottobre 2026 – presso il Kilometro Rosso di Bergamo 

Mettere il Lavoro al centro del dibattito nazionale, non solo dal punto di vista tecnico, ma come pilastro della democrazia e motore di un nuovo Umanesimo Industriale. È questo l’ambizioso obiettivo dell’Assemblea Generale 2026 di Federmeccanica, patrocinata da Confindustria Bergamo.

Una due giorni – il 22 e 23 ottobre 2026 – che si terrà presso il Kilometro Rosso di Bergamo e che non sarà un evento isolato, bensì l’inizio di un percorso quadriennale (2026-2029) che trasformerà l’Assemblea annuale in un Forum dedicato al Lavoro. La scelta di Bergamo e del Kilometro Rosso non è casuale: un luogo evocativo che rappresenta l’innovazione e quindi il futuro del lavoro destinato a diventare la sede di un appuntamento annuale da non perdere.

LA VISIONE STRATEGICA: OLTRE IL RINNOVAMENTO

Il progetto nasce dalla consapevolezza che il “Rinnovamento” avviato nel 2016 ha segnato un cambio di paradigma epocale, ma oggi deve essere aggiornato e rilanciato. In un contesto globale molto complesso in cui è grande il rischio di arretrare, Federmeccanica sceglie di non fare solo un passo in avanti, bensì di compiere un salto di qualità.

Il posizionamento strategico del Forum si fonda sui principi cardine della Costituzione Italiana (Art. 1) e dello Statuto della Federazione (Art. 2), interpretando il lavoro come un “laboratorio di idee” interdisciplinare. L’evento vuole creare uno spazio di confronto capace di integrare analisi economiche, sociali e culturali, valorizzando la centralità della persona e dell’impresa come bene comune.

IL CONCEPT: “WAVES OF WORK” (WOW)

Il titolo scelto per il quadriennio, “WOW – Waves of Work”, racchiude la filosofia dell’iniziativa. L’acronimo richiama l’effetto “wow” della scoperta e dell’innovazione, mentre la metafora delle onde descrive la natura del cambiamento contemporaneo. Per gestire il cambiamento serve un’azione continuativa proprio come quella delle onde. Non si tratta di ripetere quanto fatto ma di essere perseveranti. Da qui il claim dell’evento che si svilupperà anno dopo anno: «le onde non si creano, insistono».

L’obiettivo è la costruzione progressiva di contenuti, proposte e linee di indirizzo che alimenteranno l’azione strategica della Federazione e che potranno diventare patrimonio della collettività, perché gli interessi particolari devono confluire nel bene comune. Non saranno più affrontati temi diversi ogni anno, ma ci si concentrerà sui vari aspetti di un unico tema, dalla tecnologia alla cultura di genere al benessere fino al welfare – che verranno monitorati, sviluppati e ripresi nelle Assemblee successive anche attraverso uno Steering Committee che verrà appositamente costituito. Il format prevede un pubblico che non è solo spettatore, ma protagonista: un coinvolgimento diretto di imprenditori, parti sociali, esperti, collaboratori/collaboratrici e delle nuove generazioni.

Tra gli ospiti previsti nella due giorni ci saranno:

Giovedì 22 ottobre 2026

Stefano Paleari (Università di Bergamo, Consigliere Ministro dell’Università e della Ricerca per l’attuazione del PNRR);
Daniele Marini (Università di Padova, Community Research & Analysis);
Massimiliano Bruno (Regista e produttore artistico);

Venerdì 23 ottobre 2026
Marina Calderone
(Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali);
Simone Bettini (Presidente Federmeccanica);
Matteo Zanetti (Presidente Confindustria Bergamo);
Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo);
Gianfranco Gafforelli  (Presidente Provincia di Bergamo);
Michele De Palma
(Segretario Generale Fiom-Cgil),
Ferdinando Uliano (Segretario Generale Fim-Cisl),
Davide Sperti (Segretario Generale Uilm-Uil),

Maurizio Marchesini (Vicepresidente Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali) e Marco Nocivelli (Vicepresidente Confindustria per le Politiche Industriali e il Made in Italy).

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