• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 8 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    A Roma si vota sui delegati Atac. La Cgil fa il punto sul sistema trasporto

    A Roma si vota sui delegati Atac. La Cgil fa il punto sul sistema trasporto

    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, nessun passo avanti al Mimit: confermati i 297 esuberi a Forlì

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    EssilorLuxottica, siglato nuovo contratto integrativo 2025-2026: arrivano le settimane corte in fabbrica

    Le persone al centro: la rivoluzione delle relazioni industriali in Luxottica

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Bekaert, Palmas (Uilm Cagliari): l’intesa al Mimit mette fine alla crisi e scongiura la chiusura

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

    Il Misery Index della Confcommercio – Agosto 2026

    L’analisi della Cgil su pensioni e Tfr – Settembre 2026

    Contratto collettivo area funzioni centrali triennio 2025-2027

    Mondelez International, sindacati: firmato accordo su professionalità e staffetta generazionale

    Mondelēz, raggiunto l’accordo: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    A Roma si vota sui delegati Atac. La Cgil fa il punto sul sistema trasporto

    A Roma si vota sui delegati Atac. La Cgil fa il punto sul sistema trasporto

    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, nessun passo avanti al Mimit: confermati i 297 esuberi a Forlì

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Jaguar Land Rover taglierà 4.000 posti nei prossimi 2 anni, il 10% della forza lavoro

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    Legno-arredo, Merli (Feneal Uil): con il rinnovo riconosciamo ai lavoratori salario e professionalità. Sulla filiera pesa il caro energia

    EssilorLuxottica, siglato nuovo contratto integrativo 2025-2026: arrivano le settimane corte in fabbrica

    Le persone al centro: la rivoluzione delle relazioni industriali in Luxottica

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Bekaert, Palmas (Uilm Cagliari): l’intesa al Mimit mette fine alla crisi e scongiura la chiusura

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

    Il Misery Index della Confcommercio – Agosto 2026

    L’analisi della Cgil su pensioni e Tfr – Settembre 2026

    Contratto collettivo area funzioni centrali triennio 2025-2027

    Mondelez International, sindacati: firmato accordo su professionalità e staffetta generazionale

    Mondelēz, raggiunto l’accordo: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Iarlori (Leonardo), ascolto, confronto e dialogo: per questo le nostre relazioni col sindacato non conoscono crisi

Iarlori (Leonardo), ascolto, confronto e dialogo: per questo le nostre relazioni col sindacato non conoscono crisi

di Massimo Mascini
2 Luglio 2018
in Interviste
Un modo diverso di fare relazioni industriali. Nel gruppo Leonardo, l’erede di Finmeccanica, non c’è scontro, non ci sono frizioni, mancano le prove di forza. Si parla, si dialoga, ci si confronta, il sindacato è considerato un interlocutore importante, che sa di avere interessi collimanti quando non identici con quelli dell’impresa e si comporta di conseguenza. Simonetta Iarlori, Chief People, Organization and Transformation Officer, è molto soddisfatta del proprio lavoro, dei risultati che ha ottenuto portando avanti relazioni industriali distese. Perché sa che in questo modo si ottengono dei risultati positivi. Del resto in un mercato così difficile come quello in cui si muove Leonardo non sarebbe possibile una politica diversa. Un sistema alternativo che sembra funzioni molto bene. 
Dottoressa Iarlori, sono in crisi le relazioni industriali?
Non per noi. Al contrario, troviamo nei nostri interlocutori grande collaborazione. Assieme stiamo costruendo un modello diverso, un nuovo modo di interagire più vicino alle esigenze della One Company.
Una necessità?
Un’opportunità, direi. Alessandro Profumo, il nostro Amministratore Delegato, ha chiarito subito che, di fronte a una concorrenza internazionale sempre più forte e agguerrita, il nostro principale obiettivo è quello di assicurare la crescita che genera occupazione sostenibile. È questa la sfida che ha lanciato al sindacato che l’ha raccolta con senso di responsabilità. 
Una gestione centralizzata delle relazioni industriali?
La nostra è una visione che focalizza i bisogni sulle reali necessità. Cerchiamo di portare avanti questa declinazione sia a livello nazionale di categoria che nel gruppo.  Siamo presenti in Federmeccanica e crediamo molto nel valore dei risultati contrattuali e cerchiamo di implementarli con il contratto integrativo, attraverso il quale stiamo dando attuazione ai principi indicati dal contratto nazionale. 
Quindi lei difende il doppio livello di contrattazione collettiva?
Sì, anche se credo che nei fatti – ancor più dei modelli contrattuali di cui tanto si discute e che, a mio avviso, dovrebbero essere adattabili alle necessità delle diverse realtà aziendali – contino il metodo negoziale, la correttezza delle relazioni e la coerenza nei comportamenti. Bisogna procedere con cautela, pazienza e capacità, sempre tenendo presenti gli obiettivi di fondo della nostra azione. Il nostro management è abituato ad ascoltare, a confrontarsi, e questo è stato capito dai nostri interlocutori. Del resto, di fronte alla concorrenza internazionale, gli obiettivi sono gli stessi per noi come per il sindacato, e perseguirli è così più facile.
Un sistema combinato di intervento?
Vede il nostro è un macrosistema industriale molto atipico nel quale lavorano, solo in Italia, 27mila persone altamente specializzate e quasi 7mila ingegneri. Fino al 2016, la ex Finmeccanica era un gruppo che si componeva di ben sei diverse e autonome società, ciascuna con le sue politiche del personale, il suo sistema di relazioni industriali e il suo contratto collettivo aziendale, con inevitabili duplicazioni di costi e problemi. Ora sono tutte confluite nella One Company Leonardo, che si è dotata di un unico accordo integrativo d’impresa e di un unico sistema di relazioni industriali. Ma siamo consapevoli che, in un quadro di crescente concorrenza internazionale come quello con il quale dobbiamo confrontarci ogni giorno, per raggiungere i risultati operativi attesi, non è sufficiente sottoscrivere gli accordi ma è necessario attuarli con la massima efficacia al fine di valorizzare il nostro capitale umano e la sua professionalità.
Il confronto col sindacato è continuo?
Sì. Abbiamo preso l’abitudine di vederci ogni settimana, per affrontare i problemi che possono sorgere, cominciare a leggerli assieme e avviare quel percorso che possa condurre a un accordo. 
Quali problemi affrontate?
Tanti, diversi tra loro. Ascoltiamo cosa ci dice il sindacato. È il nostro sistema, ascoltare le persone, coinvolgerle. Cerchiamo di capire e, come è naturale in una One Company, unificare le procedure e i rimedi. Tutto deve essere armonizzato. Le sei diverse divisioni devono essere collegate tra loro, le regole devono essere uguali per tutti.

Il sindacato vi ha capito?
Sì e questo ci ha aiutato. Per loro sarebbe stato più facile dialogare con le singole aziende, ma hanno capito il valore di un discorso globale e hanno aiutato i nostri stessi colleghi a capire il valore di una One Company nel mutato contesto competitivo
Il metodo del dialogo porta frutti importanti?
Certamente. Lo abbiamo verificato quando abbiamo avuto la necessità di prepensionare delle persone ricorrendo alla procedura indicata dall’articolo 4 della Legge Fornero. Noi abbiamo chiarito il numero massimo di persone che si poteva prepensionare e i sindacati hanno compreso che era necessario assicurare il ricambio generazionale e il cambio mix, salvaguardando il bagaglio di competenze presenti in azienda che rappresenta il nostro principale asset competitivo. Vede, i lavoratori di Leonardo rappresentano uno straordinario giacimento di competenze innovative al servizio del paese e il nostro obiettivo è quello di metterle in condizione di fare il loro lavoro al meglio per produrre valore per gli azionisti e, più in generale, per il paese. 
E lo avete seguito anche in altri campi?
Sì, certo, è il metodo che seguiamo ogni giorno per affrontare i tanti problemi di armonizzazione conseguenti all’operazione One Company.  È il metodo che adotteremo per ridefinire il sistema di inquadramento professionale che, a mio avviso, rappresenta una priorità per l’industria metalmeccanica. D’altra parte, questo metodo ci ha già consentito di raggiungere importanti risultati anche per quanto riguarda il modello di assistenza sanitaria integrativa di gruppo, in coerenza con quanto definito dalla contrattazione collettiva nazionale, e lo smart- working. E proprio in questi giorni abbiamo concluso gli incontri con i sindacati per presentare il nuovo Piano industriale e le sfide che da esso discendono e che dovremo affrontare insieme. 
Insomma, avete messo in piedi un sistema alternativo, che funziona?
La cosa importante è far funzionare l’azienda e che le persone che vi lavorano siano motivate, perché solo così si compete sul mercato globale. L’innovazione tecnologica si realizza motivando le persone.
Massimo Mascini
Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

Inail, oltre 156mila contagi sul lavoro causa covid

Inail nei primi 7 mesi crescono gli infortuni del 5,3%, in calo i casi mortali del 2%

8 Settembre 2026
Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

Uil, Bombardieri vince la causa contro Cuki. L’azienda pagherà 13mila euro che il sindacato devolverà ai lavoratori

8 Settembre 2026
A Roma si vota sui delegati Atac. La Cgil fa il punto sul sistema trasporto

A Roma si vota sui delegati Atac. La Cgil fa il punto sul sistema trasporto

8 Settembre 2026
Da destra a sinistra, tutti a pezzi

Ex Ilva, a Palazzo Chigi il tavolo sul futuro di Taranto

8 Settembre 2026
Confcommercio, dato novembre buon segnale per l’economia

Economia, Confcommercio: ad agosto indice di disagio sociale in aumento, pesa accelerazione dei prezzi degli energetici

8 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi