Con una massiccia astensione negli stabilimenti della DaimlerChrysler in Sidelfingen, è iniziato il primo sciopero del settore metalmeccanico – elettrico da sette anni a questa parte.
Nel maggiore stabilimento a livello mondiale della casa automobilistica, tutti i 2 mila lavoratori del turno notturno si sono astenuti ieri dal lavoro dalle 22, come richiesto dal sindacato. Lo sciopero è proseguito oggi in altre 20 imprese del Land Baden-Wuerttemberg con circa 50 mila dipendenti. Obiettivo di questa prima giornata di protesta, alla quale hanno aderito 30 mila iscritti, è stato quello di colpire l’ industria automobilistica, tra cui Audi e Porsche.
Con la strategia del cosiddetto “sciopero flessibile”, il sindacato cerca di paralizzare solo alcune parti delle imprese per evitare eccessive ripercussioni sui fornitori e i clienti. In tal modo, si calcola comunque che i danni per le imprese ammontino a perdite di fatturato dell’ ordine di 950 euro per dipendente e giorno lavorativo. Il leader dell’ IG Metall , Klaus Zwickel ha dichiarato che gli scioperi proseguiranno fino a quando i datori di lavoro non formuleranno una nuova proposta. In tal caso il sindacato si è detto disposto a riprendere subito le trattative. La richiesta ufficiale dell’organizzazione dei lavoratori è quella di un aumento retributivo del 6,5 % per oltre 3,6 milioni di dipendenti della categoria. I datori di lavoro rappresentati dalla Gesamtmetall , nel corso dell’ ultima riunione avevano invece proposto un aumento complessivo del 3,3 % per 13 mesi e un pagamento una tantum di circa 190 euro.
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