L’IG Metall, il potente sindacato dei metalmeccanici tedeschi, ha confermato oggi il via agli scioperi della categoria a partire da lunedì a sostegno della vertenza contrattuale. Si tratta dei primi scioperi metalmeccanici dal 1995 in Germania.
Per primi a incrociare le braccia saranno i lavoratori del Baden-Wuerttemberg, il Land del sudovest della Germania dove nei giorni scorsi – unitamente a Berlino e al Brandeburgo (est) – si era tenuta la consultazione-pilota nella base dei lavoratori per decidere se dare il via allo sciopero. Dopo il Baden- Wuerttemberg – sede tra l’altro della Daimler-Chrysler e della Porsche e dove oltre il 90% dei lavoratori si è detto a favore della protesta – lo sciopero si allargherà a Berlino- Brandeburgo.
“La responsabilità per l’acuirsi del confronto è esclusivamente dei datori di lavoro”, ha detto il presidente di IG Metall Klaus Zwickel al termine di una riunione del direttivo sindacale oggi a Francoforte sul Meno.
I negoziati per il rinnovo del contratto di lavoro si erano interrotti nei giorni scorsi, con il sindacato IG Metall fermo nel chiedere aumenti del 6,5%, mentre gli industriali sono disposti a concedere maggiorazioni del 3,3% per 13 mesi più una ‘una tantum’ di 190 Euro.
Lo sciopero – che verrà attuato a dispetto dei numerosi appelli alla moderazione lanciati da politici e esponenti dell’economia – rischia di avere effetti negativi sui primi segnali di ripresa che si notano anche in Germania, e non serve certo al cancelliere Gerhard Schroeder a migliorare la generale situazione economica e sociale a meno di cinque mesi dalle elezioni.
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