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Inl e Anpal, il ministro Orlando firma un impegno formale per l’indennità

inl
redazione
Maggio16/ 2022

Il 13 maggio si è tenuto il nuovo incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per definire la questione dell’adeguamento dell’indennità di Amministrazione del personale INL e ANPAL.

C’è stata, da parte del Ministro del Lavoro, una reale presa d’atto della gravità della mancata perequazione dell’indennità di amministrazione per i dipendenti dell’INL e ANPAL per la risoluzione della quale sono stati presi una serie di impegni: primo fra tutti, l’adeguamento, a regime, dell’indennità di amministrazione per i dipendenti dell’INL e di ANPAL così come avvenuto per i dipendenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ossia con gli stessi valori economici e la stessa decorrenza.

In coerenza con l’impegno preso con i sindacati di categoria dal Ministro Orlando nel corso dell’incontro del 28 aprile, alle parti sociali è stato rappresentato che sono state individuate delle risorse economiche dal bilancio dell’INL e dell’ANPAL (somme residue) per poter corrispondere un anticipo sugli arretrati spettanti e che il Ministero ha già predisposto una norma in tal senso. L’impegno formalizzato consiste nella proposizione di tale norma in uno dei prossimi provvedimenti normativi; è probabile si tratterà di un decreto-legge di prossima emanazione ovvero di una legge di conversione di un decreto-legge.

Inoltre, sempre in conseguenza delle richieste di parte sindacale, il Ministro si è impegnato a potenziare, anche in questo caso con una norma apposita, i fondi di incentivazione alla produttività (F.R.D., fondo di spese di lite vinte e Decreto Poletti). Questa previsione, inserita su espressa richiesta sindacale, consentirà di ottenere l’aumento degli incentivi destinati a tutto il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, tenuto conto delle prossime immissioni in organico ed in relazione all’allargamento delle competenze previste dalle ultime disposizioni normative.

Tali impegni, assunti formalmente, dovranno essere oggetto di verifica da parte di un apposito tavolo tecnico di confronto, già convocato per il prossimo 10 giugno, nel quale il Ministro riferirà sull’andamento delle norme che si è impegnato a presentare. A tale proposito, i sindacati hanno dato la disponibilità “a porre in essere tutte le forme di pressione che si renderanno necessarie, – sottolineano le categorie in una nota unitaria – nei confronti di parlamentari e forze politiche, affinché le proposte del Ministro vengano velocemente approvate”.

“A fronte degli impegni formalmente assunti, – proseguono – abbiamo ritenuto di sospendere lo stato di agitazione del personale, con l’impegno di verificare l’attuazione di quanto concordato. Vogliamo essere chiari sul punto: i firmatari dell’intesa si sono impegnati ad “un monitoraggio continuo della concreta attuazione e verifica” di quanto concordato. Pertanto, se gli impegni politici assunti dal Ministro non si tradurranno in risposte concrete con la presentazione a breve di atti normativi, riprenderemo immediatamente la mobilitazione.”

Tutto questo è stato sintetizzato in un documento politico firmato unitariamente dai sindacati di categoria e successivamente sottoscritto dal Ministro, assumendo, in tal modo personalmente l’impegno con i dipendenti di INL e ANPAL.

“Con il tavolo del 13 maggio – spiegano i sindacati di categoria – riteniamo che un altro tassello si sia aggiunto al percorso unitario sinora compiuto con il riconoscimento, in un atto sottoscritto dai vertici di Ministero del Lavoro, INL e ANPAL, che la questione della perequazione dell’indennità di Amministrazione vada risolta al più presto e con l’impegno a presentare nel più breve tempo possibile (previa verifica di quale possa essere il veicolo normativo più idoneo) una norma che riconosca un anticipo sul totale delle somme spettanti, comprensive degli arretrati così come riconosciuto ai dipendenti del Ministero del Lavoro.”

“Ovviamente – concludono – noi non abbasseremo la guardia: sappiamo che il percorso parlamentare potrebbe presentare ostacoli e per questo monitoreremo l’andamento della norma che verrà presentata e ci attiveremo perché sia approvata. Abbiamo chiesto al Ministro di fare altrettanto, nella consapevolezza che, altrimenti, le lavoratrici e i lavoratori riprenderanno tutte le forme di lotta necessarie.”

E.G.

redazione

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