L’incontro di oggi con Ita è terminato senza risposte su personale e contratto. Lo affermano i sindacati, annunciando una mobilitazione per il 15 ottobre (giorno di avvio dell’operatività per la nuova compagnia) se l’azienda continuerà a non dare risposte.
“Al tavolo non era presente il presidente Altavilla – riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito al termine della riunione -. Oggi si sono toccati temi marginali, non ci sono state date risposte su quello che noi richiedevamo, ovvero rispetto alle assunzioni, rispetto al regolamento aziendale, rispetto alle persone che sono state escluse e che non sono state assunte. Quindi dicamo che non abbiamo avuto nessun tipo di risposte. E’ stata una riunione veramente marginale”.
Se non arriveranno le risposte richieste, ha aggiunto Cuscito, il 15 ottobre “penso che molto probabilmente ci sarà un’iniziativa dei lavoratori. In assenza di risposte saremo chiamati a mobilitarci di nuovo”.
“Se davvero l`obiettivo è non ripetere gli errori del passato, occorreva piena discontinuità nelle funzioni di gestione operativa”. È quanto dichiara la Fit-Cisl in merito all`incontro odierno con Ita. “A pochi giorni di distanza dal decollo della nuova compagnia – prosegue la federazione dei trasporti cislina – ancora non sono noti i criteri e i motivi per i quali molte lavoratrici e molti lavoratori con fragilità familiari e personali non sono stati assunti. Inoltre non è ancora dato sapere se il piano industriale presentato a suo tempo è immutato o è stato finalmente implementato anche con attività cargo come stiamo chiedendo da mesi vista la forte domanda di trasporto merci del mercato”.
“Così non si può andare avanti – conclude la Fit-Cisl -: atteso che i problemi del trasporto aereo sono gravi e che la loro soluzione è urgente, sollecitiamo al Mims la costituzione di una commissione di studio con l’incarico di analizzare le crisi del settore e proporre l`adeguamento del quadro normativo in relazione agli aspetti economico-finanziari (come già fatto dallo stesso ministero per il trasporto pubblico locale), perché non c`è solo la vertenza Alitalia, ma è in crisi l`intero settore”.
Per la Fit-Cisl “la proroga odierna della cassa integrazione straordinaria fino al 2022 per le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia è da considerarsi un primo passo. Occorre infatti ragionare almeno fino al 2025, coprendo quindi l`intero arco di piano di Ita, quando da previsioni assorbirà ulteriore personale della ex compagnia di bandiera. Inoltre insistiamo che si parli di politiche attive: le persone interessate devono poter conservare e aggiornare le certificazioni e le abilitazioni necessarie”.
Inoltre, l’aula della Camera ha approvato con 373 voti favorevoli e 19 contrari la mozione di maggioranza relativa alle iniziative per il rilancio di Alitalia e il mantenimento della continuità operativa e degli attuali livelli occupazionali della compagnia di bandiera su cui il governo aveva espresso parere positivo. Bocciata dall’aula la mozione presentata da Fratelli d’Italia per cui il partito di Giorgia Meloni ha chiesto la votazione per parti separate.
E.G.



























