“Il piano non è accettabile perché chiude due cantieri e mezzo. Su queste basi non ci sono le condizioni per un accordo”. Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, commenta, alla fine dell’incontro, il piano industriale presentato dall’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono. “È un errore strategico – aggiunge Landini -. è necessario che il governo intervenga perché Fincantieri cambi idea”.
“L’azienda – prosegue – ha riconvocato i sindacati per il 6 giugno, ma chiederemo al governo una convocazione in tempi rapidi”. Per Landini siamo poi “in presenza di una pericolosa assenza del governo: è da novembre che aspettiamo una convocazione sulla cantieristica”.
“La mobilitazione è già partita – prosegue – e stasera si riunirà il coordinamento per decidere le iniziative di lotta, Landini, conclude precisando “riconosciamo che la situazione è difficile, ma anche in questo contesto bisogna avere un’idea di rilancio e non di ridimensionamento”. (LF)
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