Stamane sono proseguiti nel Baden- Wuerttemberg (sud-ovest della Germania) gli scioperi dei lavoratori metalmeccanici cominciati ieri a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale.
A incrociare le braccia saranno oggi complessivamente almeno 20 mila lavoratori in 22 stabilimenti, tra gli altri Bosch- Siemens a Giengen an der Brenz, Maerkloin a Goeppingen, Astom Power a Mannheim, Aesculap a Tuttlingen. Altre fabbriche interessate sono a Singen, Friburgo, Heidenheim.
Ieri – all’avvio del primo sciopero metalmeccanico in Germania dal 1995 – avevano scioperato circa 50 mila lavoratori in una ventina di stabilimenti, fra gli altri DaimlerChrysler, Porsche, Audi.
Le posizioni tra le parti restano distanti, con il sindacato di categoria IG Metall – uno dei più potenti del paese che rappresenta 3,6 milioni di lavoratori – fermo nel chiedere aumenti salariali del 6,5%, mentre gli industriali sono disposti a concedere maggiorazioni del 3,3% più un compenso una tantum di 190 Euro.
Il leader sindacale Klaus Zwickel si è detto disposto a tornare al tavolo negoziale a condizione che i datori di lavoro migliorino la loro offerta.
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