Il 64,2% dei dipendenti della Michelin ha scelto di diventare azionista del gruppo francese sottoscrivendo il piano di azionariato proposto, un mese fa, a circa 100.000 persone in sedici paesi dell’Europa, del Nordamerica, del Sudamerica, dell’Africa e dell’Asia. In Cina , dove è stato proposto un piano specifico che teneva conto della leggi locali, ha partecipato il 93% dei dipendenti.
“La percentuale di adesione – precisa il produttore di pneumatici, la cui filiale italiana è a Torino – posiziona Michelin tra i migliori tassi di sottoscrizione ottenuti da un’industria per il lancio del primo piano di azionariato per dipendenti”.
Al suo personale la Casa francese ha riservato, a condizioni agevolate, 2,7 milioni di titoli, pari al 2% del capitale. In questa prima fase del piano di azionariato, sono stati richiesti oltre 1.600.000 titoli, cioè il 23% in più del numero proposto (1.300.000 titoli pari allo 0,96 del capitale sociale). Così, in media, ogni sottoscrittore ha richiesto 27 titoli, ben oltre i 20 titoli che beneficiavano di un bonus in azioni da parte del Gruppo. “Questo successo – commenta il patron del Gruppo francese Edouard Michelin – è per noi una grandissima soddisfazione e siamo contenti che il personale abbia dimostrato interesse per la proposta. Sessantamilacinquecento nuovi azionisti dipendenti in tutto il mondo è un segno forte della coesione e dell’impegno dell’equipe Michelin”.
Una seconda fase di sottoscrizione verrà proposta nel 2003, in modo che i dipendenti non toccati dalla prima fase possano beneficiare di un’offerta di azionariato.
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