In Italia i Neet, i giovani tra i 15 e i 24 anni che non lavorano e non studiano, sono il 19,9%, ben al di sopra della media europea che si attesta al 11,5%. È questa la foto scattata dall’indagine 2017 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde), della Commissione europea.
Un dato che ci colloca al primo posto di questa poco invidiabile classifica, nonostante la percentuale dei Neet si sia abbassata, passando dal 21,4% del 2015, al 19,9% del 2016. Il report evidenza anche le difficoltà che i giovani hanno nell’affacciarsi al mondo del lavoro.
Nel 2016 la disoccupazione, tra i 15 e i 24 anni, si è attesta al 37,8%, in calo rispetto al 40% del 2015, ma che resta comunque la terza più alta d’Europa, dopo Grecia e Spagna.
Chi ha un lavoro, nel 15% dei casi, è assunto con forme contrattuali atipiche, e se ha meno di 30 anni, guadagna, in media, il 60% in meno rispetto ad un collega ultrasessantenne. Questo comporta un esodo tardivo dalla famiglia di origine.



























