• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 26 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

    Il modello vincente di Sanchez

    Il modello vincente di Sanchez

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sciopero dei consorzi di bonifica

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione, la lunga via del confronto tra Confindustria e sindacati

    SALARI: CONFERENZA STAMPA LANDINI IN CGIL

    Cgil, lunedì l’Assemblea generale per il via libera alla grande riforma. Meno soldi alle categorie e più risorse alle 120 Camere del lavoro. Landini, l’obiettivo è rafforzarci sui territori

    Farmaceutica, rottura del negoziato sull’integrativo in Alfasigma: è sciopero

    Farmaceutica, rottura del negoziato sull’integrativo in Alfasigma: è sciopero

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Automotive, tavolo convocato per il 30 gennaio, i sindacati annunciano un presidio davanti al Mimit

    Il futuro è ora. Allo Spin Time Labs la presentazione del libro Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili scritto dalla Cgil under 35

    Il futuro è ora. Allo Spin Time Labs la presentazione del libro Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili scritto dalla Cgil under 35

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rinnovo del contratto per i dirigenti delle imprese di autotrasporto

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo per il personale dirigente delle aziende alberghiere

    Ilo, Employment e social trends 2026

    Crel, sindacati e pubbliche amministrazioni

    La congiuntura economica della Confcommercio – Gennaio 2026

    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

    Il modello vincente di Sanchez

    Il modello vincente di Sanchez

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Sciopero dei consorzi di bonifica

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione, la lunga via del confronto tra Confindustria e sindacati

    SALARI: CONFERENZA STAMPA LANDINI IN CGIL

    Cgil, lunedì l’Assemblea generale per il via libera alla grande riforma. Meno soldi alle categorie e più risorse alle 120 Camere del lavoro. Landini, l’obiettivo è rafforzarci sui territori

    Farmaceutica, rottura del negoziato sull’integrativo in Alfasigma: è sciopero

    Farmaceutica, rottura del negoziato sull’integrativo in Alfasigma: è sciopero

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Automotive, tavolo convocato per il 30 gennaio, i sindacati annunciano un presidio davanti al Mimit

    Il futuro è ora. Allo Spin Time Labs la presentazione del libro Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili scritto dalla Cgil under 35

    Il futuro è ora. Allo Spin Time Labs la presentazione del libro Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili scritto dalla Cgil under 35

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rinnovo del contratto per i dirigenti delle imprese di autotrasporto

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo per il personale dirigente delle aziende alberghiere

    Ilo, Employment e social trends 2026

    Crel, sindacati e pubbliche amministrazioni

    La congiuntura economica della Confcommercio – Gennaio 2026

    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Giochi di potere - Per qualche voto in più

Per qualche voto in più

di Riccardo Barenghi
10 Novembre 2023
in Giochi di potere
Fuggi via, tristezza

Tutto quello che sta facendo il governo in questi giorni, quasi tutto diciamo, e tutto quello che che farà nei prossimi mesi va visto in prospettiva. Cioè non guardando all’effetto che fa oggi o domani, bensì a quello che farà a giugno 2024. Quando si voterà per le elezioni europee e ogni partito correrà per conto proprio, senza alleanze, coalizioni, accordi tra questo e quell’altro. Vincerà chi prende più voti dell’altro, sia esso un partner della maggioranza sia un avversario dell’opposizione.

E va detto che la premier Giorgia Meloni ha cominciato questo gioco con anticipo e pure con una certa determinazione. L’accordo con il leader albanese Edi Rama e la proposta di legge sul premierato forte, ammesso e nient’affatto concesso che riescano ad andare in porto, vanno letti guardando avanti. Si tratta insomma di pura “propaganda live”, capace di irretire gli elettori con promesse allettanti: migranti non più a Lampedusa, dunque non più in Italia e “finalmente” un capo eletto dal popolo che avrebbe così una tale investitura da poter fare il bello e il cattivo tempo a suo piacimento. Se poi queste due idee non dovessero concretizzarsi, non importerebbe: l’importante è poterle sbandierare in questa lunghissima campagna elettorale. E se i voti che spera di prendere, la premier dovesse “rubarli” agli alleati Salvini e Tajani andrebbe bene lo stesso: la sua idea è quella di usare il voto di giugno per affermarsi come leader indiscussa. Come accadde per il leader leghista nel 2019 (34,7 per cento) e per Matteo Renzi nel 2014 (40,8 per cento). Che poi i voti per quei due si dissolsero in pochissimo tempo come neve al sole, non sarebbe un problema: lei è convinta che riuscirebbe a tenersi i consensi che spera di guadagnare e in questo modo annichilire alleati e avversari almeno fino alle elezioni politiche che dovrebbero tenersi nel 2027.

Sugli avversari, stando ai sondaggi, sembrerebbe facile il gioco di Meloni: Pd e Cinquestelle non sono ancora riusciti a formare un’alleanza organica, mentre invece combattono entrambi per superare il 20 per cento possibilmente prendendo un voto in più dell’altro. Quando ai suoi alleati, se ne dovranno fare una ragione: è lei la leader e a lei spetta il compito di trainare il governo. Che poi i due alleati condividano questa idea, è tutto da vedere: al momento non sembra affatto che siano d’accordo con lei. Basta notare il malumore nei confronti dell’accordo con l’Albania – di cui non erano stati informati – e della stessa riforma costituzionale. Non hanno gradito, Salvini e Tajani, che Meloni facesse tutto da sola, e tanto meno gradiranno il suo eccesso di protagonismo che non mancherà nei prossimi mesi. Qualche bastone, diciamo qualche bastoncino, tra le ruote cercheranno di metterglielo, ovviamente stando molto attenti a non compromettere l’azione di governo e la coesione formale dell’alleanza.

Oppure – e questa è l’ipotesi più probabile – aspetteranno sulla riva del fiume che passino i cadaveri dei due asset messi in piazza dalla premier. Asset che si riveleranno presto iniziative puramente propagandistiche, già oggi si capisce che l’idea di costruire centri di accoglienza, anzi di detenzione illegale, dei migranti in Albania non potrà avere una ricaduta pratica: costi elevatissimi, enormi complicazioni per rispettare i diritti di chi viene portato lì, viaggi continui di andata e ritorno dei magistrati e poliziotti per identificare e aprire pratiche per i richiedenti asilo, rimpatri spesso impossibili, l’Unione europea che non si dimostra per niente d’accordo… Insomma un pasticcio senza senso, anzi col senso di dividere ancor di più l’Italia e alimentare polemiche furiose.

Così come un pasticcio risulta il cosiddetto premierato forte. Una riforma che riduce il Parlamento a un bivacco di manipoli (Mussolini dixit), la presidenza della Repubblica a un’istituzione senza alcun potere, cominciando da quelli di scioglimento delle Camere e di nomina a del premier (che sarebbe già stato eletto dal popolo), l’opposizione a un puro ruolo di testimonianza. E qualora passasse in Parlamento dopo lunghi mesi di violente discussioni e un doppio passaggio parlamentare, ci sarebbe comunque il referendum confermativo visto che per evitare il voto popolare servirebbero i due terzi di voti delle Camere che non sarà possibile ottenere.

Vabbé, questa è l’Italia di oggi, l’Italia di Meloni. L’unica speranza è che la maggioranza degli italiani non si faccia abbindolare da queste due favole, e che quel che ancora c’è dell’opposizione sia capace di scendere in campo e dare una battaglia spiegando ai cittadini perché si tratta appunto di due favole. Magari evitando di continuare a farsi la guerra per un voto in più del possibile alleato, visto che la partita vera non si giocherà alle europee, ma alle successive elezioni politiche per il futuro governo. Cioè per il futuro del Paese.

Riccardo Barenghi

Riccardo Barenghi

Riccardo Barenghi

Giornalista

In evidenza

INCONTRO CON CONFINDUSTRIA

Confindustria, economia quasi ferma, unica spinta dal Pnrr

26 Gennaio 2026
Referendum, Fumarola: una battaglia di retroguardia che non risolve i problemi del lavoro. Non andrò a votare

Stati Uniti, Fumarola: in corso una torsione democratica, il sindacato è vicino ai manifestanti di Minneapolis

26 Gennaio 2026
Pensioni, Cgil: utile il rapporto della Commissione previdenza e assistenza

Pensioni, Cgil: nel 2029 uscita a 67 anni e mezzo, 69 anni nel 2050

23 Gennaio 2026
Farmaceutica, rottura del negoziato sull’integrativo in Alfasigma: è sciopero

Farmaceutica, rottura del negoziato sull’integrativo in Alfasigma: è sciopero

23 Gennaio 2026
Terrorismo, Genova ricorda l’assassinio Guido Rossa 46 anni dopo

Guido Rossa, commemorazione all’ex Ilva di Genova per il 47esimo anniversario dell’assassinio. Landini: rimettere al centro il lavoro per rafforzare la democrazia

23 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi