Il prodotto lordo Usa, in base alla seconda stima preliminare resa nota oggi, nei primi tre mesi dell’ anno è cresciuto del 5,6%, rispetto al 5,8% della prima stima.
Il dato fornito dal dipartimento per il Commercio è inoltre inferiore rispetto alle indicazioni degli analisti, i quali avevano stimato una crescita del 6,0%.
In base ai dati comunicati oggi, risulta in particolare che i profitti aziendali al netto delle tasse sono aumentati dello 0,9% nel primo trimestre di quest’ anno, e si tratta della migliore performance dal secondo trimestre del 2000.
Gli utili sono stati trainati dalla riforma fiscale, che è entrata in vigore il 9 marzo scorso e che ha introdotto alcune novità in materia di svalutazioni contabili.
Alla luce del dato odierno, ed in attesa del dato definitivo, la crescita del 5,6% è la più elevata dal secondo trimestre del 2000, quando si registrò un +5,7%.
Il risultato è stato determinato in maniera fondamentale dall’ andamento delle socrte, che si sono ridotte di 25,7 mld di dollari e la cui dinamica ha pesato sulla crescita del prodotto lordo per 3,5 punti percentuali. Va precisato peraltro che il calo delle scorte è inferiore a quanto era stato comunicato in occasione della prima stima, che attestava la riduzione a 36,2 mld di dollari. La spesa dei consumatori ha invece registrato un +3,2% rispetto al +3,5% precedentemente indicato. La spesa per investimenti è diminuita inoltre ad un tasso del 2,3% annualizzato, che si confronta con il ribasso dello 0,5% indicato dalla prima stima e con un -5,3% dell’ ultimo trimestre del 2001. La spesa governativa è inoltre salita del 6,7% annualizzato, contro il 7,9% della prima rilevazione ed il +10,2% del quarto trimestre 2001.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























