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Pil, l’Istat rivede al ribasso la crescita

redazione
Marzo01/ 2019

Frena l’economia italiana. L’anno scorso il Pil in volume ha registrato un tasso di crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente secondo i dati diffusi dall’Istat. A prezzi di mercato il Pil è stato pari a 1.753.949 milioni di euro correnti, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

L’Istat rileva che dal lato della domanda interna nel 2018 si registra, in termini di volume, una crescita del 3,4% degli investimenti fissi lordi e dello 0,5% dei consumi finali nazionali. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le esportazioni di beni e servizi sono aumentate dell’1,9% e le importazioni del 2,3%.

La domanda interna ha contribuito positivamente alla crescita del Pil per un punto percentuale (+0,9 al lordo della variazione delle scorte) e la domanda estera netta negativamente, per 0,1 punti.

La crescita dell’economia è proseguita per il quinto anno consecutivo – rileva l’Istat – segnando tuttavia un rallentamento rispetto al 2017. L’indebolimento della dinamica è derivato da un netto ridimensionamento del contributo della domanda interna, e in particolare della componente dei consumi privati. L’andamento delle esportazioni ha segnato una decelerazione e l’apporto della domanda estera netta al Pil è divenuto lievemente negativo.

L’espansione del valore aggiunto, diffusa a tutti i principali comparti, è stata più marcata nell’industria manifatturiera e nelle costruzioni, meno dinamica nei servizi. Le unità di lavoro sono aumentate a un ritmo più moderato di quello del 2017, mentre le retribuzioni pro capite hanno segnato un netto recupero.

Migliora infine il deficit dell’Italia. L’anno scorso il rapporto deficit/Pil è sceso al 2,1% rispetto al 2,4% dell’anno precedente con un saldo primario positivo e pari all’1,6% del Pil rispetto all’1,4% del 2017.

TN

redazione

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