Si è tenuto martedì 10 febbraio un incontro tra Poste Italiane e sindacati. La Slp-Cisl esprime una valutazione “positiva” sul percorso compiuto dall’azienda negli ultimi nove anni. “Un giudizio che trova conferma nei risultati raggiunti sul piano dello sviluppo industriale e, soprattutto, sul versante occupazionale – sottolinea il segretario generale Raffaele Roscigno – in questo quadro assume un rilievo centrale l’accordo Pal, che nel triennio 2024-2026 sta determinando una crescita del personale, segnando un’inversione di tendenza rispetto al passato e dimostrando che investire sul lavoro è una scelta possibile e sostenibile”.
La Slp ritiene “determinanti anche gli accordi sottoscritti sulla rete corriere, che hanno contribuito in modo concreto a rafforzare l’operatività dell’azienda, sostenendone la capacità di risposta al mercato e accompagnando i processi di sviluppo della logistica in una fase particolarmente complessa e competitiva. L’aumento degli organici è stato inoltre accompagnato da importanti momenti di confronto e contrattazione, che hanno consentito di governare i processi di trasformazione e di rafforzare il coinvolgimento dei lavoratori, valorizzandone competenze e professionalità”.
Roscigno aggiunge che “l’azienda si presenta oggi come una realtà profondamente cambiata e trasformata, capace di competere con i principali operatori mondiali della logistica, anche grazie a operazioni strategiche che ne hanno rafforzato il ruolo nel sistema Paese, tra cui l’ingresso nell’azionariato di TIM e la partecipazione in PagoPA, elementi centrali nei processi di innovazione e digitalizzazione dei servizi. In questo contesto si inserisce anche il progetto Polis, che rappresenta un investimento di grande valore sociale, in grado di garantire inclusività e prossimità, soprattutto a favore dei cittadini dei piccoli centri e delle aree interne”.
La Slp-Cisl conferma la necessità di “proseguire un confronto serio e responsabile. E, se da un lato non può che esprimere soddisfazione per i risultati raggiunti, dall’altro registra con piacevole sorpresa che anche chi fino a ieri ha scelto la strada dello sciopero oggi riconosca che il percorso intrapreso è stato corretto e positivo, sia per l’azienda che per i lavoratori. Allo stesso tempo il tema della partecipazione resta centrale e ancora aperto: molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da costruire affinché i lavoratori siano sempre più coinvolti nei processi decisionali e nelle scelte strategiche dell’azienda. La Slp auspica che il Governo sappia dare continuità al lavoro svolto, sostenendo questo modello di sviluppo industriale e occupazionale fondato su investimenti, innovazione, partecipazione e qualità del lavoro, nell’interesse del Paese e della coesione sociale”.


























