“Ripristinare l’articolo 18? No, e lo abbiamo detto da sempre”. Cosi’ Matteo Renzi, intervenendo a Porta a Porta, ha risposto alla domanda se, in nome dell’accordo con Mdp, fosse pronto ad “abiurare” la riforma centrale del Jobs Act. “Per quanto riguarda la riforma dello statuto dei lavoratori – ha aggiunto – è un tema che possiamo affrontare per il futuro. Se chiedono: facciamo un tavolo e discutiamo di come far sì che si possano aumentare i lavoratori e i lavori a tempo indeterminato ci sto, scriviamo una pagina bianca. Ma rispondo no se mi viene chiesto di abiurare l’abolizione dell’articolo 18 o l’introduzione degli 80 euro”.
“La questione del Jobs act – ha spiegato – la possiamo affrontare per il futuro. Se vediamo la dinamica degli assunti col jobs act, io dico che è vero, e riconosco pure io, che via via che scendevano gli incentivi, era maggiore la percentuale degli assunti a tempo determinato che non a tempo indeterminato. E allora se Mdp o Ap chiedono di fare un tavolo e discutere di come far sì che si possa aumentare il numero dei lavoratori e che possano essere il più possibile a tempo indeterminato, io ci sto. Ma se mi viene chiesto di abiurare all’articolo 18, io non ci sto”.
“Noi teniamo le porte aperte a tutti – ha spiegato Renzi- Ma non possiamo riscrivere la storia del passato. Dobbiamo scrivere una storia nuova. Quando Campo progressista chiede più attenzione sui temi del sociale, noi ci stiamo. L’abolizione dei superticket, ad esempio, è una proposta di Campo progressista. Fossi da solo non lo farei ma per un accordo sono pronto a farmi carico di alcune delle richieste degli altri. Poi sarà il governo a decidere, ma io darò una mano volentieri se serve ai cittadini. E se i colleghi di Ap – ha aggiunto – chiedono di rimettere il bonus bebè, che noi avevamo messo e poi è stato tolto, io sono più d’accordo nel rimetterlo che non nel tenerlo fuori. Ma bisogna essere in due a volere l’accordo”.
Quanto alle pensioni, Renzi si schiera al fianco del governo: “io sto dalla parte del presidente del Consiglio: credo che abbia fatto una proposta e uno sforzo per raggiungere l’accordo”.
E ancora, commentando il ”niet” della Cgil alle modifiche proposte stamattina dal governo, a chi gli chiede se Susanna Camusso stia, di fatto, rappresentando le posizioni di Mdp, Renzi ha risposto netto: “La Camusso rappresenta la Cgil, non Mdp. Penso che sia ingiusto per la Cgil, che è una grande organizzazione, dire il contrario”.
NP