I telefoni squillano a vuoto: la lunga scia di licenziamenti, dopo un 2001 davvero nero per il settore, non sembra infatti arrestarsi neanche quest’anno. Gli ultimi tagli annunciati, in ordine di tempo, riguardano mille posti di lavoro della At&T Canada. Ma si tratta di una cura dimagrante messa in campo già da un paio di anni. Negli Usa Motorola quest’anno dovrebbe tagliare 9 mila posti (ma ne aveva già tagliati 34 mila nel 2001). In Europa, dall’inizio dell’anno, i tagli hanno riguardato soprattutto le aziende inglesi: British Telecom ha annunciato a fine marzo esuberi per 1.200 impiegati (8% del totale) che si vanno ad aggiungere al piano ben più consistente di tagli per 13 mila posti. Numericamente meno consistenti, ma altrettanto preoccupanti, i tagli di Vodafone in Spagna (530). L’emorragia del 2001 ha visto in Francia l’ex monopolista France Telecom pensare alla riduzione di 7.500 unità, secondo fonti sindacali, e annunciare che continuerà a ridurre il suo organico al ritmo del 4-6% all’anno.
Tornando al Regno Unito, durissimo il piano di ristrutturazione di Marconi: 4 mila tagli (di cui 800 pesano sugli stabilimenti italiani).
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