“I dati dell’ultimo Osservatorio Anbi dipingono il quadro di un’Italia divisa in due: da un lato il Sud, colpito dalle devastazioni dell’uragano Harry; dall’altro ampie aree del Paese caratterizzate da carenza di neve, scarsità della risorsa idrica e riduzione delle portate dei fiumi, come sta avvenendo anche in Toscana. In un simile contesto climatico, esprimiamo rammarico per le persistenti difficoltà emerse nel confronto con l’Amministrazione del Consorzio, che finiscono far passare in secondo piano le attività centrali, che dovrebbero essere messe in atto congiuntamente, nella lotta ai cambiamenti climatici”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, la segretaria generale Filbi Francesca Torregrossa e il segretario Filbi Toscana Federico Capponi, in riferimento al protrarsi dello stato di agitazione presso il Consorzio 4 Basso Valdarno, conseguente alla rottura del tavolo delle trattative sindacali per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.
“Auspichiamo la ripresa del confronto e del dialogo affinché si giunga a soluzioni condivise ed eque, a tutela sia del lavoro sia della sostenibilità dell’ente. Tra i nodi da sciogliere vi è la composizione della vertenza relativa al computo del premio ai fini del TFR, una questione già portata avanti dalla Filbi in altri Consorzi toscani e risolta positivamente, con il corretto riconoscimento del premio nel calcolo del trattamento di fine rapporto”, precisano i segretari.
“È fondamentale unire le forze per garantire al territorio toscano l’efficienza dei servizi all’agricoltura e la messa in sicurezza del territorio. In assenza di segnali concreti” concludono Torregrossa e Capponi “la mobilitazione sarà inevitabilmente rafforzata”.

























