• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 19 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Barilla, entro il 2020 tutti i dipendenti potranno lavorare in smartworking

    Barilla, sindacati: nessun passo indietro sul piano, proclamate 16 ore di sciopero

    Autotrasporto, Uggè (Unatras): senza risposte dal governo, il fermo rischia di estendersi a tutto il Paese

    Autotrasporto, Uggè (Unatras): senza risposte dal governo, il fermo rischia di estendersi a tutto il Paese

    Agricoltura, gli stranieri sono 430mila il 42% del totale. Semplificare gli ingressi regolari e superare il click day. I numeri e le proposte nel secondo rapporto “Made in Immigritaly” della Fai-Cisl

    Agricoltura, gli stranieri sono 430mila il 42% del totale. Semplificare gli ingressi regolari e superare il click day. I numeri e le proposte nel secondo rapporto “Made in Immigritaly” della Fai-Cisl

    Terzo Valico dei Giovi, chiesta la Cig per 500 lavoratori

    Terzo Valico dei Giovi, chiesta la Cig per 500 lavoratori

    Diga dell’Ancipa: la memoria riaffiora dalla terra, il sacrificio e le cicatrici di una storia dimenticata servano da monito. La sicurezza sul lavoro deve essere un diritto

    Diga dell’Ancipa: la memoria riaffiora dalla terra, il sacrificio e le cicatrici di una storia dimenticata servano da monito. La sicurezza sul lavoro deve essere un diritto

    Sindacati presentano progetto “Giorni rubati”

    Spettacolo dal vivo, salta la trattativa per il rinnovo del contratto: sciopero nazionale il 27 ottobre

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Cida, la Carta della dirigenza e delle alte professionalità

    Istat, prezzi al consumo settembre 2026

    Istat, economia sommersa 2021-2024

    Industria armatoriale, avviata la trattativa per il rinnovo del contratto

    Industria armatoriale, avviata la trattativa per il rinnovo del contratto

    Piattaforma per il rinnovo del Ccsl 2027-2030

    Peroni, siglato il rinnovo del contratto integrativo di gruppo

    Peroni, sindacati: siglato l’integrativo di gruppo per il quadriennio 2026-2029

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Dolo o colpa grave, il licenziamento tiene

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Casa, scuola e sanità decideranno le prossime elezioni. E Giorgia Meloni rischia l’effetto Biden

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Barilla, entro il 2020 tutti i dipendenti potranno lavorare in smartworking

    Barilla, sindacati: nessun passo indietro sul piano, proclamate 16 ore di sciopero

    Autotrasporto, Uggè (Unatras): senza risposte dal governo, il fermo rischia di estendersi a tutto il Paese

    Autotrasporto, Uggè (Unatras): senza risposte dal governo, il fermo rischia di estendersi a tutto il Paese

    Agricoltura, gli stranieri sono 430mila il 42% del totale. Semplificare gli ingressi regolari e superare il click day. I numeri e le proposte nel secondo rapporto “Made in Immigritaly” della Fai-Cisl

    Agricoltura, gli stranieri sono 430mila il 42% del totale. Semplificare gli ingressi regolari e superare il click day. I numeri e le proposte nel secondo rapporto “Made in Immigritaly” della Fai-Cisl

    Terzo Valico dei Giovi, chiesta la Cig per 500 lavoratori

    Terzo Valico dei Giovi, chiesta la Cig per 500 lavoratori

    Diga dell’Ancipa: la memoria riaffiora dalla terra, il sacrificio e le cicatrici di una storia dimenticata servano da monito. La sicurezza sul lavoro deve essere un diritto

    Diga dell’Ancipa: la memoria riaffiora dalla terra, il sacrificio e le cicatrici di una storia dimenticata servano da monito. La sicurezza sul lavoro deve essere un diritto

    Sindacati presentano progetto “Giorni rubati”

    Spettacolo dal vivo, salta la trattativa per il rinnovo del contratto: sciopero nazionale il 27 ottobre

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Cida, la Carta della dirigenza e delle alte professionalità

    Istat, prezzi al consumo settembre 2026

    Istat, economia sommersa 2021-2024

    Industria armatoriale, avviata la trattativa per il rinnovo del contratto

    Industria armatoriale, avviata la trattativa per il rinnovo del contratto

    Piattaforma per il rinnovo del Ccsl 2027-2030

    Peroni, siglato il rinnovo del contratto integrativo di gruppo

    Peroni, sindacati: siglato l’integrativo di gruppo per il quadriennio 2026-2029

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Femca-Cisl, Garofalo: anni di tagli sulla ricerca, ora stiamo pagando con la vita

Femca-Cisl, Garofalo: anni di tagli sulla ricerca, ora stiamo pagando con la vita

di Emanuele Ghiani
30 Aprile 2021
in Interviste
Femca-Cisl, Garofalo: anni di tagli sulla ricerca, ora stiamo pagando con la vita

Il diario del lavoro ha intervistato la segretaria della Femca-Cisl, Nora Garofalo, per chiederle come il sindacato ha affrontato la pandemia e quali sono le priorità per una ripresa del Paese. Garofalo ha spiegato come il suo sindacato sia stato tra i primi ad avviare protocolli di sicurezza con le parti datoriali, e ha accusato i tagli della spesa pubblica per la ricerca, la sanità e l’istruzione. Le politiche attive del lavoro, spiega infine, sono da ricostruire dalle fondamenta e il sindacato è disponibile ad avviare questo percorso.

Garofalo, come state vivendo questo periodo di pandemia?
Io sono siciliana e nella nostra isola abbiamo una percezione di un Covid che si sta sempre più diffondendo, invece che attenuarsi. Abbiamo meno paura, sappiamo con che cosa abbiamo a che fare, ma la situazione è comunque pesante.

Abbiamo una ridotta percezione del pericolo?
All’inizio della pandemia sicuramente, ora rimane ancora una bassa soglia dell’attenzione, forse perché crediamo di possedere un tale livello di controllo della medicina e della scienza, che ci siamo permessi di abbassare la guardia o essere ottimisti.

La politica ha dialogato con le parti datoriali per avere un quadro più chiaro sulla produzione vaccinale? il vaccino italiano ancora non si vede…
C’era stata una corsa in Italia da parte della politica per annunciare la scoperta di un nostro vaccino, ma le case farmaceutiche dovevano ancora fare tutte le sperimentazioni del caso, e infatti ci sono stati vari flop per queste produzioni. I nostri delegati, che sono dentro a queste strutture e conoscono la materia, sanno bene che ci vorrà ancora molto tempo per la creazione e la produzione di un vaccino in Italia. D’altra parte, lo diceva anche Farmindustria, che ha avvertito come non fosse possibile prima del prossimo anno.

Perché queste tempistiche?
Le nostre produzioni farmaceutiche sono quelle di base, non abbiamo biotecnologie. Questo perché le biotecnologie e le sue applicazioni non sono state finanziate dalla politica e quindi non le abbiamo sviluppate. Noi non abbiamo i bioreattori oppure i fermentatori. Non siamo nelle condizioni di produrre farmaci biologici. Facciamo pillole, farmaci di questo tipo. Siamo secondi alla Germania come produzione di farmaci, ma i nostri farmaci non sono così avanzati. Ci siamo fermati.

Da quanto tempo e perché l’Italia si è fermata sullo sviluppo di questi campi di ricerca?
Da molti, troppi anni, in Italia la spesa pubblica per la ricerca è stata tagliata. Come risultato le case farmaceutiche, le grandi Big Pharma, hanno implementato le loro strutture in altri Stati che appoggiano economicamente, non solo a parole, la ricerca e le università; servono risorse, non briciole, per sviluppare tutto questo. Risorse che in Italia, nel tempo, sono state sempre più ridotte. Le università sono in condizioni penose, si è disinvestito nella sanità e in particolare sulla ricerca scientifica, forse perché la politica non ci ha più creduto oppure i vari governi avevano altre priorità, non saprei dire il motivo, ma per certo posso dire che noi tutti oggi paghiamo le conseguenze di quelle scelte.

Sul mondo del lavoro quali sono le conseguenze della pandemia?
Il Covid ha accelerato un percorso di trasformazione già presente, cambiamenti strutturali nell’organizzazione del lavoro, delle imprese, la quarta rivoluzione industriale, la digitalizzazione. Questi processi sono stati spinti drammaticamente in avanti con la pandemia. Ad esempio, il fenomeno dello smart working. Ci siamo tutti resi conto di quanto sia importante la connessione, la rete, la digitalizzazione, la didattica a distanza, il lavoro da remoto, la comunicazione all’interno delle imprese e nelle stesse relazioni industriali. Oggi è molto più marcata la differenza sociale tra chi ha o meno la connessione internet.

Da remoto, infatti, si stanno muovendo anche Anpal, i centri per l’impiego, i navigator. Ma il sistema, secondo voi, funziona?
No, affatto. Le politiche attive del lavoro in Italia sono inadeguate e oggi ci troviamo in una situazione ben peggiore. Pensi le difficoltà di un disoccupato, ad esempio di 45-50 anni, non avezzo alla tecnologia, che cerca di rivolgersi a qualcuno per essere aiutato a ricollocarsi. Era già difficile in presenza, si figuri oggi. La richiesta forte del sindacato, come ha chiesto il nostro segretario generale Luigi Sbarra così come la precedente segretaria Annamaria Furlan, è di riformare completamente il sistema degli ammortizzatori sociali, che devono essere universali e coprire i settori che non hanno gli stessi diritti. Inoltre, si deve riformare profondamente, molto profondamente, il sistema delle politiche attive del lavoro, si deve ricostruire dalle fondamenta. Come risposta la politica ha creato i navigator, che è stata un’altra balordaggine incredibile, perché non ha alcun senso.

Quindi i navigator secondo lei sono inutili?
Il problema non sono loro in particolare, sono solo degli sfortunati inseriti male nei centri per l’impiego ad aumentare le schiere di quelli che già ci lavorano; e comunque sono persone che non hanno strumenti per operare nelle politiche attive del lavoro. Quindi, anche se dotati di buona volontà, anche volendo fare qualcosa, non possono, perché è l’intero sistema che non funziona.

Il sindacato ha sopperito a queste mancanze?
In questa pandemia abbiamo scoperto di essere capaci di migliorare la situazione. Quando è scoppiata la pandemia eravamo presi dal panico, non sapevamo di cosa si trattasse. Nessuno sapeva niente. Un evento sconosciuto. Non avevamo esperienza, non avevamo mai affrontato una situazione simile. Ci siamo messi di impegno e abbiamo avuto l’esigenza di coniugare due urgenze: da una parte dare una protezione alla retribuzione con la cassa integrazione alle persone che si dovevano fermare, ma il problema più importante che ci siamo trovati ad affrontare era di dare una protezione soprattutto alle persone che dovevano continuare a lavorare. Nella nostra categoria abbiamo molti settori che hanno dovuto continuare le produzioni.

Ad esempio?
Il nostro sindacato si occupa dei servizi pubblici essenziali come l’acqua e il gas, i colleghi della Flaei si occupano del settore dell’elettricità. Poi abbiamo la farmaceutica, quindi si figuri se si poteva fermare questo settore. La gomma plastica, settore che è servito di supporto soprattutto a coloro che producevano apparecchi elettromedicali, oppure le plastiche monouso per gli ospedali, anche loro non si potevano fermare. Nella nostra federazione abbiamo anche le lavanderie industriali e all’inizio della pandemia queste persone erano dotate di poche protezioni, lavorando negli ospedali o nei centri di sterilizzazioni. Abbiamo anche seguito le aziende che si sono riconvertite in tutta fretta per produrre mascherine. Tutte queste persone dovevano lavorare mentre c’era il panico totale e non si capiva niente.

Le imprese vi sono venute incontro per gestire questa emergenza?
Si, hanno fatto la loro parte con grande serietà e senso di consapevolezza su quello che stava accadendo. I primi protocolli con Federchimica e Confindustria Energia li abbiamo firmati prima ancora che si facesse il protocollo nazionale per la sicurezza. Abbiamo fatto i protocolli nazionali a cascata fino ai protocolli aziendali. Perché fin da subito era indispensabile creare un sistema attraverso il quale le persone potessero lavorare in totale sicurezza, e con le parti datoriali abbiamo applicato tutte le conoscenze che avevamo a disposizione. Ed è stato un impegno enorme.

Personalmente come ha vissuto il primo periodo di pandemia?
Restavo quasi 24 ore al giorno a casa davanti al computer, perché lavoravamo tutti a distanza. Mio figlio, per comunicare con me, mi portava, io sono siciliana, i cosiddetti “pizzini”, foglietti di carta con scritto, per esempio, che usciva a comprare il pane, il latte, dato che non staccavo spesso gli occhi dal PC. Questo lavoro è stato portato avanti da tutta la federazione e dai delegati sparsi in tutto il territorio, per garantire le varie casse integrazione, la cassa Covid, risolvere l’allora questione dei codici Ateco, vigilare sulle aziende che non erano essenziali e che invece forzavano per lavorare, la disperazione di tante persone; è stato un periodo incredibile. E posso dire che noi c’eravamo.

Anche sul piano umano immagino non sia stato facile
Si, ho visto tanta sofferenza, ma ho avuto anche tante soddisfazioni. Per esempio, mi è capitato dopo l’estate di andare a Viterbo per visitare una azienda che faceva l’assemblaggio di borse per una grande griffe. Appena sono scesa dalla macchina mi è venuto subito incontro un giovane, il proprietario dell’azienda, e mi  ha detto: ”Signora, io vi devo ringraziare, perché c’è stato un momento che non sapevamo più da che parte girarci ma voi ci avete aiutato a capire come potevamo gestire la situazione”. Nei mesi precedenti li avevamo aiutati con i protocolli, con gli accordi per la cassa a rotazione, in modo da  alleggerire le presenze e consentire di ultimare la commessa che avevano avviato.  “Meno male che ci siete stati voi”, mi ha detto, “perché tutti gli altri sono scomparsi”. Ma non è finita, abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Emanuele Ghiani

Emanuele Ghiani

Emanuele Ghiani

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Istat, a giugno inflazione accelera all’1,3%, in un mese prezzi +0,2%

Blocco Tir, Russo (Confcom): rifornimenti a rischio in negozi e supermercati, servono soluzioni immediate

19 Ottobre 2026
Dl fiscale, scontro Confidustria-governo. Orsini: su esodati 5.0 aprire subito un tavolo, a rischio la fiducia

Manovra, Orsini: iperammortamento, aggregazioni e capitali privati

19 Ottobre 2026
Confcommercio: in Italia infrastrutture inadeguate, perdite da 34miliardi all’anno

Autotrasporto, Salvini annuncia due incontri con le sigle nazionali e locali

19 Ottobre 2026
I 120 anni della Cgil e la svolta di Landini

Manifestazione Cgil, Landini: sciopero generale per il 20 novembre

19 Ottobre 2026
Landini: “con la patrimoniale i ricchi scappano? Vadano dove vogliono. Inaccettabili le parole di Trump a Meloni, ma non si può fare finta che questo governo non abbia condiviso il suo progetto politico”

Milano, Landini: condanniamo le azioni criminali

19 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi