• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 14 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - In evidenza - Malorgio, un ”manifesto” europeo dei Trasporti, per superare le divisioni nazionali e contrastare oligopoli e populismi

Malorgio, un ”manifesto” europeo dei Trasporti, per superare le divisioni nazionali e contrastare oligopoli e populismi

di Nunzia Penelope
26 Aprile 2022
in In evidenza, Interviste
Malorgio (Filt Cgil), integriamo i sistemi di mobilità, o vincerà l’auto

Tema: riunire i sindacati europei dei trasporti in un unico ”manifesto”, per dare forza all’azione di un settore che come nessun altro e’ transnazionale, ma anche – e soprattutto – per dare stimolo alla politica, o meglio alle famiglie politiche europee progressiste, che da troppo tempo hanno messo nell’angolo i temi del lavoro, aprendo spazi agli attacchi di destre e populismi. Questo, in sintesi, l’obiettivo della tre giorni (27-29 aprile) di discussione internazionale di Napoli, promossa dalla Filt Cgil (titolo: ”Think thank progressista. Andiamo a sinistra”) con la partecipazione di ospiti politici nazionali, come Enrico Letta, Elly Schlein, Paola De Michelis, e internazionali, come Frank Moreels presidente di Etf  e del sindacato belga, il docente e ricercatore britannico Nicola Countouris, e la segretaria generale  del sindacato europeo dei trasporti (Etf) Livia Spera. Il Diario del Lavoro ne ha parlato con Stefano Malorgio, segretario generale della Filt Cgil.

Malorgio, ci spieghi meglio gli obiettivi di questo appuntamento, abbastanza inusuale. Qual è lo scopo del think thank progressista di Napoli?

In realtà è la seconda riunione del genere, la prima l’abbiamo organizzata a settembre, ad Anversa. Premetto che il sindacato dei trasporti è per forza di cose internazionale: sottoscriviamo accordi di valenza mondiale, come nel settore  dei marittimi. Rispetto a settembre stavolta abbiamo avuto un numero ancora superiore di paesi aderenti. E questo appuntamento è soprattutto finalizzato a fare il punto in vista del congresso dell’Etf che si terrà a Budapest in maggio, dove cercheremo di realizzare un manifesto comune del settore trasporti europeo, per superare le divisioni nazionali.

Di quali divisioni parliamo, esattamente?

Be’, diciamo che italiani, tedeschi, francesi, o chiunque altro, prima di essere sindacalisti, sono italiani, tedeschi, francesi, eccetera. Noi vogliamo provare a costruire punti di convergenza che superino le divisioni degli interessi nazionali. E il primo punto di divisione è nei modelli sindacali dei vari paesi europei: quello del nord, fortemente radicato nel modello della socialdemocrazia nord europea,  quello tedesco, forte di un grande riconoscimento anche istituzionale, quello del sud, cioè di Francia, Spagna, Italia, basato sulla  libera adesione, e quello dell’est Europa, ancora differente per storia.

Sono modelli sindacali, e alcuni in particolare, di antica tradizione: come pensate di unificarli, o superarli?

Costruendo una cultura sindacale europea. Intanto rispondendo ad alcune domande. Quale relazione scegliamo di avere con i lavoratori dei singoli Stati? Come esercitiamo un ruolo attivo nel rapporto con le grandi multinazionali? Che rapporto avere con la politica? La discussione di Napoli parte proprio da qui: dal rapporto tra rappresentanza sociale e politica del lavoro. In sintesi, noi pensiamo che una sinistra  che si basi solo sui diritti civili non basta, serve che la centralità torni ad essere l’equità sociale ed il lavoro . Questo è un problema comune a molti Paesi. Vogliamo provare a capire se a livello delle famiglie progressiste europee si possa costruire un percorso assieme.

Da dove nasce l’esigenza di darsi un progetto comune a livello europeo?

Da un lato i fenomeni con cui dobbiamo confrontarci sono troppo grossi, e penso alle multinazionali, alle concentrazioni oligopolistiche nel settore dei  trasporti e della logistica: occorre tornare a regolamentare, non è possibile che siano i soggetti economici a dettare le regole. L’altro aspetto è che le idee populiste stanno prendendo di mira e attaccando il sindacato in tutti i paesi: l’assalto alla Cgil di ottobre scorso non era un caso isolato e nazionale. Oggi dunque ci chiediamo quali posizioni il sindacato debba avere nei confronti dei movimenti di destra. Sarà argomento anche del congresso dell’Eft, che non a caso si terrà a Budapest, nel cuore di una ‘democratura’ dell’est, dove gli attacchi alla libertà sindacale, e non solo,  sono costanti .

Ma “sindacato” e ”destra” non sembrano una contraddizione in termini?

Dobbiamo fare i conti col fatto che molti lavoratori non sono, o non sono più, politicamente a sinistra, ma guardano altrove. E’ accaduto sui vaccini, e ora accade sulla guerra: si creano dei cortocircuiti pericolosi. Il fatto è che da tempo si sono persi, reciprocamente, i punti di riferimento politici e culturali comuni. Oggi sindacato e sinistra hanno problemi molto simili e dovrebbero parlarsi di più per risolverli. Invece constatiamo una incomunicabilità dannosa.

Incomunicabilità che va a favore della destra?

La cosa che mi colpisce, nei dialoghi e nel confronto diretto che abbiamo frequentemente con i lavoratori,  è che la destra emerge come l’unica ad avere un progetto di cambiamento, mentre la sinistra viene percepita come in costante difesa dell’esistente.  Nei parlamenti, in quello italiano come un po’ ovunque in Europa, il lavoro è stato per decenni al centro della discussione politica. Ora non più. C’è stata una svalorizzazione sistematica dagli anni 90 in poi. Ma adesso è tornata la necessità di dare centralità al lavoro. Non più novecentesco e declinato in chiave europea, tanto più in un settore come il nostro, dove la dimensione nazionale non ha senso, perché i cambiamenti da governare, come accennavo prima, sono colossali.

Spieghi meglio.

Nei trasporti si ha una visione chiara di cosa significa la concentrazione oligopolistica dei poteri. Chi controlla la logistica, per esempio, ha un potere gigantesco,  in alcuni casi maggiore di chi controlla la produzione. Così anche nel settore aereo e marittimo, dove tutto è in mano a pochi soggetti. Altri temi sono la digitalizzazione del commercio  e, naturalmente, la transizione green, altro fenomeno che se non governato adeguatamente avrà un impatto molto forte sul lavoro. Sono tre capitoli cruciali dei nostri tempi, per i quali la risposta nazionale non basta, serve l’Europa intera. E non basta nemmeno la risposta sindacale: occorre anche quella politica, perché è la politica che fa le leggi per regolamentare tutto questo.

E poi c’è la guerra in Ucraina, nel cuore d’Europa. Che immagino avrà un impatto forte anche sul sistema della logistica e dei  trasporti, e sull’insieme del quadro che  mi sta descrivendo.

Certo, la guerra cambia il quadro. Abbiamo parlato fino a ieri di globalizzazione spinta, ora vediamo una regionalizzazione economica, non positiva, pericolosa, che causerà anche lo stop di molti progetti. A partire dalla Via della Seta. L’asse verso est tenderà a indebolirsi e questo produrrà effetti sul commercio, ci sarà uno spostamento verso l’area del mediterraneo dove l’Italia potrebbe giocare un certo ruolo, ma non sappiamo come ci si arriverà.  Serve un lavoro di analisi che al momento manca.

La globalizzazione è stata molto contestata da sinistra. Ora la si rimpiange?

Non è un bene che finisca la globalizzazione,  personalmente non brindo al ritorno delle frontiere chiuse. L’occidente ha rinunciato a governarla, e questo è stato un male, ma la globalizzazione in sé era un allargamento dei confini, che oggi invece si ripropongono e si restringono. E questa cosa, i suoi effetti, nei trasporti la constatiamo prima che altrove.

Cè una grande trasformazione in corso, dunque, e si pone il problema di che risposte saprà dare l’Europa: anche a partire dalla crisi economica che arriva, la terza in un decennio.

C’è una cultura populista  che dentro queste difficoltà avrà delle risposte: sbagliate, ma le avrà. Prendiamo l’immigrazione: ora vediamo la solidarietà verso i profughi ucraini, per i quali tra l’altro anche noi, come sindacati, stiamo facendo tantissimo. Adesso ci applaudono ma verrà il momento in cui qualcuno dirà che chiudersi, estraniarsi dai problemi, respingere chi chiede asilo, è l’unica soluzione. E la sinistra? Cosa dice a queste persone? La partita si gioca in una Europa che durante la pandemia  ha saputo rispondere al di sopra di ogni aspettativa, ha dimostrato che le democrazie sono in grado di dare risposte a crisi gigantesche come quella determinata dal Covid senza rinunciare alla propria natura istituzionale. Ma ora? Sarà in grado di rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni che la guerra e la crisi porteranno alle popolazioni?

Per la verità è ancora tutto da capire.

Ma se si mettono assieme queste difficoltà, oggettive, col fenomeno dei populismi, il quadro non è tranquillizzante. I trasporti, come ho già detto, sono un osservatorio che consente di vedere in anticipo queste dinamiche. Per questo, come categoria,  proviamo a dare uno stimolo a questi temi.

Vi assumete un ruolo molto politico con queste iniziative. Ma sul piano più strettamente sindacale, come vi state muovendo?

Noi, come sindacati dei trasporti italiani, e ci metto anche Cisl e Uil naturalmente, con cui condividiamo vertenze ed analisi, siamo una rappresentanza che ha saputo trovare risposte positive, attraverso la contrattazione, a temi che nessuno prima di noi aveva sciolto. Vedi l’accordo con Amazon, che ora i sindacati americani vengono a ”studiare” da noi, o l’intesa sui rider con Just Eat, o con le compagnie low cost. Stiamo, insomma, dentro i principali processi dei nostri tempi e ci stiamo con successo. Ma oggi anche portare risultati contrattuali non basta: bisogna guardare più lontano e farlo stando insieme, perché se il sindacato europeo resta espressione dei diversi interessi nazionali non se ne esce.

Dunque che risposte vi aspettate dalla politica?

Non so. Ma so che le persone, oggi, hanno bisogno di un racconto del mondo, di una visione: non bastano più gli accordi, per quanto ottimi e di successo, non basta la risposta sindacale: occorre anche quella politica, perché sta alla la politica fare i provvedimenti necessari a governare certe fasi, certi processi. Oggi abbiamo la fortuna di avere nei trasporti un gruppo dirigente del sindacato europeo  di valore, che  agisce con determinazione.  Siamo in una scia positiva, c’è una congiunzione astrale giusta, e dunque proviamo a dire alla politica: ”si può fare”.

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Vicedirettrice de Il Diario del lavoro

In evidenza

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

7 Agosto 2026
La riforma del mercato del lavoro spagnola: una formula esportabile?

Ultimatum della Spagna all’Italia: revocare i controlli entro domenica o scatteranno contromisure. La replica di palazzo Chigi: non accettiamo imposizioni sulle frontiere

7 Agosto 2026
Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

Trasporto marittimo, la Fit-Cisl e il sindacato turco TDS sottoscrivono un accordo di collaborazione

7 Agosto 2026
Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

7 Agosto 2026
Sicurezza lavoro, al porto di Taranto operaio muore travolto da un’ecoballa. I sindacati: inaccettabile in Paese civile

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm presentano al Pd il documento unitario sulla vertenza. Schlein: crisi estremamente grave, Meloni si assuma responsabilità

6 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi