“Siamo tornati di nuovo a Strasburgo per chiedere che le istituzioni europee promuovano una direttiva contro lo sfruttamento del lavoro nelle catene di subappalto e l’intermediazione illecita. Ne va dei diritti e della salute dei nostri lavoratori e lavoratrici e non possiamo più aspettare”.
Lo dichiara il segretario generale della Flai Cgil Giovanni Mininni a margine della protesta che si è tenuta questo pomeriggio di fronte alla sede del Parlamento europeo, alla presenza di centinaia di lavoratrici e lavoratori giunti qui da tutta Europa. Giovedì l’Aula discuterà una proposta di risoluzione sul limite ai subappalti e sul ruolo degli intermediari di manodopera. La mobilitazione è stata organizzata dalla federazione europea dei sindacati di agroalimentare e turismo (l’Effat, ndr) insieme a quelle di trasporti ed edilizia. Presente anche una nutrita delegazione della Flai Cgil.
“In tutta Europa e in Italia il ricorso sempre più frequente ai subappalti come modello di impresa per massimizzare i profitti contribuisce al declino della qualità e della sicurezza del lavoro – prosegue Mininni -. È un fenomeno inaccettabile, che ahimé conosciamo bene nell’agroalimentare, così come ci troviamo ogni giorno a fare i conti con la piaga del caporalato, diffuso nelle campagne e negli appalti dell’industria alimentare dal Nord al Sud del Paese”.
“Insieme alla Federazione europea dei sindacati dell’agroalimentare e del turismo – dice ancora il segretario generale della Flai – chiediamo una direttiva che sancisca uguali trattamenti economici e tutele per chi compie la medesima mansione nelle filiere produttive, più ispezioni in tutti gli Stati Ue per prevenire e reprimere i fenomeni di sfruttamento, regole più stringenti sull’intermediazione di manodopera e sui subappalti”.
Sul palco del presidio organizzato a Strasburgo si sono alternate voci di lavoratrici e lavoratori. Dopo la manifestazione, il confronto tra parti sociali e politica si è spostato all’interno del Parlamento, dove si sono tenuti alcuni panel su caporalato e sfruttamento nei subappalti e un incontro alla presenza della vice presidente della Commissione europea con delega al Lavoro Roxana Minzatu.





























