Nel 2025 gli infortuni sul lavoro denunciati in Veneto sono stati più di 71mila: 194 al giorno, sabati, domeniche e festività compresi, 8 ogni ora, se si lavorasse 24 ore su 24. “E stiamo parlando solo di quelli denunciati: chissà quanti sfuggono ai conteggi ufficiali”. Lo ha sottolineato il segretario generale di Uil Veneto, Roberto Toigo.
Oggi, aggiunge, si registra un ferito a Soave, colpito alla testa da materiale caduto dall’alto durante il turno notturno in un’azienda, mentre nel trevigiano un giovane è in condizioni critiche dopo l’esplosione di un tubo dell’impianto a vapore in un caseificio.
“È la tabella di un fallimento -sottolinea Toigo – , la dimostrazione pratica che c’è qualcosa che non funziona nel nostro sistema produttivo. Perché vanno bene le scadenze, vanno bene i guadagni, vanno bene la competizione e la concorrenza. Ma è giusto pagare un prezzo così alto, in termini di vite umane, di famiglie coinvolte, di percorsi sanitari, in alcuni casi anche di processi, risarcimenti?”.
“Secondo noi occorre cambiare: lo diremo con forza tra qualche giorno, in un appuntamento della Uil Veneto a Padova dedicato proprio alla sicurezza sul lavoro”, ha concluso.

























