Spostare le risorse dai sussidi agli investimenti e rimettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di crescere. È stato questo il focus della XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro, “ENERG.IA – L’Italia si accende”, oggi all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, davanti a circa 800 imprenditori e agli esponenti del Governo, delle istituzioni e del Parlamento. Conflavoro, che rappresenta circa 90mila imprese associate, ha portato sul palco tre proposte concrete per la prossima Legge di Bilancio, all’insegna del claim scelto per l’Assemblea, “Liberi di crescere”.
La prima proposta, “Utile Zero”, azzera le imposte sugli utili lasciati in azienda e reinvestiti entro due anni, affiancando un credito d’imposta automatico del 40% sui primi 300mila euro di investimento, che sale al 50% per le imprese più piccole e per il Mezzogiorno: senza perizie né click day, con il beneficio prenotato al momento dell’ordine. La seconda, “Bolletta Massima”, introduce un tetto al prezzo dell’energia per le PMI agganciato alla media europea, insieme al disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da rinnovabili rispetto al gas, all’accesso a contratti di fornitura di lungo periodo e a “Energia in Fabbrica”, il credito d’imposta per fotovoltaico, accumulo ed efficientamento. La terza, “Ricerca in Fabbrica”, prevede un credito d’imposta automatico del 50% per le PMI su tutto ciò che accresce il valore di prodotti e servizi – ricerca, brevetti, design, prototipi e intelligenza artificiale – e si affianca a “Tasse Zero Under 35”, che azzera imposte e contributi per tre anni sui giovani assunti a tempo indeterminato.
Per Roberto Capobianco, Presidente di Conflavoro: “L’Italia delle PMI non può accontentarsi di sopravvivere. La piccola impresa deve tornare a essere un punto di partenza, perché quando le imprese italiane camminano, il Paese corre, ma se corrono allora l’Italia si accende. Abbiamo anticipato tre proposte, con una regola molto semplice: non un euro a chi si ferma, tutto a chi investe. Le abbiamo riassunte in tre verbi: investi, produci, cresci. Con Utile Zero chiediamo tasse zero sugli utili che restano in azienda e vengono reinvestiti entro due anni, insieme a un credito d’imposta automatico per chi investe subito. Con Bolletta Massima proponiamo un tetto al prezzo dell’energia per le PMI, agganciato alla media europea, e misure per aumentare l’autoproduzione e ridurre il divario con l’Europa. Con Ricerca in Fabbrica, infine, proponiamo un credito d’imposta automatico del 50% per le PMI su ricerca, brevetti, design, prototipi e intelligenza artificiale. Sono tre strumenti con un unico obiettivo: spostare le risorse dalla logica del sussidio a quella dell’investimento, perché una piccola impresa non deve avere come traguardo quello di restare piccola, ma la possibilità concreta di crescere”.


























