Un decennio di crescita consolida il welfare bilaterale come pilastro fondamentale per gli studi professionali italiani, segnando uno sviluppo strutturale capace di unire dipendenti e professionisti. A trainare questo boom sono Cadiprof, punto di riferimento per la sanità integrativa e la prevenzione dei lavoratori, Ebipro, ente che gestisce il welfare, la conciliazione e il supporto organizzativo agli studi; ed Ebipro Gestione Professionisti, che estende le tutele direttamente ai titolari. L’evoluzione di questa rete di protezione è al centro del Rapporto “Generare Welfare. La bilateralità degli studi professionali”, curato dall’Osservatorio delle Libere Professioni di Confprofessioni e presentato a Roma.
I dati evidenziano un vero e proprio boom del settore tra il 2015 e il 2025: i dipendenti iscritti a Cadiprof ed Ebipro sono cresciuti del 51%, superando quota 266 mila, con una netta prevalenza della componente femminile (83,8%); mentre i titolari di copertura con Gestione Professionisti sono più che triplicati, superando i 96 mila. Nel decennio 2015-2025, inoltre, glistudi aderenti al sistema sono aumentati del 29,3%, superando quota93.600. Alla crescita della platea si è accompagnato un forte aumento delle risorse destinate alle prestazioni: per i dipendenti, la spesa per quelle sanitarie e odontoiatriche è più che raddoppiata (+119,1%). I dipendenti utilizzano soprattutto il Piano Sanitario di Cadiprof, il Pacchetto Famiglia e il rimborso sportivo di Ebipro; i titolari scelgono sempre di più le coperture sanitarie “Premium” di Ebipro Gestione Professionisti e gli incentivi per occupazione e sicurezza nello studio. Un accesso alle tutele reso più immediato e capillare grazie alla piattaforma digitale BeProf, che supporta attivamente la diffusione delle coperture volontarie.
Le indagini di gradimento allegate al Rapporto, condotte su dipendenti e titolari, restituiscono una valutazione positiva dell’esperienza complessiva per tutti gli enti. Tra i dipendenti il punteggio medio è pari a 3,59 su 5 per Cadiprof e 3,69 per Ebipro. Tra i professionisti è pari a 3,75 per Ebipro Gestione Professionisti, 3,67 per BeProf e 3,60 per Ebipro Gestione Ordinaria. I questionari indicano inoltre le priorità di sviluppo. Per l’assistenza sanitaria le richieste convergono verso un potenziamento di odontoiatria, visite specialistiche e prevenzione. Per il welfare, i dipendenti chiedono invece più misure di sostegno al reddito (buoni pasto e trasporti) insieme a formazione e sport; mentre i professionisti preferiscono convenzioni, formazione, previdenza complementare, sostegno alla famiglia e benessere.
Cadiprof consolida il suo ruolo centrale: nel 2025 il 32,5% degli iscritti ha utilizzato almeno una prestazione. In dieci anni le cure del Piano Sanitario e odontoiatriche sono salite a 313 mila (+59,8%), con un balzo della spesa del 119,1%. Vola anche il numero di rimborsi del Pacchetto Famiglia (+115,2%), trainati dalle richieste di dispositivi medici (lenti e plantari) e di prestazioni psicologiche.
Sul fronte del sostegno al reddito e della conciliazione vita-lavoro, la Gestione Ordinaria di Ebipro ha erogato rimborsi diretti per 52.581 richieste. La prestazione più richiesta nel 2025 è legata alle attività motorie e sportive (37,3% delle domande e 45,8% della spesa), seguita da libri di testo (27,0%) e centri estivi (13,9% della spesa complessiva). Positive anche le nuove tutele introdotte a giugno 2025 per congedi parentali e non autosufficienza, che in sei mesi hanno già superato i 500 mila euro di rimborsi.
Il welfare bilaterale per i liberi professionisti e i loro studi segna una crescita strutturale. Tra il 2015 e il 2025, gli studi iscritti a Cadiprof ed Ebipro sono aumentati del 29,3%, passando da 72 mila a oltre 93.600. La platea è guidata da odontoiatri (19,8%), commercialisti (18,9%) e avvocati (11,9%), con una forte spinta verso le aggregazioni e gli studi associati (+9,4 punti percentuali), sebbene la forma non aggregata resti predominante (68,9%).
Nel 2025 l’importo medio delle prestazioni richieste dagli studi è salito a 517 euro per domanda (contro i 362 euro del 2022). Gli incentivi all’occupazione stabile (principalmente conferme di apprendisti) rappresentano la prima voce di spesa con 528 mila euro (36,8%), seguiti dai fondi per la formazione (433 mila euro) e dai tirocini (339 mila euro). L’80,7% delle richieste si concentra nelle regioni del Nord.
La tutela della salute degli stessi professionisti ha registrato un vero e proprio balzo: gli iscritti a Gestione Professionisti sono più che triplicati, passando da circa 31 mila a 96.088 ad inizio 2026. Tra il 2022 e il 2025 le prestazioni a rimborso diretto sono quintuplicate (arrivando a superare quota 3 mila), le visite in convenzione UniSalute sono quasi raddoppiate (vicine a quota 20 mila) e le cure odontoiatriche sono cresciute del 37,3% tra il 2023 e il 2025, grazie all’accordo con FAS Andi.
L’evoluzione del sistema si è avvalso del supporto della piattaforma digitale BeProf: le coperture sanitarie volontarie acquistate sulla piattaforma sono passate da 609 a 3.812. Nel 2025, ben il 66,5% degli acquirenti è composto da professionisti esterni al sistema tradizionale, segno della forte capacità di BeProf di intercettare una platea del tutto nuova, che nell’80,8% dei casi sceglie le formule di protezione “Premium”.
Per Marco Natali, Presidente di Cadiprof, “a partire dal 2005, grazie a un solido dialogo e a un coordinamento centrale tra le parti sociali, siamo riusciti a costruire un percorso comune nonostante la complessità e la varietà del nostro comparto. Oggi la sfida principale resta quella di distribuire e far conoscere queste tutele in modo capillare su tutto il territorio nazionale, sfruttando anche la contrattazione collettiva di secondo livello. I numeri elaborati del nostro Osservatorio certificano la bontà del lavoro svolto e dimostrano come gli studi professionali non siano mondi divisi, ma realtà in cui titolari e collaboratori lavorino in sinergia. In questo settore la collaborazione, l’attrattività e la formazione, guidata da strumenti d’eccellenza come Fondoprofessioni, sono leve fondamentali: se cresce la produttività degli studi, cresce di conseguenza l’intero Paese”.
“Il nostro compito – Andrea Dili, Presidente di Ebipro- è essere concretamente accanto alle persone nei momenti decisivi della loro vita: quando affrontano una malattia, quando scelgono di avere figli e nella quotidianità del posto di lavoro. Credo che questa sia una funzione sociale fondamentale, di cui tutti dobbiamo tenere conto quando immaginiamo di revisionare le regole o implementare nuovi sistemi di controllo. Per analizzare l’efficacia del nostro welfare, non ci siamo limitati a elaborare i dati degli enti: abbiamo voluto ascoltare direttamente la voce dei beneficiari delle nostre prestazioni, chiedendo ai dipendenti e professionisti cosa pensino realmente dei servizi che offriamo”.























