Lunedì 12 ottobre i lavoratori di WindTre incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro. Lo sciopero nazionale, proclamato unitariamente dai sindacati di categoria, arriva dopo un mese di blocco degli straordinari e della reperibilità ed è accompagnato da presidi davanti alle principali sedi aziendali, a partire da Roma e Milano.
Al centro della protesta c’è il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Secondo le organizzazioni sindacali, i trattamenti economici e normativi sono rimasti sostanzialmente fermi al 2008 e hanno subito, in alcuni casi, anche delle riduzioni nel 2012. Una situazione che, sostengono, ha determinato un crescente divario retributivo rispetto al resto del settore delle telecomunicazioni.
I sindacati accusano WindTre di perseguire una politica di austerità e di efficienza a senso unico, senza mostrare disponibilità ad accogliere le richieste economiche avanzate dai rappresentanti dei lavoratori. Tra le principali rivendicazioni figurano l’aumento del valore dei buoni pasto e delle indennità di reperibilità, un incremento dei permessi e un Premio di Risultato più adeguato.
Per le organizzazioni sindacali, il contenimento dei costi aziendali non può continuare a ricadere sui dipendenti, soprattutto in una fase segnata dall’aumento del costo della vita. Da qui la decisione di intensificare la mobilitazione, invitando tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero e a partecipare ai presidi territoriali del 12 ottobre.



























