Domenica 11 ottobre a Longarone, in provincia di Belluno, si celebra la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da ANMIL. Una giornata dedicata alla memoria di chi ha perso la vita, ma anche alle persone che sopravvivono agli infortuni e alle famiglie che chiedono verità e giustizia. In programma la cerimonia commemorativa, gli interventi delle istituzioni e le testimonianze dirette di chi porta le conseguenze di una tragedia sul lavoro.
Tra i momenti centrali, l’intervento di Giuseppe Battistetti e Monica Michielin, genitori di Mattia Battistetti, il ventitreenne morto il 29 aprile 2021 in un cantiere di Montebelluna, travolto da un bancale di quindici quintali precipitato da una gru. La loro testimonianza riporterà l’attenzione sulle conseguenze degli incidenti per le famiglie e sulla necessità di accertare le responsabilità e rafforzare la prevenzione.
Spazio anche alla cultura con la presentazione di Crimini della sicurezza, libro della poetessa e autrice Yuleisy Cruz Lezcano, pubblicato da Il Ponte Vecchio. Attraverso racconti e poesie, l’opera restituisce voce alle persone morte sul lavoro, ai loro affetti e ai progetti rimasti incompiuti, contribuendo a trasformare la memoria in consapevolezza collettiva.
La giornata si aprirà alle 9.30 con la messa in suffragio delle vittime nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Immacolata. Alle 10.20 partirà il corteo commemorativo verso piazza 9 Ottobre, dove saranno deposte corone d’alloro e sarà scoperto un monumento realizzato dallo scultore Renato Picilli e donato da ANMIL al Comune.
Dalle 11 alle 13, al Centro culturale Ferruccio Parri, all’interno del Museo Vajont, si terrà la cerimonia civile, con gli interventi dei rappresentanti istituzionali, della presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro alla Camera, Chiara Gribaudo, e del presidente della commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia al Senato, Tino Magni. In programma anche la consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore agli invalidi del lavoro aventi diritto.
La scelta di Longarone, territorio segnato dalla memoria del Vajont, richiama il legame tra responsabilità, prevenzione e tutela della vita. Il messaggio della Giornata ANMIL è che la sicurezza non si esaurisce nelle norme: significa proteggere chi lavora, assistere chi subisce un infortunio e garantire alle famiglie la possibilità di ottenere giustizia. Perché il lavoro deve essere fonte di dignità e futuro, non l’origine di una tragedia.


























