• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 13 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Dettori, inaccettabile il taglio al welfare, va invertita la tendenza di crescita della povertà

Dettori, inaccettabile il taglio al welfare, va invertita la tendenza di crescita della povertà

di Elettra Raffaela Melucci
20 Marzo 2017
in Interviste
Dettori, inaccettabile il taglio al welfare, va invertita la tendenza di crescita della povertà

L’intesa tra governo e regioni dello scorso 23 febbraio, in attuazione della legge di bilancio, riduce di 485 milioni i trasferimenti complessivi alle regioni dei fondi destinati al fondo per le politiche sociali e per la non autosufficenza. Il ministero del Lavoro ha confermato che la riduzione si avrà in ordine di esigenze di bilancio. In particolare, “per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica”, il fondo nazionale per le politiche sociali passa da 313 a 99 milioni, portandolo vicino al minimo storico, mentre il fondo per le non autosufficienze verrà ridotto a 450milioni, perdendo i  50milioni aggiuntivi assegnati lo scorso novembre.  A risentire del taglio sono le fasce deboli della popolazione: disabili, anziani non autosufficienti, bambini poveri, ma anche le risorse per l’edilizia scolastica e sanitaria. Il diario del lavoro ha intervistato il segretario confederale della Cgil, Rosanna Dettori, per avere un quadro globale sulle conseguenze e i rischi derivanti da questi tagli.

Come si è arrivato a definire un taglio così importante per i due fondi sociali?

E’ una lunga consuetudine, socialmente insostenibile e intollerabile che ogni qualvolta si interviene sulla riduzione delle  spese,  le già scarse risorse per il welfare debbano pagare il loro tributo. In questa occasione al danno si aggiunge la beffa: proprio la legge di stabilità 2017 aveva aumentato la dotazione dei fondi  per il sociale , in particolare del fondo per la non autosufficienza, finanziato con  450 milioni poi aumentati ulteriormente, arrivando a 500 milioni. Risultato, dopo poche settimane il fondo per la  non autosufficienza perde 50 milioni e torna a 450 milioni,  quello per le politiche sociali perde oltre 211 milioni:  da 300 ne restano solo 99. La “volatilità” delle risorse destinate al sociale sono un efficace indicatore della marginalità in cui la politica colloca i servizi e le prestazioni sociali che dovrebbero essere, invece, il centro di efficaci politiche redistributive per realizzare giustizia ed equità sociale, integrazione ed inclusione.

Quali sono le conseguenze?

Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat e riferiti al 2015, rilevano  un milione e 582mila famiglie in povertà assoluta, vale a dire  più di 4,5 milioni di individui:  povertà assoluta, cioè impossibilità di accedere  al minimo indispensabile per garantire una vita dignitosa. Dal 2007, al 2015,  la percentuale di persone povere è più che raddoppiata, passando dal 3,1 per cento al 7,6 per cento ed è un fenomeno che  riguarda l’intero territorio nazionale. Il quadro viene ulteriormente aggravato dai dati forniti dalla Svimez (l’Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno), che parlano di 576mila posti di lavoro persi dal 2008 nel meridione: il 70 per cento delle perdite di tutta Italia, mentre i livelli occupazionali risultano i più bassi registrati dal 1977.  E’ importante ricordare anche le condizioni, sempre più diffuse, di chi pur potendo contare su un lavoro vive in condizioni di povertà: i cosiddetti working poor,  lavoratori sotto occupati o a bassa remunerazione. Inoltre c’è un preoccupante  dato generazionale da sottolineare, degli oltre 4,5 milioni di poveri totali, infatti, il 46,6 per cento risulta sotto i 34 anni; in termini assoluti si tratta di 2,1 milioni di individui, e tra loro i minori sono 1,1 milioni. “ I tagli colpiscono proprio queste persone, con una ulteriore diminuzione di servizi e misure di sostegno al reddito,  creando una perversa spirale di aumento dell’ impoverimento e dell’ esclusione sociale, e, per quanto riguarda in particolare i  giovani e i minori, negando la possibilità di costruirsi un futuro, con conseguenze negative che si rifletteranno su intere generazioni.

Prima di questi tagli, che portano i fondi al minimo storico,  le risorse stanziate erano sufficienti?

No, le risorse non erano sufficienti neanche  prima dei tagli, e questo rende ancora più ingiusti gli interventi di riduzione. Sul versante lotta alla povertà, c’è stata proprio nei giorni scorsi una positiva inversione di tendenza con l’approvazione definitiva da parte del l Senato, il 9 marzo 2017, del disegno di legge, collegato alla legge di stabilità 2016, che delega il Governo ad emanare norme relative al contrasto della povertà e al riordino delle prestazioni assistenziali. Le risorse economiche da utilizzare sono quelle previste dal “Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, pari a 1.030 milioni di euro già stanziati per il 2017 e a 1.054 milioni l’anno a decorrere dal 2018, così come stabilito dalla legge di stabilità 2016. Riguarderà circa 400.000 nuclei familiari, quindi molto meno di quelli che ne avrebbero bisogno, ma possiamo considerarlo un utile punto di partenza.La  questione è che la spesa sociale è un investimento che aiuta lo sviluppo complessivo, invece viene trattata come un lusso di cui si può fare a meno, con la conseguenza che  sono proprio le persone che maggiormente avrebbero bisogno ad essere colpite. Diritti, solidarietà, giustizia diventano parole vuote.

Quale sarebbe la quota ideale per far fonte ai bisogni collettivi?

Non è possibile definire a priori e in astratto la quantità di risorse necessarie per il welfare. E’ necessario individuare gli obiettivi, la qualità e quantità di servizi. Si debbono definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali come condizione per la costruzione di un effettivo sistema di protezione sociale sull’intero territorio nazionale. La definizione dei LEPS è  prevista dal Piano Nazionale Infanzia per minori e adolescenti, è un obiettivo in discussione al tavolo per la non autosufficienza.

Ci sono aree del Paese che ne risentiranno maggiormente?

Certo le aree con livelli maggiori di deprivazione economica, sociale e relazionale sono le più colpite, in quanto alla riduzione dei trasferimenti  nazionali, si sommano le minori capacità di risposta autonoma delle istituzioni locali.

Il trasferimento dei fondi verrà ridotto per esigenze di bilancio. Secondo lei quale sarebbe il percorso ottimale per evitare che queste scelte ricadano sulle fasce fragili della popolazione?

Penso che bisognerebbe fare una seria riflessione sul sistema di tassazione, non per dire genericamente che bisogna ridurre le tasse (la conseguente riduzione dei servizi colpisce, come abbiamo visto, i soggetti più fragili e riduce il grado di solidarietà del sistema), ma per rendere più equo il prelievo. Oggi, di fatto, l’unica imposta progressiva  è l’Irpef, pagata soprattutto dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, molte misure fiscali sono oggi regressive, basti pensare, da ultimo, alle agevolazioni fiscali per il welfare aziendale. Ormai sembra una inutile cantilena parlare di lotta all’evasione fiscale, ma essa in quanto tale realizza enormi ingiustizie, anche per quanto riguarda l’accesso a prestazioni agevolate:  gli evasori non concorrono al finanziamento ma partecipano ai benefici e, spesso ne sono esclusi i contribuenti onesti. La recente approvazione della flat tax che offre ai super ricchi residenti all’estero la possibilità di trovare una conveniente accoglienza  fiscale in Italia pagando 100.000 euro all’anno, tutto compreso, oltre ad essere vergognosa è ‘ una norma  in contrasto con l’articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Fino a poco tempo fa si chiedevano regole fiscali comuni, in Europa, per combattere la concorrenza sleale e i paradisi fiscali…e adesso?

Ci sono responsabilità da attribuire alle Regioni?

Le Regioni hanno condiviso i  tagli al welfare e il  Patto di stabilità, quindi hanno una corresponsabilità. Auspichiamo comunque che mettano in campo politiche di potenziamento dei servizi pubblici, dalle politiche attive del lavoro alle politiche per l’infanzia, alla non autosufficienza, alla disabilità, alle politiche per l’invecchiamento attivo, con certezza di esigibilità di questi servizi da parte dei cittadini.

Quali sono le priorità da portare avanti?

La priorità è dare attuazione a un modello di sviluppo che coniughi progresso sociale e crescita economica. E’ necessario creare lavoro ma non “qualsiasi lavoro”, serve lavoro a cui siano riconosciuti diritti e la giusta retribuzione e contemporaneamente un sistema di interventi sociali che favoriscano e sostengano l’ingresso dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro, la conciliazione tempi di vita e di lavoro, realizzi inclusione sociale ed emancipazione dalle condizioni di bisogno

Come si colloca il sindacato?

Il sindacato è impegnato da sempre su questo duplice fronte. La Cgil ha presentato un piano del lavoro che è basato esattamente sul binomio inscindibile tra  crescita economica e sociale. I referendum sui voucher e sugli appalti, vanno nella direzione di restituire diritti e dignità al lavoro. Nel territorio svolgiamo una capillare attività negoziale sui temi sociali, sanitari, della tassazione locale, dell’organizzazione delle città e dei loro servizi.

Prevedete mobilitazioni o altre azioni?

Sono previste svariate iniziative di coinvolgimento e mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini sui temi del socio sanitario con l’obiettivo di investire e potenziare i servizi alle persone. In particolare attraverso le nostre attività negoziali. Inoltre è prevista una prima manifestazione l’8 aprile, a sostegno dei referendum, della Carta dei diritti universali del lavoro (nostro vero obiettivo), e per i diritti di cittadinanza, scritti tra l’altro nella nostra Carta Costituzionale.

Quale strategia proponete per fronteggiare l’aumento delle fragilità sociali?

Invertire la tendenza in atto di aumento delle povertà e delle disuguaglianze significa ridare dignità al lavoro, a partire da retribuzioni che consentano una vita degna, rafforzare ed estendere la capacita di intervento del welfare e la sua efficacia. Queste sono condizioni di base per una società più giusta e solidale, basata sui diritti delle persone.


Elettra Raffaela Melucci

Attachments

  • jpg
Tags: Welfare
Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

7 Agosto 2026
La riforma del mercato del lavoro spagnola: una formula esportabile?

Ultimatum della Spagna all’Italia: revocare i controlli entro domenica o scatteranno contromisure. La replica di palazzo Chigi: non accettiamo imposizioni sulle frontiere

7 Agosto 2026
Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

Trasporto marittimo, la Fit-Cisl e il sindacato turco TDS sottoscrivono un accordo di collaborazione

7 Agosto 2026
Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

7 Agosto 2026
Sicurezza lavoro, al porto di Taranto operaio muore travolto da un’ecoballa. I sindacati: inaccettabile in Paese civile

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm presentano al Pd il documento unitario sulla vertenza. Schlein: crisi estremamente grave, Meloni si assuma responsabilità

6 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi