Inizia oggi il confronto tra i sindacati dei metalmeccanici e Federmeccanica per il rinnovo della piattaforma contrattuale. Presenti tutti i sindacati delle tute blue: Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil.
“Rinnovare il contratto – ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella entrando alla sede della confederazione a viale dell’Astronomia – è l’imperativo categorico che ci guida. Non possiamo fare altrimenti, dobbiamo rinnovare il contratto per i lavoratori che sono un milione e 600mila e gli altri 400mila dell’impiantistica. La novità poi è che oggi sono presenti tutte le sigle sindacali, compresa la Fiom per la quale ho spinto con Federmeccanica che fosse convocata insieme a Uilm e Fim”.
Sulla stessa linea il leader della Fiom, Maurizio Landini, secondo il quale “la novità è che nel tavolo di oggi ci sono tutte le sigle e questo determina l’opportunità di verificare se ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo che delinei le linee del modello contrattuale. Un modello – ha aggiunto – che per noi resta incentrato su due linee, quella del contratto nazionale e quella della contrattazione territoriale”.
Per il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, quello che si affronta oggi è “il contratto più difficile della storia della categoria per il fattore di contesto economico con la crisi non ancora alle spalle e con la deflazione che dobbiamo ancora affrontare. In più – ha detto entrando nella sede di Confindustria – Federmeccanica e Confindustria si stanno irrigidendo e questo potrebbe portare ad uno stallo contrattuale. Ci auguriamo però che si possa cogliere l’opportunità di arrivare a un contratto nazionale senza posizioni ideologiche perché arrivare ad un contratto nuovo e non tradizionale si può tradurre come un apripista agli altri contratti nazionali”.



























