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Cgil, Cisl e Uil fanno le loro proposte per la legge di bilancio. Prima di tutto gli investimenti

redazione
Ottobre22/ 2018

Servizio di: Emanuele Ghiani

Sviluppo, crescita e occupazione. Sono le tre priorità per il Paese contenute nel documento unitario per la legge di bilancio messo a punto da Cgil, Cisl e Uil.

Per i sindacati “la prima leva dell`economia italiana per generare una crescita sostenuta, rinnovare il modello di sviluppo e creare nuova occupazione sono gli investimenti”. Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario programmare un graduale incremento degli investimenti pubblici fino al 6% del PIl; aprire una seria discussione in Europa per lo scomputo degli investimenti pubblici dal deficit; apportare modifiche alla legge sul pareggio di bilancio degli enti locali; sviluppare le infrastrutture che devono rappresentare la priorità degli investimenti pubblici, anche per aumentare la produttività del sistema paese e diffondere la crescita in tutto il territorio.

All`Italia serve una nuova politica industriale che “garantisca anche un rafforzamento della contrattazione – a tutti i livelli – e un aumento dei salari, contenendo la povertà e riducendo le disuguaglianze”.

Quanto al fisco, nel paese “c’è un carico fiscale eccessivo sui redditi da lavoro dipendente e da pensioni e la manovra del governo non risponde alle esigenze dei lavoratori e dei pensionati. L’equità del sistema e la lotta all`evasione non si realizzano riproponendo il sistema dei condoni”, è il giudizio dei sindacati. Cgil, Cisl e Uil credono sia giunto il tempo di una riforma complessiva del sistema “nel nome dell’equità e della progressività, necessaria anche per favorire lo sviluppo del paese a partire dalla lotta all`evasione fiscale”.

Per i sindacati occorre estendere il meccanismo della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo implementando meccanismi che consentano il versamento diretto dell`iva con anticipi sulle altre imposte; ampliare il contrasto di interessi, attraverso l`introduzione di detrazioni per i servizi alle famiglie; rendere tracciabili tutti i pagamenti, attraverso l`utilizzo della moneta elettronica e portando a 1000 euro il limite per i pagamento in contanti.

redazione

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