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Fca, Fiom-Cgil: la divisione sindacale è un danno per i lavoratori

redazione
Ottobre11/ 2018

“La decisione dei sindacati firmatari il Ccsl, da loro stessi disdettato nei giorni scorsi, di chiedere un incontro con il management di FCA sul futuro produttivo e occupazionale, escludendo la Fiom, è un danno per i lavoratori e le lavoratrici.

La Fiom ha chiesto un tavolo unitario, anche con un ruolo diretto del Governo, per aprire un confronto sul futuro a partire dalle indiscrezioni sul futuro della Magneti Marelli; sulla situazione di crisi produttiva e occupazionale in FCA ed il programma di investimenti; sulla assenza di un piano strategico per CNHI.

La Fiom ritiene il futuro occupazionale dei gruppi un punto su cui esclusioni e divisioni danneggiano l’interesse dei lavoratori.

In questi anni la Fiom si è assunta la responsabilità con gli accordi firmati con il consenso dei lavoratori, di impedire che gli esuberi diventassero licenziamenti grazie all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Il Governo ha una responsabilità diretta: c’è un tavolo aperto al Ministero del Lavoro sulla cassa straordinaria a Pomigliano a cui sono presenti azienda e tutti i sindacati.

È ora di un tavolo generale per affrontare tutti i problemi di investimento, e sugli ammortizzatori per tutti gli stabilimenti, al fine di uscire da una situazione di emergenza attraverso una programmazione delle scelte industriali che garantiscano l’occupazione a partire dal polo del lusso di Torino fino agli stabilimenti dei motori diesel. È indispensabile un confronto generale”. Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive.

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