L`incontro tra governo e sindacati di ieri “è stato importante, è il segnale che non c`è nessuna rottura, ma una volontà di ascolto”. Lo afferma, in un’intervista al quotidiano “la Repubblica”, Valeria Fedeli, Pd, vicepresidente Pd del Senato, tesserata Cgil da 34 anni.
Sulle dure reazioni della leader della Cgil, Susanna Camusso, Fedeli aggiunge: “Qualche ragione ce l`avrà. Ma mi chiedo: era un negoziato, quello di ieri? Non credo. Ciò detto, ora mi aspetto che il governo convochi le parti sociali, dia le risposte”.
“Se i sindacati sono insoddisfatti facciano legittimamente sentire le loro voci, ma lo facciano tutti insieme: ieri ho notato voci discordanti”, afferma, rispondendo a una domanda sulla legittimità di un eventuale sciopero generale.
La senatrice del Pd spiega inoltre la sua scelta di recarsi, lo scorso sabato, alla Leopolda e non alla manifestazione della Cgil: “Vede, o si è di lotta o di governo. Avevo votato la fiducia al Jobs Act, sarebbe stato incoerente. Ma il mio cuore era lì. Ho passato notti insonni. Se me l`avessero detto quando Bersani e Letta mi proposero di entrare in Parlamento non ci avrei mai creduto”.
Camusso, incontro surreale
L’incontro tra ministri e le confederazioni sindacali sulla legge di stabilità non si è svolto, secondo i sindacati, su un terreno di confronto

























