• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 5 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’ “anno molto peggio’’ di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    L’ “anno molto peggio’’ di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Trump sospende per 90 giorni i dazi, l’Ue a sua volta si accoda. E le Borse riprendono il volo

    La guerra dei dazi non è una catastrofe per le imprese italiane. I dati di Bankitalia

    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La contrattazione che vogliamo, le linee guida proposte dalla Filctem

    Colpo di freno della Cassazione: le aziende non possono sostituire il CCNL a piacimento

    Istat, dal Senato via libera a Blangiardo nuovo presidente

    L’ottimismo dell’Istat vs lo scetticismo della realtà

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Furlan (Uilca): negli accordi con Intesa e Unicredit il focus è occupazione e benessere lavorativo

    Furlan (Uilca): negli accordi con Intesa e Unicredit il focus è occupazione e benessere lavorativo

    Ilva, al via incontro al ministero

    Ex Ilva, via libera per la cessione al fondo americano Flacks. Lo Stato per ora al 40%. Sindacati preoccupati: “il destino di 20 mila lavoratori è in mano a un fondo speculativo”

    Sindacati, mobilitazione dei lavoratori della vigilanza privata

    Pegaso Security Spa, proclamato un nuovo stato di agitazione. I sindacati: storia di una gestione rovinosa, nessuna certezza sulle retribuzioni

    La filastrocca di Hal

    Formazione e Intelligenza Artificiale, il Rapporto di European Schoolnet

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    L’analisi della First-Cisl sulla ricchezza delle famiglie italiane

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    Unicredit, firmato l’accordo con sindacati: “punto di svolta per il settore del credito”. Ricambio generazionale con nuove assunzioni

    Il Report della Cgil Roma e Lazio sui rapporti di lavoro nella Regione – Dicembre 2025

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo degli idraulico forestali e idraulico agricoli

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo dei servizi ambientali

    Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

    Intesa Sanpaolo-sindacati, firmato l’accordo sul contratto di secondo livello

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’ “anno molto peggio’’ di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    L’ “anno molto peggio’’ di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Trump sospende per 90 giorni i dazi, l’Ue a sua volta si accoda. E le Borse riprendono il volo

    La guerra dei dazi non è una catastrofe per le imprese italiane. I dati di Bankitalia

    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La minaccia di Trump e i nemici in casa. L’Europa è davvero (quasi) spacciata

    La contrattazione che vogliamo, le linee guida proposte dalla Filctem

    Colpo di freno della Cassazione: le aziende non possono sostituire il CCNL a piacimento

    Istat, dal Senato via libera a Blangiardo nuovo presidente

    L’ottimismo dell’Istat vs lo scetticismo della realtà

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Furlan (Uilca): negli accordi con Intesa e Unicredit il focus è occupazione e benessere lavorativo

    Furlan (Uilca): negli accordi con Intesa e Unicredit il focus è occupazione e benessere lavorativo

    Ilva, al via incontro al ministero

    Ex Ilva, via libera per la cessione al fondo americano Flacks. Lo Stato per ora al 40%. Sindacati preoccupati: “il destino di 20 mila lavoratori è in mano a un fondo speculativo”

    Sindacati, mobilitazione dei lavoratori della vigilanza privata

    Pegaso Security Spa, proclamato un nuovo stato di agitazione. I sindacati: storia di una gestione rovinosa, nessuna certezza sulle retribuzioni

    La filastrocca di Hal

    Formazione e Intelligenza Artificiale, il Rapporto di European Schoolnet

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    Snaidero, la Regione Fvg convoca per il 9 gennaio il tavolo di crisi

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

    L’anno nero della moda, tra crisi, trasformazioni e magistratura

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    L’analisi della First-Cisl sulla ricchezza delle famiglie italiane

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    Unicredit, firmato l’accordo con sindacati: “punto di svolta per il settore del credito”. Ricambio generazionale con nuove assunzioni

    Il Report della Cgil Roma e Lazio sui rapporti di lavoro nella Regione – Dicembre 2025

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo degli idraulico forestali e idraulico agricoli

    Il testo del rinnovo del contratto collettivo dei servizi ambientali

    Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

    Intesa Sanpaolo-sindacati, firmato l’accordo sul contratto di secondo livello

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Genovesi, su infrastrutture e grandi opere questo è il governo del “delitto perfetto”

Genovesi, su infrastrutture e grandi opere questo è il governo del “delitto perfetto”

di Massimo Mascini
8 Novembre 2018
in Interviste
Genovesi, su infrastrutture e grandi opere questo è il governo del “delitto perfetto”

L’economia frena pericolosamente e il governo gialloverde blocca le grandi opere pubbliche. Quelle che aiuterebbero a riprendere la corsa, che darebbero fiato all’occupazione in difficoltà. Alessandro Genovesi, segretario generale degli edili della Cgil, non si capacita: i progetti che erano stati messi a punto in questi anni, spiega, avrebbero potuto iniziare a superare tanti dei problemi posti all’economia. E avrebbero dato risultati importanti. Ma il governo frena, tutte le grandi opere sono state sottoposte a esami di costi e benefici che non promettono nulla di buono. E le idee che circolano fanno ancora più paura, perché mostrano una cultura non industriale, dettata da preconcetti ed errori grossolani. I sindacati degli edili, però, non staranno a guardare l’Italia che si suicida. Se non avranno risposte a breve sarà la volta di grandi manifestazioni di proteste, che faranno rumore.

Genovesi che sta succedendo all’Italia, perché si bloccano le opere pubbliche, che è noto portano lavoro e sviluppo, proprio quando l’economia riprende pericolosamente ad arretrare?

È un delitto perfetto. Ma per capirlo, come sempre quando si investiga su un delitto,  occorre fare un passo indietro.

Fino a dove?

Alla fine della scorsa legislazione, quando, su sollecitazione del sindacato, unitariamente, ma con una forte pressione della Cgil, perché questo era un pezzo del suo Piano per il lavoro, il governo Gentiloni vara l’operazione Connettere l’Italia.

Cos’era e a cosa puntava?

L’obiettivo, dichiarato, di questo progetto era quello di superare la Legge obiettivo dei governi Berlusconi che aveva mostrato di non poter decollare.

Perché non aveva funzionato?

Perché si trattava nei fatti di una serie di opere decontestualizzate, ciascuna valida per sé, ma al di fuori di ogni logica di sistema.

E invece questo nuovo progetto cosa voleva fare?

Mettere a punto una programmazione pluriennale che mettesse assieme interventi su ferrovie, intermodalità, quindi ferrovie più strade, porti e aeroporti, il tutto in una logica di sistema.

Come la avrebbe realizzata?

Erano state individuate 25 opere strategiche, tutte intermodali, quindi capaci da far parlare tra loro ferrovie, strade, porti e aeroporti. Facendo delle grandi stazioni appaltanti, Anas, Ferrovie dello stato, autorità portuali, grandi aree metropolitane, dei veri players industriali. Il tutto spostando risorse verso la manutenzione e l’intermodalità.

Con risorse adeguate?

Era prevista la mobilitazione di 125 miliardi di euro negli anni, 30 dei quali nei primi tre anni.

Grandi operazioni?

Sì, davvero. Si trattava anche di accelerare opere già avviate, come il terzo valico, un intervento di grande respiro perché mira a mettere in comunicazione il più grande porto del Mediterraneo, Genova, con Piemonte e Lombardia, a loro volta collegate a Est con il centro Europa, a ovest con la Francia grazie alla Tav. Mettendo tutto assieme, il porto, le ferrovie, le strade.  Appunto, l’intermodalità.

Un grande obiettivo economico.

Sì, in questo modo si possono ridurre i costi logistici del 10%, rendendo il porto di Genova più attraente di Tangeri, Amburgo, Rotterdam. Si trattava di guardare all’Italia come un grande pontile nel Mediterraneo in grado di raggiungere il mondo arabo, connettere la via della seta, aprirsi a Suez. Il tutto senza mai separare le due aree, nuove grandi opere e manutenzione di quelle esistenti.

E tutto ciò che fine ha fatto?

Tutto fermo, in attesa di portare avanti un’analisi di costi e benefici. Anche per opere in fase di avanzamento molto accelerato. Come per il terzo valico, quattro cantieri su sei già in fase di completamento, 32 chilometri di gallerie realizzate, 20 miliardi di euro già spesi e altri 30 miliardi già assegnati con delibera Cipe.

Un danno forte.

Senz’altro. E c’è anche da segnalare che è stato chiuso il progetto Italia sicura, l’agenzia creata a Palazzo Chigi per il coordinamento delle risorse nazionali ed europee per gli interventi contro il dissesto idrogeologico. Ed è stata decretata la fine anche di Scuola sicura, per gli interventi in edilizia scolastica. E non è finita qui.

Che altro c’è?

Il punto è che il governo sembra intenzionato ad affidare tutti questi interventi agli enti locali.

Che sono in grado di effettuarli?

Assolutamente no. Sono gli stessi enti locali che hanno speso finora solo il 7% delle risorse europee previste dal piano Ue 2014-2020. Cantieri piccoli, ma diffusi in tutto il paese, che rimetteremmo nelle mani di queste realtà locali che noi critichiamo perché non hanno fatto quello che dovevano fare. E nemmeno per colpa loro, perché queste realtà dovrebbero avere 15mila tra geometri e ingegneri, nel Genio civile e negli uffici dei lavori pubblici locali, ma ne hanno solo 3mila. Comuni anche medi hanno a stento uno  o due geometri a disposizione per coordinare tutte queste opere.

Ma torniamo alla domanda principale. Perché tutto ciò sta avvenendo? Per quali ragioni?

Mi sembra ci siano tre ragioni di fondo dietro le indicazioni del governo gialloverde. La prima è che ha un’idea distorta dei lavori pubblici, associati a prescindere a sistemi di corruzione, e in quanto tali da fermare. Poi, perché il governo ha bisogno di risorse e questi lavori dispongono di molte risorse. Potremmo anche accettare un dirottamento di risorse, ma bisognerebbe sapere dove queste andrebbero a finire. Se a finanziare politiche assistenziali o a creare lavoro.

La terza ragione?

Hanno un’idea distorta anche del rapporto tra interventi edilizi e ambiente. Esempio classico quello che avviene nel passaggio dei trasporti da gomma a ferro. Andrebbero privilegiati i trasporti su ferro, perché quelli su gomma sono alla base del più grande fattore di inquinamento per l’emissione di anidride carbonica. Ma il governo continua a incoraggiare il trasporto su gomma. Sono davvero ambientalisti da salotto.

Ma quegli interventi bloccati causano pericoli alle persone. Non è un fatto solo economico.

Questo è il punto. L’Italia è fragilissima, ogni alluvione causa decine di morti. L’81,9% dei comuni italiani appartengono ad aree ad alta criticità idrogeologica, la popolazione esposta è pari a 6 milioni di persone, più del 5,8% di italiani vivono sotto questa minaccia.

Cifre impressionanti.

E non è finita qui. Un milione di italiani è esposto a rischio di frane, il 18,6% a rischio di alluvione, il 38,4% a rischio di frane e alluvioni e sono vite umane, e scuole, fabbriche, ospedali. Il 66% degli italiani vive in territori a rischio di terremoti.

Con costi immensi.

Non può essere altrimenti. Dal 1944 al 2012 i costi per terremoti ed eventi franosi o alluvionali sono stati pari a 240 miliardi di euro, circa 3 miliardi e mezzo l’anno.  Mentre un piano di messa in sicurezza del paese costerebbe complessivamente 80 miliardi di euro e darebbe lavoro a 30mila persone per i prossimi 15 anni.

E la colpa, è innegabile, è del governo in carica.

Questo è un governo contro il lavoro e lo sviluppo, altro che del cambiamento. Certo, l’esecutivo di Gentiloni poteva fare di più sul dissesto idrogeologico, per la sicurezza del territorio, alcuni strumenti andavano migliorati, ma adesso l’urgenza è cambiare questa politica. Il governo deve dire cosa vuole fare, quali strumenti a suo avviso sono validi, cosa vuole fare d’altro. Devono essere chiari perché  stanno mettendo  in contraddizione politiche che in tutto il mondo sono integrate. Le ciclabili non servono e comunque non bastano. O finiremo per sfruttare ancora più i poveri riders e fargli trasportare in bici i prodotti industriali da Torino a Berlino. Mentre le persone saranno trasportate in risciò.

Voi cosa avete fatto per contrastare questa politica?

Abbiamo chiesto da un paio di settimane un incontro a Palazzo Chigi , nella consapevolezza della gravità del momento, dato che sono a rischio 30mila posti di lavoro. tanto più che, a causa anche della stretta creditizia in atto stanno saltando grandi players del settore, Condotte, Astaldi e Toto, aziende che possono diventare preda di capitali stranieri che con quattro soldi acquisirebbero la disponibilità di tecnici e operai tra i più bravi del mondo, che non a caso stanno costruendo le grandi infrastrutture, da Parigi alla Cina, dai paesi arabi agli Stati Uniti.

E se il governo non vi risponde?

Se il governo continuerà a percorrere questa strada e non avremo l’interlocuzione che abbiamo chiesto con gli amici di Cisl e Uil non escludiamo di dare vita a grandi manifestazioni di protesta. Certo noi non ci fermeremo.

Massimo Mascini

Attachments

  • jpg
Tags: InfrastruttureEdiliEconomiaGovernoAmbiente
Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

Trasporto aereo, guasti all’aeroporto di Bergamo, disagi per i passeggeri e voli cancellati. La Fit-Cisl chiede un incontro all’Enac

Trasporto aereo, guasti all’aeroporto di Bergamo, disagi per i passeggeri e voli cancellati. La Fit-Cisl chiede un incontro all’Enac

5 Gennaio 2026
Istat, 3,1 milioni di lavoratori in attesa del rinnovo contrattuale

Contrattazione, Mimit: nel 2025 raggiunte intese in 27 tavoli di crisi aziende, tutelati 14.260 lavoratori

5 Gennaio 2026
Crans Montana: Fumarola (Cisl), cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime e a quanti vivono ore di angoscia in attesa di notizie

Crans Montana: Fumarola (Cisl), cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime e a quanti vivono ore di angoscia in attesa di notizie

2 Gennaio 2026
Industria molitoria: l’incremento dei costi di produzione è insostenibile

Dazi, riduzione delle aliquote antidumping Usa sulla pasta italiana

2 Gennaio 2026
Cambio rotta su tetto cash, soglia sale 3mila euro

Economia, la ricchezza delle famiglie italiane cresce meno della media Ue. L’analisi della First-Cisl

2 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi