• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 2 Febbraio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - La cabala della Nadef

La cabala della Nadef

di Maurizio Ricci
29 Settembre 2021
in Poveri e ricchi, Analisi
Confindustria, molto difficile la crescita programmata a 1,5% nel 2019

Il numero magico della Nota di aggiornamento, con cui il governo ha finalmente dato conto della situazione dell’economia italiana in questo 2021, non è 6 (il tasso di crescita), ma 153,5 (il rapporto del debito pubblico con il Pil). I due numeri sono – naturalmente – strettamente collegati dal punto di vista economico, ma, dal punto di vista politico, è il secondo quello che conta, perché è l’assicurazione sulla crescita futura e contro ogni tentazione di austerità che strangoli proprio la crescita.

L’anno scorso, nella devastazione della pandemia, la montagna del debito pubblico era schizzata fino al 155,6 per cento del Pil e, a forza di incentivi, spese e sussidi per tenere in piedi il paese piegato dal Covid e dalle quarantene, si stimava che sarebbe salito, entro fine anno, al 159,8, una quota record. Invece, il governo ora è sicuro che si fermerà al 153,5 per cento. Una quota sempre mostruosa, a guardarla con gli occhi di ieri e dannatamente gravosa, secondo i parametri dell’economia. Ma, in realtà, dal punto di vista della politica, il livello assoluto conta poco. Ciò che importa è il movimento. E il debito pubblico italiano, annuncia il governo Draghi, nonostante la pandemia, scende. In Europa, tanto basta. E, di conseguenza, anche sui mercati.

Il debito pubblico italiano è, infatti, una sorta di convitato di pietra dell’economia europea, guardato come la zavorra al collo dell’euro e l’abisso potenziale che impedisce una maggiore integrazione economica dell’eurozona, dove in molti temono di essere coinvolti in un collasso della finanza italiana in una tempesta di speculazione. Ma nessuno si aspetta seriamente che, in quest’era di pandemia, il debito italiano possa essere compresso a ritmi accelerati. L’importante è che questo debito appaia sotto controllo e in via, seppur graduale, di ridimensionamento. E questo offre Draghi: un debito che scende anche sotto il livello dell’anno scorso e che, entro un paio d’anni, si ridurrà ancora al 146 per cento, grazie anche ad un costo di interessi assai basso (nei primi sei mesi del 2021, ha detto il ministro del Tesoro, Daniele Franco, il tasso medio non ha superato lo 0,2 per cento). Sono numeri e tendenze che consentiranno al governo italiano di trattare da una posizione di maggior forza la revisione in programma del Patto di stabilità (quello dei tetti del 3 per cento al disavanzo e del 60 per cento del debito rispetto al Pil), lasciando maggior spazio agli investimenti, senza essere per questo accusati di voler coprire una finanza pubblica fuori controllo.

Al contrario, il debito scende, infatti, anche perché lo stesso disavanzo annuale del bilancio viene contenuto. Rispetto alle stime dello scorso aprile, il deficit pubblico sarà di oltre due punti inferiore: marciava verso l’11,8 per cento del Pil, si fermerà quest’anno al 9,4. Una riduzione che dà a Draghi lo spazio politico, nei confronti con l’Europa, di rilanciare sull’anno prossimo: lo sbilancio fra entrate e spese, che nel 2022, sarebbe stato pari al 4,4 per cento del Pil, sarà invece allargato al 5,6 per cento. In soldoni, significano una ventina di miliardi di euro in più da spendere l’anno prossimo, probabilmente per una riforma fiscale più generosa del previsto. Draghi e Franco sono convinti che questo non inciderà sul processo di rientro della finanza pubblica in confini meno emergenziali: il disavanzo 2023 sarebbe al 3,9 per cento del Pil, quello 2024 al 3,3 per cento, a ridosso del mitico tetto del 3 per cento.

Alla base di tutto questo castello di cifre e contenimenti c’è, naturalmente, un tasso di crescita dell’economia, come l’Italia non conosceva da decenni: più ampio il Pil, infatti, meno pesano i rapporti con debito e disavanzo. Il ritmo “cinese” di crescita di quest’anno è, ovviamente, il risultato dell’atteso recupero sul crollo del 2020 dei lockdown. Anzi, neanche il ritmo cinese è sufficiente a recuperare tutto l’8 per cento  svanito nel terribile 2020. Ma il rimbalzo previsto ancora ad aprile era assai più moscio: il 4,2 per cento, che Draghi contava di portare al 4,5 per cento, spingendo sugli investimenti pubblici. Invece, siamo molto oltre: almeno il 6 per cento. E, l’anno prossimo, dovremmo mettere a segno un altro 4,7 per cento.

Non c’è nessun segreto in questi numeri. Sono il risultato diretto delle misure anti-Covid: prima la campagna delle mascherine, poi il successo della campagna di vaccinazione. Sono ripresi i consumi e anche la stagione turistica è andata, probabilmente, al di là delle attese pessimistiche. Ma, per la prima volta dopo molti anni, le leve principali sembrano essere quelle più virtuose: gli investimenti, a cui è affidata la ripresa del futuro, e le esportazioni, che stanno crescendo a ritmi superiori a quelli registrati negli altri paesi europei.

Durerà? Il rimbalzo più vigoroso del previsto non deve nascondere la fragilità delle strutture economiche italiane. A guidarlo è quella metà o poco meno dell’industria e dell’economia, in linea, per produttività ed efficienza, con gli standard della concorrenza internazionale. La sua reattività è incoraggiante, ma nulla ci dice della capacità di reazione dell’altro pezzo dell’economia. In larga misura, è una risposta che avremo già nelle prossime settimane, ora che scade il blocco dei licenziamenti nel tessile e nelle piccole e medie industrie. A luglio, questo test sembra essere stato superato senza scossoni nella grande industria: in quel mese, l’occupazione è finanche aumentata, se non si considerano gli autonomi. Ora vedremo cosa succederà con la parte più debole del sistema delle imprese. Soprattutto, vedremo se la tenuta dell’occupazione è effimera o è parte integrante del mix della ripresa. Finora, la nuova occupazione appare – se possibile – più precaria di quella pre-Covid. In primavera, rispetto al primo trimestre 2021, sono stati creati 338 mila nuovi posti di lavoro. Ma, di questi, 226 mila sono a termine. Si tratta di capire se è una giustificata cautela delle aziende, dopo una crisi pesantissima, o è la riproposizione di un modello di utilizzo della forza lavoro che privilegia il contenimento dei costi sulla produttività.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Sparkle, BlueMed arriva a Cipro

Sparkle e Valencia Digital Port Connect: accordo per l’approdo del cavo sottomarino Barracuda alla Genova Landing Platform

30 Gennaio 2026
Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

30 Gennaio 2026
Ilva, al via incontro al ministero

Ex Ilva, Mimit: mandato ai commissari per negoziare la cessione a Flacks

30 Gennaio 2026
Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

30 Gennaio 2026
Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

Industria, Istat: a dicembre prezzi alla produzione -0,7% su mese, -1,4% su anno

30 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi