Oltre 200 lavoratori italiani dei settori dell’agricoltura, edilizia,commercio e trasporti hanno manifestato davanti al Parlamento europeo a Strasburgo per sostenere la necessità di una direttiva europea che limiti il ricorso ai contratti di subappalto per l’esecuzione di opere e servizi.
Per la Cgil, infatti, la mancanza di una regolamentazione ha contribuito alla diffusione anomala di meccanismi di dumping contrattuale e sociale, di sfruttamento e di carenze in materia di sicurezza per chi lavora alla fine della catena. “Per questo riteniamo, insieme con le altre confederazioni italiane, urgente, in Europa come in Italia, una nuova regolamentazione che limiti il subappalto a uno o due livelli per esigenze specialistiche, che preveda la piena responsabilità dei committenti e degli appaltatori principali e che garantisca la completa applicazione dei contratti collettivi strettamente connessi al settore, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, nonché trasparenza e controlli efficaci sulle condizioni di lavoro e sulla congruità”.
Secondo la Confederazione, “troppo spesso le catene dei subappalti non rispondono a reali esigenze specialistiche, ma al mero obiettivo di scaricare responsabilità e sfruttare i lavoratori più deboli sul mercato del lavoro, a scapito anche della corretta concorrenza tra imprese. Lo dimostrano anche le numerose stragi sul lavoro avvenute negli ultimi anni, in Italia, proprio in regime di subappalto”.
Nei prossimi giorni il Parlamento europeo voterà una risoluzione sulla necessità di regolamentare i subappalti, anche nel settore privato, attraverso una specifica direttiva. Per la Cgil la proposta “va nella giusta direzione: è necessaria per favorire la crescita del mercato unico fondata sui diritti e sulla qualità del lavoro e per promuovere una concorrenza corretta. Per questo insieme con Cisl e Uil nei giorni scorsi abbiamo scritto a tutti gli europarlamentari eletti in Italia per chiedere un voto favorevole alla risoluzione all’esame dell’Europarlamento”.
Pieno sostegno alla manifestazione anche da parte della Cisl, che ha visto a Strasburgo delegazioni di Filca Cisl, Fai Cisl e Fisascat Cisl. “È tempo che commissione e Parlamento europeo agiscano – scrive la Confederazione di via Po in una nota -, promuovendo una chiara regolamentazione del subappalto e garantendo piena responsabilità lungo le catene di fornitura e parità di trattamento, come il sindacato europeo rivendica da tempo”






























