• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 20 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Il modello vincente di Sanchez

    Il modello vincente di Sanchez

    Trump firma l’uscita degli Usa dalla Trans-Pacific Partnership

    Renee Good e la verità alternativa, Trump sulle orme di Goebbels

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Trump sospende per 90 giorni i dazi, l’Ue a sua volta si accoda. E le Borse riprendono il volo

    La guerra dei dazi non è una catastrofe per le imprese italiane. I dati di Bankitalia

    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Tutti per uno, uno per tutti: il nodo dell’unanimità che ostacola il patto sociale

    Confindustria-sindacati, riparte il confronto. Tutti soddisfatti dopo un incontro fiume di oltre tre ore. Nei prossimi giorni sarà fissata una “agenda”. E Orsini si impegna a sbloccare il contratto metalmeccanici

    Rappresentanza, contratti e salari: prove di intesa tra sindacati e imprese al dibattito organizzato dal Civ Inps. Possibile un accordo entro la primavera

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, dagli altoforni ai tribunali

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Salari & politica

    Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

    Capitalismo di piattaforma, per i lavoratori meno “demoniaco” di quanto non venga descritto. Le aziende: “siamo uno strumento di integrazione”. E il sindacato si interroga su nuove forme di rappresentanza

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

    Lo studio della Uil sui servizi educativi alla prima infanzia (2025-2026)

    Il bollettino economico della Banca d’Italia – Gennaio 2026

    Sentenza del Tribunale di Siena sul cosidetto test del carrello

    Verbale di accordo per autostrade e trafori

    Il testo del contratto collettivo delle imprese artigiane di pulizie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Il modello vincente di Sanchez

    Il modello vincente di Sanchez

    Trump firma l’uscita degli Usa dalla Trans-Pacific Partnership

    Renee Good e la verità alternativa, Trump sulle orme di Goebbels

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Trump sospende per 90 giorni i dazi, l’Ue a sua volta si accoda. E le Borse riprendono il volo

    La guerra dei dazi non è una catastrofe per le imprese italiane. I dati di Bankitalia

    Arriva la proposta di legge Pd sul salario minimo

    Salario minimo: la Consulta non entra nel merito. La questione resta confinata agli appalti pubblici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Tutti per uno, uno per tutti: il nodo dell’unanimità che ostacola il patto sociale

    Confindustria-sindacati, riparte il confronto. Tutti soddisfatti dopo un incontro fiume di oltre tre ore. Nei prossimi giorni sarà fissata una “agenda”. E Orsini si impegna a sbloccare il contratto metalmeccanici

    Rappresentanza, contratti e salari: prove di intesa tra sindacati e imprese al dibattito organizzato dal Civ Inps. Possibile un accordo entro la primavera

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, dagli altoforni ai tribunali

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Salari & politica

    Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

    Capitalismo di piattaforma, per i lavoratori meno “demoniaco” di quanto non venga descritto. Le aziende: “siamo uno strumento di integrazione”. E il sindacato si interroga su nuove forme di rappresentanza

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

    Caretti (Cisl Piemonte): sulle nuove filiere abbiamo grandi opportunità per investire e crescere

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

    Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo accordo integrativo aziendale

    Lo studio della Uil sui servizi educativi alla prima infanzia (2025-2026)

    Il bollettino economico della Banca d’Italia – Gennaio 2026

    Sentenza del Tribunale di Siena sul cosidetto test del carrello

    Verbale di accordo per autostrade e trafori

    Il testo del contratto collettivo delle imprese artigiane di pulizie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    Il costruttore e il giocatore. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, e la fine di un grande gruppo industriale, di Luciano Segreto, Feltrinelli

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

    L’umanità di domani. Dieci numeri per comprendere il nostro futuro, di Paul Morland

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - L'Editoriale - L’iceberg è a un passo

L’iceberg è a un passo

di Massimo Mascini
10 Ottobre 2020
in L'Editoriale

La rottura delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici rappresenta un fatto grave, non tanto in sé ma per le conseguenze cui potrebbe dar luogo. È da tempo che i metalmeccanici non rappresentano più la parte più importante dell’organizzazione sindacale. Ci sono altre categorie più numerose ed economicamente più rilevanti, ma il mito dei colletti blu resta intenso. Una rottura che dicono sia arrivata improvvisa, ma che non era difficile pronosticare perché le posizioni sul salario erano contrapposte e difficilmente avvicinabili. Le imprese volevano in contratto uguale a quello di tre, ormai quattro anni fa, con un aumento dei minimi salariali molto basso, appena sufficiente a recuperare l’inflazione. I sindacati pensavano invece che questa fosse la volta buona per un salto di qualità, per far salire quei minimi in maniera consistente. Per questo avevano chiesto un aumento medio di 145 euro mensili. Il ragionamento delle imprese è lineare. La crescita salariale, affermano, deve esserci solo se l’impresa ha avuto anni positivi, è impensabile che i salari crescano in un’azienda che è in difficoltà, magari mentre sta lottando per restare sul mercato. Di qui la richiesta di spostare in sede aziendale la crescita di salario, dove ne esistano le condizioni.

Un ragionamento che fila, non fosse che per il fatto che la contrattazione aziendale tocca una minoranza dei lavoratori metalmeccanici, attorno al 30%, forse anche meno. Sono stati inventati negli anni dei meccanismi per assicurare una crescita salariale anche dove non si faccia contrattazione aziendale, ma si tratta di poca cosa, qualcosa certo, ma non tale da appianare la situazione tra chi ha aumenti salariali concessi in sede aziendale e chi questa possibilità non la ha. E si torna così al punto e alla rottura di mercoledì. Federmeccanica non si spiega l’atto. Forse sperava di forzare la mano ai sindacati, di ripetere l’exploit di quattro anni fa, quando però l’accordo fu raggiunto con grande difficoltà e solo perché la Fiom voleva a tutti i costi chiudere la trattativa in maniera positiva. Lo voleva soprattutto il suo segretario generale Maurizio Landini che sapeva che solo la firma del contratto gli avrebbe consentito di riprendere la scalata al vertice della sua confederazione, come poi è stato. Adesso è tutto più difficile, non c’è più Landini, e non c’è nemmeno Marco Bentivogli, sostituito da Roberto Benaglia, che è un ottimo sindacalista, ma che indubbiamente è piombato al vertice della Fim Cisl in un momento altamente difficile.

Ma se è giusto che i problemi di una categoria, anche quelli complessi come il rinnovo del contratto, restino all’interno della categoria, non intralcino la vita del movimento sindacale nel suo insieme, è allora auspicabile che questa rottura venga vissuta come un fatto interno dei metalmeccanici. È però altamente improbabile che ciò avvenga, i rapporti interconfederali sono molto tesi ed è possibile che l’irrigidimento coinvolga anche le confederazioni. Che però sono, o dovrebbero essere impegnate in un compito difficilissimo, cruciale per il paese, ma anche per la determinazione del loro ruolo politico. Cgil, Cisl e Uil e Confindustria dovrebbero in queste settimane impegnarsi al massimo per trovare un accordo con il governo per la gestione degli ingenti aiuti economici che l’Europa ha promesso. Un impegno cruciale per il nostro paese, che si è abituato a posizioni di coda in Europa, e che solo in un momento così particolare e grazie a queste risorse potrebbe riprendere la strada dello sviluppo, tornando a un ritmo di crescita come in altri anni abbiamo conosciuto e che ci ha fatto grandi. Ma solo con un grande patto triangolare questo potrebbe essere realizzato. Una rottura che dalla categoria dei metalmeccanici salga all’insieme del mondo confederale potrebbe rendere impossibile questo patto e forse anche lo sforzo di ripresa del paese. Per questo una riconsiderazione dell’importanza del contratto dei metalmeccanici sarebbe opportuna. Non dico che la categoria debba passar sopra a questo atto e che le parti debbano rinunciare alle loro convinzioni, dico che forse la politica confederale dovrebbe essere una cosa diversa da quella delle categorie. Anche se è stato Carlo Bonomi il primo a parlare del rinnovo dei contratti aprendo una polemica con le confederazioni sindacali.

C’è poi un’altra cosa che mi ha colpito in questo epilogo di trattativa. Che la Federmeccanica abbia affermato che sia inutile restare al tavolo di trattativa una volta che i sindacati abbiano deciso di dar seguito a proteste, scioperi e quanto altro. In realtà, si è sempre trattato in costanza di scioperi. Fu una delle tante conquiste dell’autunno caldo. Prima del 1969 o si trattava o si faceva sciopero. Appena cominciavano le agitazioni si sospendevano gli incontri. Da allora, da quella stagione contrattuale si cominciò a fare le due cose assieme. Perché adesso Federmeccanica vuole abolire quest’abitudine? Non è detto che chi avvia gli scioperi non possa continuare a trattare, magari è proprio la permanenza al tavolo di trattative a consentire il superamento delle divergenze di opinioni e il raggiungimento di un’intesa. Rimettere in discussione una conquista che i sindacati considerano storica non è sintomo di una grande volontà di arrivare a un accordo. Forse si dovrebbe recuperare un po’ di quella volontà e decisione che a marzo ha portato le parti sociali all’accordo per mantenere in funzione buona parte delle imprese italiane. Altrimenti si continua a ballare sul Titanic, senza rendersi conto che l’iceberg è li, a un passo.

Massimo Mascini

 

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

Università, Flc-Cgil: evitare il licenziamento dei precari dopo la fine del Pnrr

20 Gennaio 2026
Mercosur, le associazioni degli agricoltori in protesta a Strasburgo

Mercosur, le associazioni degli agricoltori in protesta a Strasburgo

20 Gennaio 2026
Dazi, Cgil: Ue e Italia stanno perdendo la guerra commerciale

Weber, l’Eurocamera sospenderà l’accordo sui dazi con gli Usa

20 Gennaio 2026
Dei diritti e delle dignità, il Vangelo laico di Sergio Mattarella

Mattarella, nuove povertà da affrontare nel nostro paese

20 Gennaio 2026
Ex Ilva, sindacati in audizione al Senato: decreto inadeguato e nessuna prospettiva per il futuro

Milleproroghe, Uil: preoccupati per norme in materia di Lep e immigrazione

20 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi