La Uil guarda con preoccupazione ai dati diffusi oggi dall’Istat sull’occupazione a gennaio e chiede che tutte le energie si volgano a far invertire la tendenza.
“Il mercato del lavoro – afferma il segretario confederale Guglielmo Loy – è ancora in forte crisi con un tasso di occupazione maschile ai livelli più bassi dal 2004. La disoccupazione giovanile inoltre – sottolinea – si avvicina sempre di più al 30%. I dati sembrano mostrare una tendenza a una maggiore precarietà proprio delle fasce deboli, che entrano ed escono dal mercato del lavoro poiché maggiormente interessate da contratti flessibili”. Infine per il sindacalista è preoccupante anche l’aumento della quota di scoraggiati, ovvero coloro che non hanno un lavoro e decidono di non cercarlo.
“È sempre più necessario – conclude – che tutte le energie economiche del sistema politico e non siano convogliate verso azioni concrete e immediate che creino le condizioni per una inversione di tendenza, come un efficace sistema di incentivi alla buona occupazione”. (FRN)

























