La maggioranza dei Paesi dell’Unione europea ha dato il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur, che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Il via libera è arrivato dagli ambasciatori dei 27 Stati membri riuniti al Coreper, ,il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati membri presso l’Ue. Hanno espresso voto contrario Francia, Polonia, Irlanda, Ungheria, Austria. Il Belgio si è astenuto.
A quanto si apprende da fonti della presidenza di turno cipriota del Consilio Ue, dalle discussioni condotte oggi è emerso un “ampio sostegno” al pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’APEM e dell’ITA. E anche se non sono state rese note le posizioni dei singoli paesi e, a quanto si apprende, non tutti i paesi hanno preso la parola in sede di discussione, a questo “ampio sostegno” potrebbe avere contribuito anche un voto favorevole dell’Italia, necessario per raggiungere una maggioranza qualificata. A quanto si apprende da Bruxelles, oltre alla Francia, storicamente contraria all’accordo, dovrebbero avere espresso voto contrario anche Polonia, Austria e Irlanda. Ora verrà avviata una procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni e la scadenza sarà fissata alle 17. Una volta che le decisioni saranno formalmente adottate tramite procedura scritta, ciò consentirà la firma dell’accordo con le controparti del Mercosur.
Per quanto riguarda le garanzie bilaterali, il Coreper ha confermato l’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo a dicembre. Ma, per rafforzare ulteriormente le garanzie e garantire che l’Unione Europea possa reagire rapidamente alle perturbazioni del mercato, il Coreper ha concordato oggi di abbassare la soglia per l’avvio di inchieste sui prodotti agricoli sensibili dall’8% al 5%. Una decisione in linea con la posizione del Parlamento europeo e con la specifica richiesta in questo senso avanzata il 7 gennaio alla riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura europei dal ministro dell’agricoltura italiano Francesco Lollobrigida.
L'”ampio sostegno” degli Stati membri di oggi riguarda innanzitutto l’accordo commerciale ad interim (ItA), di competenza esclusiva europea (ItA), che richiede la ratifica da parte del Parlamento Ue e un successivo passaggio in Coreper e in Consiglio per l’autorizzazione alla conclusione; il secondo accordo interessato è invece quello di partenariato col Mercosur (Empa), di competenza mista, europea e nazionale, che richiede la ratifica da parte del Parlamento Ue e dei Parlamenti nazionali, un successivo passaggio in Coreper e in fine in Consiglio Ue per l’autorizzazione alla conclusione.
I prossimi passi sono per l’Accordo commerciale ad interim (ItA) la ratifica da parte del Parlamento Ue e un successivo passaggio in Coreper e in Consiglio per l’autorizzazione alla conclusione. E per l’accordo di partenariato (EMPA) la ratifica da parte del Parlamento Ue e dei Parlamenti nazionali, un successivo passaggio in Coreper e infine in Consiglio Ue per l’autorizzazione alla conclusione.
Intanto gli agricoltori protestano a Milano. Trattori hanno invaso piazza Duca d’Aosta, davanti alla sede del Consiglio regionale, scaricando balle di fieno a suon di clacson. Secondo Coapi e Riscatto agricolo Lombardia, organizzatori della protesta, il trattato “favorisce la speculazione e punisce agricoltori e cittadini europei e sudamericani”. Situazione analoga in Spagna, con blocchi stradali in diverse regioni del paese, fino alla frontiera con la Francia.


























