• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 27 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

    Gruppo Giochi Preziosi, stato di agitazione dei 320 lavoratori coinvolti dalla riorganizzazione

    Capone (Ugl), dal Governo primi passi in avanti per regolare i rider

    Paolo Capone: “contro di noi conventio ad excludendum di Cgil, Cisl e Uil”. Parla il leader Ugl

    Treni, grande è la confusione sotto il cielo: dalle dimissioni di Donnarumma allo stress dei cantieri del Pnrr

    Treni, grande è la confusione sotto il cielo: dalle dimissioni di Donnarumma allo stress dei cantieri del Pnrr

    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente

    Il programma del XIX Congresso nazionale della Uil

    Un contratto per il food delivery, Maurizio Del Conte: servono regole per un business sostenibile, il sindacato non abdichi al suo ruolo

    Trattativa food delivery, NIdiL e Uiltemp lasciano il tavolo: no a trattative separate sui rider, un grave passo indietro nelle relazioni industriali

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Giugno 2026

    Il report Istat sulla stima preliminare del Pil e dell’occupazione territoriale – Anno 2025

    Sciopero dei consorzi di bonifica

    Consorzi di bonifica, approvata la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, a giugno retribuzioni contrattuali orarie +0,9% su mese

    Superminimo assorbibile: la Cassazione richiama imprese e lavoratori alla chiarezza degli accordi

    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    La Uil lancia il primo congresso nell’era dell’Ai. Tremila delegati e mille ospiti (tra cui Meloni) dal 2 al 4 luglio a Padova

    Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

    Gruppo Giochi Preziosi, stato di agitazione dei 320 lavoratori coinvolti dalla riorganizzazione

    Capone (Ugl), dal Governo primi passi in avanti per regolare i rider

    Paolo Capone: “contro di noi conventio ad excludendum di Cgil, Cisl e Uil”. Parla il leader Ugl

    Treni, grande è la confusione sotto il cielo: dalle dimissioni di Donnarumma allo stress dei cantieri del Pnrr

    Treni, grande è la confusione sotto il cielo: dalle dimissioni di Donnarumma allo stress dei cantieri del Pnrr

    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

    Slc Cgil compie 30 anni: la sfida è governare l’I.A. mantenendo al centro il lavoro, la persona e giustizia sociale

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente

    Il programma del XIX Congresso nazionale della Uil

    Un contratto per il food delivery, Maurizio Del Conte: servono regole per un business sostenibile, il sindacato non abdichi al suo ruolo

    Trattativa food delivery, NIdiL e Uiltemp lasciano il tavolo: no a trattative separate sui rider, un grave passo indietro nelle relazioni industriali

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Giugno 2026

    Il report Istat sulla stima preliminare del Pil e dell’occupazione territoriale – Anno 2025

    Sciopero dei consorzi di bonifica

    Consorzi di bonifica, approvata la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Metalmeccanici: il conflitto torna in fabbrica

Metalmeccanici: il conflitto torna in fabbrica

di Fernando Liuzzi
13 Novembre 2024
in Analisi
Verso una mobilitazione unitaria

Tanto tuonò che piovve. Nel senso che ieri, al termine di un incontro durato due ore e mezza, i sindacati dei metalmeccanici hanno dichiarato che si era “determinata una rottura” nella trattativa per il Contratto nazionale della categoria. Per restare nella metafora meteorologica, si può dire che questa rottura non sia stata vissuta da nessuno degli osservatori delle vicende sindacali come un fulmine a ciel sereno. Diversi segni avevano infatti lasciato presagire a questi osservatori che il cielo sempre più scuro sopra la trattativa avrebbe potuto trasformarsi in tempesta.

Il primo di questi segni è che alla vigilia del settimo incontro, quello che si sarebbe poi svolto il 10 ottobre, con una mossa irrituale Federmeccanica e Assistal – ovvero le associazioni imprenditoriali del settore metalmeccanico e di quello della installazione di impianti, aderenti entrambe a Confindustria – hanno convocato una conferenza stampa per il dopo trattativa. Mossa irrituale perché, così facendo, le due associazioni mostravano la loro volontà di comunicare qualcosa ai mezzi di informazione indipendentemente dall’andamento dell’incontro in questione. Dopodiché, prima nell’incontro mattutino e poi nella conferenza stampa pomeridiana, le due associazioni hanno illustrato i contenuti di una loro ampia proposta relativa ai temi del negoziato contrattuale. Una proposta così ampia e così dettagliata da far dire ai dirigenti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, i tre maggiori sindacati della categoria, che questo documento non era solo una “proposta”, come era stato appunto definito dalle associazioni imprenditoriali, ma una vera e propria “contropiattaforma”.

In pratica, dopo un incontro di apertura, svoltosi il 30 maggio di quest’anno in Confindustria, dopo quattro incontri di approfondimento tematico, svoltisi fra giugno e luglio ancora in Confindustria, dopo un incontro di riapertura post-feriale della trattativa, svoltosi il 19 settembre presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tre, giunte al settimo incontro, ospitato dall’Auditorium del Massimo, le parti si sono trovate a vivere una sorta di nuovo inizio. Solo che, mentre Federmeccanica e Assistal si mostravano fiere del contributo da loro offerto con la loro ampia e dettagliata “proposta”, i sindacati cominciavano a pensare che nel negoziato ci fosse qualcosa che non andava nel verso giusto. E ciò perché, a loro avviso, le controparti imprenditoriali non avevano ancora iniziato a trattare veramente sugli 11 punti della piattaforma sindacale.

Fatto sta, ed eccoci al secondo segno negativo, che il settimo incontro si è concluso senza che venisse comunicata nessuna data relativa a qualche successivo appuntamento.

Ieri, 12 novembre, dopo quasi un mese di reciproci silenzi, si doveva finalmente approdare all’ottava tappa di questa trattativa itinerante tra varie location della zona Eur e dintorni. Ma anche poco prima di questo nuovo incontro, che si è poi svolto in un centro congressi non lontano dal Palazzo dello Sport, si è prodotto un fatto singolare. Infatti, ed eccoci al terzo segno negativo, nella serata di lunedì 11 novembre i sindacati dei metalmeccanici hanno diffuso un comunicato in cui definivano come “importante” l’incontro programmato per il giorno dopo. Insomma, quasi un grido di allarme. Allarme confermato dal fatto che gli stessi sindacati rilanciavano verso Federmeccanica e Assistal l’accusa di aver “presentato – nel precedente incontro – una contropiattaforma rispetto alla piattaforma sindacale” risalente allo scorso mese di maggio. Aggiungendo che, ormai, “in assenza di risposte concrete (…) alle richieste di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, si rischia la rottura delle trattative”.

Ed eccola, dunque, la rottura. Annunciata nel primo pomeriggio di ieri da un comunicato sindacale unitario che non lancia proclami, ma si limita quasi a prendere atto del fatto che “dopo otto incontri di confronto per il rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici, si è determinata una rottura al tavolo” delle trattative. E ciò “dopo che Federmeccanica e Assistal hanno di fatto riproposto le proprie posizioni contenute nella ‘contropiattaforma’ presentata nel precedente incontro del 10 ottobre”.

“Fim, Fiom, Uilm – prosegue il comunicato – hanno pertanto deciso di proclamare lo stato di agitazione attraverso il blocco delle flessibilità e lo sciopero dello straordinario. Inoltre, sono proclamate 8 ore di sciopero articolate con modalità da definire unitariamente a livello territoriale, da effettuarsi a partire dalla prossima settimana.”

A questo punto è lecito chiedersi: al di là della schermaglia verbale fra “proposta”, parola prescelta da Federmeccanica e Assistal, e “contropiattaforma”, espressione su cui insistono Fim, Fiom e Uilm, quali sono le vere cause di questa rottura? Stringendo la cosa all’osso, il cronista sarebbe tentato di dire che si è delineata una netta distanza fra le richieste sindacali e le controfferte datoriali in materia di aumenti salariali (o, per dir meglio, di aumenti del salario nominale). Infatti, come si ricorderà, la richiesta contenuta nella piattaforma sindacale è pari a una crescita di 280 euro al livello medio dell’inquadramento professionale (il cosiddetto livello C3). Invece, dal comunicato diffuso ieri da Federmeccanica dopo la fine dell’incontro, si può leggere che, sulla base delle previsioni Istat attualmente disponibili, “l’adeguamento dei minimi tabellari” in base all’Ipca Nei (Indice dei prezzi al consumo armonizzato al netto del costo dei beni energetici importati) “sarebbe pari a 173,37 euro lordi”, sempre “per il livello C3”.

Ma non è tutto qui. A dividere le parti, al momento, non c’è solo una differenza di poco più di 100 euro lordi medi a fine della prossima vigenza contrattuale. Innanzitutto, va sottolineato che la richiesta sindacale è relativa al triennio che va dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2027, mentre la previsione datoriale è relativa al quadriennio che va dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028. E ciò tenendo conto dello schema, ricordato nel comunicato diffuso ieri da Federmeccanica dopo la fine dell’incontro, in base a cui, qualora “a seguito della verifica fatta a giugno di ogni anno, sulla base del consuntivo comunicato dall’Istat, l’importo relativo all’adeguamento Ipca Nei risultasse superiore e/o inferiore agli importi degli incrementi retributivi previsti, questi saranno adeguati all’importo risultante”.

In materia salariale, insomma, non ci sono solo differenze fra gli aumenti retributivi richiesti dai sindacati e quelli previsti dalle associazioni imprenditoriali, ma anche differenze relative alle ipotizzate vigenze contrattuali, nonché alla logica in base a cui determinare i futuri aumenti.

Ma a dividere le parti c’è anche qualcosa di più. Paradossalmente, si può forse ipotizzare che lo scontro attuale nasca dall’ambizione, comune alle due parti, di fare un Contratto nazionale particolarmente significativo. Da un lato, Federmeccanica e Assistal, perseguendo, a partire dalla trattativa del 2015-2016, l’obiettivo del cosiddetto “rinnovamento del Contratto”, avevano puntato a creare tra le parti, nell’ambito della maggiore categoria dell’industria, un nuovo clima sempre meno conflittuale e sempre più cooperativo. Dall’altro lato, Fim, Fiom e Uilm, forti dei risultati conseguiti con gli accordi contrattuali del 2016 e del 2021, hanno messo a punto, tra fine 2023 e inizi del 2024, una piattaforma ambiziosa che si mostrasse capace di affrontare, da un punto di vista sindacale, le conseguenze delle transizioni ambientali e tecnologiche attualmente in corso. Paradosso nel paradosso, come avevamo già segnalato ripetutamente sul Diario del lavoro, fin dall’inizio di questa trattativa si era profilata l’ipotesi che, dopo un periodo breve ma incisivo di vivace inflazione, la questione salariale tornasse in primo piano quasi più per una dinamica oggettiva, che non per scelte strategiche effettuate dalle parti. E ciò perché, come è noto, l’inflazione, da un lato, colpisce i lavoratori dipendenti, facendoli impoverire, mentre, dall’altro, allarma le imprese, rendendo più complicata la loro vita.

Federmeccanica e Assistal si dichiarano quindi interessate a un rinnovo contrattuale significativo sotto un profilo qualitativo, ma chiedono di rallentare l’attuale dinamica della crescita del salario nominale derivante dall’applicazione dell’indice Ipca Nei. Fim, Fiom e Uilm, invece, sono intenzionate a far sì che il Contratto nazionale dia a lavoratrici e lavoratori qualche certezza che vada oltre il recupero periodico del potere d’acquisto delle loro retribuzioni. E ciò sia sul piano salariale che su quello normativo.

Sia come sia, quel che pare sicuro è che adesso, nella categoria dei metalmeccanici, il conflitto sindacale non solo tornerà a farsi vivo, ma imboccherà con decisione la strada che lo porterà dentro le fabbriche. Infatti, nelle loro dichiarazioni, i Segretari generali dei tre sindacati, e cioè Michele De Palma (Fiom-Cgil), Rocco Palombella (Uilm-Uil) e Ferdinando Uliano (Fim-Cisl), hanno tutti sottolineato la comune volontà di far precedere i prossimi scioperi articolati da una campagna di assemblee unitarie che tocchi il massimo numero possibile di luoghi di lavoro. E ciò, appunto, per coinvolgere il massimo numero possibile di lavoratrici e lavoratori nelle iniziative di lotta cui il sindacato intende chiamarli.

La cosiddetta “moratoria contrattuale”, ovvero la fase in cui, dopo la presentazione della piattaforma, i sindacati non possono effettuare iniziative di lotta, scade a metà del corrente mese di novembre. Dopo inizieranno le assemblee e poi si avranno i primi scioperi articolati. Par di capire, insomma, che i sindacati abbiano deciso di puntare non tanto sulla visibilità mediatica di comizi e cortei, quanto sulla capacità dei delegati e delle strutture locali di costruire iniziative capaci di far sentire capillarmente alle singole imprese quale sia la volontà effettiva di lavoratrici e lavoratori.

Fernando Liuzzi 

Fernando Liuzzi

Fernando Liuzzi

Ultimi articoli

Contratto metalmeccanici, rotte le trattative: i sindacati annunciano sciopero. Federmeccanica offre 173 euro di aumento contro una richiesta di 280

di redazione

In evidenza

Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

Gruppo Giochi Preziosi, stato di agitazione dei 320 lavoratori coinvolti dalla riorganizzazione

26 Giugno 2026
Volkswagen, BlackRock entra in causa per 2 mld euro su Dieselgate

Volkswagen, l’azienda prevede di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro in Germania

26 Giugno 2026
Salari, Landini: contrattazione annuale per il recupero dell’inflazione

Landini: “Il lavoro torni al centro, pronti a un accordo con le imprese sulla rappresentanza”

26 Giugno 2026
Istat conferma stime su inflazione, a ottobre rallenta all’1%

Economia, Istat: a giugno cala la fiducia dei consumatori ma sale quella delle imprese

26 Giugno 2026
Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

Economia, Istat: nel 2025 Pil in crescita in tutte le aree del Paese, Sud in lieve vantaggio

26 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi