• Today is: venerdì, Febbraio 3, 2023

Trenitalia, Fit-Cisl, contro scorporo valutiamo la lotta sindacale

redazione
Settembre14/ 2017

Per Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl, le “discutibili prese di posizione dell`ad del gruppo Fs cominciano a diventare fastidiose e stanno determinando un forte nervosismo tra i lavoratori”.  Una affermazione, quella di Piras, che è arrivata dopo le ultime dichiarazioni di Renato Mazzoncini a valle delle dimissioni della di Barbara Morgante “che, a quanto si apprende dalla stampa – sottolinea Piras – si sarebbero verificate sulla base di divergenze tra l`ad di Fs e quella di Trenitalia, che ha una lunga esperienza in materie di strategia, pianificazione e sviluppo del gruppo.”

“Ci stupisce  – prosegue Piras – che l`idea che la revisione del modello organizzativo di Trenitalia e lo scorporo delle Frecce venga ancora perseguita da Mazzoncini, in un momento in cui tutti gli indicatori e gli studi in materia dimostrano che non c`è alcuna convenienza industriale nel mettere in atto una simile impostazione, soprattutto alla luce dei risultati economici che il gruppo ha raggiunto grazie a Trenitalia.

La Fit-Cisl non è contraria a prescindere, perché quando si è trattato di dare prospettive al trasporto merci abbiamo visto con favore la costituzione di una società ad hoc, cioè Mercitalia. Lo stesso non possiamo dire dello smembramento di Trenitalia, che farebbe tornare le Fs ai tempi in cui erano un carrozzone”.

“Visto che Mazzoncini non ci sente – aggiunge il segretario generale – nei prossimi giorni faremo valere le ragioni di oltre 60mila ferrovieri nei confronti di tutti gli stakeholder, non escludendo anche iniziative di lotta sindacale.

Quanto alla notizia del cambio al vertice di Trenitalia, “rimaniamo fortemente perplessi – precisa Piras – . Perché un un cambiamento a metà mandato quando l’azienda si sta mostrando in grado di soddisfare le esigenze sia dei pendolari che degli utenti delle frecce?”

“Ci saremmo aspettati e ci aspettiamo – prosegue il segretario –  interventi del gruppo Fs finalizzati all`ammodernamento di quella rete di circa 17mila km che vede ancora un`Italia di serie A, nella quale si va da Roma a Milano percorrendo 625 km in poco meno di 3 ore, e una di serie B, in cui i 650 km che separano Bari e Bologna si percorrono nel doppio del tempo. Altrettanto perplessi – conclude Piras – ci lasciano le intenzioni dell`ad del gruppo Fs di sostituire entro il 2021 una serie di treni notte con centinaia di bus: Mazzoncini ci dovrebbe spiegare come si concilia questa strategia con la direttiva dell`Unione europea sulla decarbonizzazione”.

E.G.

redazione