La Cgil e la Cisl, per bocca dei rispettivi leader, prendono posizione rispetto all’attacco degli Usa in Venezuela, ordinato da Donald Trump la scorsa notte e che ha portato alla cattura di Maduro.
“La Cgil condanna con fermezza la violazione della sovranità nazionale della Repubblica del Venezuela da parte degli Stati Uniti d’America, con l’attacco militare, l’isolamento del sistema di comunicazione, fino alla annunciata cattura del Presidente Maduro”. Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Ancora una volta – prosegue il leader della Confederazione – si fa carta straccia del diritto internazionale e si fa prevalere la logica della guerra e della forza, in un momento in cui a livello globale non ci sono mai stati tanti conflitti armati in corso”.
Per Landini “il quadro internazionale si fa sempre più drammatico: l’aggressione di Putin all’Ucraina continua a mietere vittime civili; l’amministrazione Trump mette a repentaglio il diritto internazionale con attacchi armati in Nigeria, in Siria e in Iran, minaccia la Groenlandia, Panama e nuovamente l’Iran; a Gaza si continua a mettere in campo una logica genocidaria non solo per gli attacchi armati, ma anche per la carestia, attivamente sostenuta da decisioni esecrabili del governo Netanyahu che ha persino messo al bando 37 ONG internazionali e riconosciuto unilateralmente il Somaliland, contribuendo all’instabilità di una regione già martoriata come il Corno d’Africa”.
“Ribadiamo che la pace, la sicurezza comune, la democrazia, i diritti e le libertà sono indivisibili dal rispetto dei diritti umani e dall’applicazione del diritto internazionale. Chiediamo al Governo italiano e alle Istituzioni europee di condannare con fermezza l’aggressione USA in Venezuela, impegnarsi immediatamente per un cessate il fuoco e far pervenire soccorsi alle popolazioni civili coinvolte. Inoltre – conclude Landini – chiediamo l’immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’impegno immediato per il ripristino della legalità internazionale”.
Più sfumata la posizione della leader Cisl Daniela Fumarola, che comunque ,rispetto a quello che definisce l’ “attacco Usa’’, parla di ‘’pericoloso passo indietro rispetto alla ricerca di soluzioni politiche e multilaterali”. “La Cisl -scrive Fumarola -esprime profonda preoccupazione per le notizie drammatiche provenienti dal Venezuela, per i rischi per la popolazione civile e per la stabilità dell’intera regione. L’escalation militare e l’uso della forza rappresentano sempre un pericoloso passo indietro rispetto alla ricerca di soluzioni politiche e multilaterali. Ora, anche attraverso il coinvolgimento della comunità internazionale, bisogna garantire una transizione che assicuri il superamento del regime e la tanto agognata svolta democratica per il Venezuela”.
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