I negoziati tra i sindacati e i rappresentanti dell’ industria automobilistica brasiliani non sono andati in porto e comincia oggi uno sciopero che coinvolgerà circa 24.000 operai.
Si fermeranno così gli impianti di Volkswagen, Daimler-Benz, Ford, Toyota e Scania nella cintura industriale di San Paolo, dove il 74 per cento degli operai ha aderito all’ agitazione. La Fiat, che ha gli stabilimenti nello stato di Minas Gerais, per ora non è coinvolta nella protesta.
Le case automobilistiche offrivano un aumento del 15,7 per cento per i lavoratori con stipendio inferiore a 4.200 Reais (circa 1.300 euro), più un aumento fisso di 659 Reais per quelli con un salario superiore, aumento respinto dai sindacati perchè rappresenterebbe appena la compensazione per l’ inflazione degli ultimi mesi, e non un aumento reale.
Nuove assemblee decideranno domani se lo sciopero sarà prolungato.
La sospensione del lavoro avviene in un momento in cui il mercato automobilistico brasiliano aveva ripreso a tirare dopo diversi mesi di crisi.
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