La pensione pubblica potrebbe non bastare, tutti i lavoratori britannici dovrebbero averne anche una privata: è questa la conclusione a cui è giunta la società di consulenza Ernst & Young, che ha pubblicato un rapporto sulla crisi del sistema pensionistico del paese.
“Il sistema previdenziale statale è in declino irreversibile e questo Governo si aspetta, e lo ha indicato chiaramente, che la gente si organizzi per proprio conto sul fronte delle pensioni”, ha dichiarato l’economista Peter Spencer dell’Ernst & Young Item Club, il periodico trimestrale che ha pubblicato il rapporto.
Per far fronte alla crisi del sistema, quindi, i lavoratori dovrebbero avere come rete di protezione una pensione privata, oppure una aziendale, oltre a quella statale.
Tuttavia, seguire il consiglio della Ernst & Young non sarà facile. Proprio il mese scorso, un rapporto dell’Association of consulting actuaries (Aca) ha sottolineato che i generosi piani pensionistici offerti dai datori di lavoro britannici ai propri dipendenti potrebbero avere vita breve a causa del continuo calo dei mercati azionari globali.
Secondo la Aca, infatti, oltre il 60% dei piani pensionistici che promettono una pensione proporzionale allo stipendio finale del dipendente hanno già chiuso i battenti ai nuovi membri.
Inoltre, circa la metà di quelli ancora aperti stanno valutando se chiudere le iscrizioni per ridurre i costi. Oltre all’andamento negativo dei mercati azionari, il rapporto ha attribuito questo andamento ad un allungamento della vita media dei lavoratori accompagnato da un irrigidimento del quadro normativo.
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