Si scava, nella contea di Somerset, in Pennsylvania, nel tentativo di raggiungere in tempo utile i nove minatori rimasti intrappolati in una tasca d’aria a un centinaio di metri di profondità.
Dalla superficie della miniera, le squadre di soccorso, incoraggiate da un contatto sonoro stabilito coi sopravvissuti, stanno cercando di pompare aria nella miniera: i minatori sono ormai bloccati da quasi 30 ore, senza cibo, senza luce, al freddo e impossibilitati a uscire dal fiume d’acqua che ha invaso la galleria dove lavoravano.
I responsabili dei soccorsi non fanno previsioni e sperano di arrivare in tempo a trarre in salvo almeno alcuni dei nove grazie a un foro scavato in prossimità della sacca d’aria dove dovrebbero avere trovato rifugio: una sorta di corridoio di un metro per quattro.
Il dramma ha ricordato che il mestiere di minatore è pericoloso anche negli Stati Uniti: secondo i dati del ministero del lavoro, 30 minatori su 100 mila sono morti sul lavoro nel 2000, il tasso più alto di ogni altro mestiere e di almeno sette volte più alto del più pericoloso degli altri mestieri.
Un problema che è spesso all’origine degli incidenti, come nella miniera a un centinaio di chilometri a sud-est di Pittsburgh, è l’inaccuratezza delle mappe, o la mancanza di mappe delle miniere abbandonate.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























