• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 31 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Ilva, oltre la sospensione, il negoziato è ormai esaurito

Ilva, oltre la sospensione, il negoziato è ormai esaurito

10 Maggio 2018
in La nota

“A questo punto il dossier passa al nuovo Governo.” Queste parole del ministro Carlo Calenda offrono forse la sintesi più secca che sia possibile per riassumere l’esito di una giornata di passione. Una giornata che ha chiuso una lunga fase della vicenda Ilva, durata quasi per un anno intero.

La memoria dell’osservatore corre infatti al 30 maggio del 2017, ovvero al giorno in cui lo stesso Calenda aveva convocato al Ministero dello Sviluppo economico i sindacati dei metalmeccanici per un incontro preliminare alla trattativa che si sarebbe aperta di lì a poco in conseguenza della progettata  vendita del gruppo Ilva in Amministrazione straordinaria. La settimana precedente a quel primo incontro, i Commissari straordinari avevano deciso che l’offerta di acquisto del gruppo presentata da AM InvestCo Italy, la cordata guidata dal colosso franco-indiano dell’acciaio ArcelorMittal, era preferibile rispetto a quella avanzata da Acciaitalia, la cordata concorrente capeggiata dal gruppo indiano Jindal.

Lo scopo di quell’incontro era meramente informativo, nel senso che il Ministro aveva l’intenzione di illustrare ai sindacati le offerte di acquisto presentate dalle due cordate, nonché di motivare la scelta effettuata. Ma già da quel primo appuntamento, le ricadute occupazionali dei piani formulati dalle due cordate vennero definite dai sindacati stessi come “inaccettabili”. Ebbene, pare oggi di poter dire che, in un anno di incontri, non è stata fatta molta strada. Infatti, la distanza fra il numero dei lavoratori oggi occupati nel gruppo Ilva, circa 14.000, e quelli che AM InvestCo Italy è disposta ad assumere, 10.000, costituisce il nodo principale che l’iniziativa negoziale del Governo non è ancora riuscito a sciogliere in termini giudicati come accettabili da parte dei sindacati.

Cosa è dunque accaduto oggi al Ministero che apre il suo portone principale all’angolo fra via Veneto e via Molise? Come si ricorderà, il 26 aprile scorso il fatto stesso che le parti non avessero ancora individuato un percorso che consentisse loro di superare quello che il viceministro Bellanova  aveva definito come lo “scoglio dell’occupazione”, aveva portato a una sospensione della trattativa fra azienda acquirente e sindacati. Al termine dell’incontro svoltosi in quella giornata, non c’era dunque in calendario nessun nuovo appuntamento.

Ebbene, per superare lo stallo del negoziato su quel suo nodo principale, il ministro Calenda ha deciso di assumere una sua iniziativa che andasse oltre la pura azione di mediazione fra le parti. Infatti, nella giornata di mercoledì 9 maggio si è appreso che lo stesso Ministro aveva inaspettatatamente convocato azienda acquirente e sindacati per le ore 11:00 di giovedì 10.

Oggi, dunque, alla presenza dei Commissari straordinari, dei rappresentanti di AM InvestCo e dei sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil-Uilm, il Ministro ha calato il suo asso. “Per sbloccare il negoziato – recita un comunicato emesso dal Mise nel primo pomeriggio – il Governo ha proposto uno schema di accordo tra le parti che assicura occupazione a tempo indeterminato per tutti i lavoratori attualmente in Amministrazione straordinaria alle stesse condizioni economiche e normative attuali.”

Secondo tale schema, AM InvestCo “assume da Ilva in Amministrazione straordinaria 10.000 lavoratori a tempo indeterminato”. Inoltre, uno “specifico vincolo contrattuale” esclude che AM InvestCo possa far ricorso a licenziamenti collettivi per un periodo di 5 anni.
Terzo punto: lo schema prevede la nascita di una nuova società di servizi, denominata “Società per Taranto”, costituita da Ilva e da Invitalia e “aperta alla partecipazione di altri soggetti pubblici e privati”. Questa società impiegherà “l’equivalente di non meno di 1.500 addetti a tempo pieno”. In pratica, su questa attività “saranno impegnati a rotazione i lavoratori di Ilva non trasferiti in AM InvestCo” e posti in Cassa integrazione guadagni straordinaria.

A ciò si aggiungono altri due punti di rilievo: per Ilva in Amministrazione straordinaria, la Cassa integrazione straordinaria “è assicurata per tutto il periodo di piano ambientale e industriale”. Inoltre, sempre in relazione ai lavoratori non riassunti da AM InvestCo, e rimasti quindi alle dipendnze di Ilva, vengono destinati fino a 200 milioni di euro allo scopo di finanziare incentivi al’uscita di diversa natura (outplacement, auto imprenditorialità, accompagnamento alla quiescenza).

Per quanto riguarda poi i problemi connessi alla cosiddetta discontinuità contrattuale, ovvero alle conseguenze del percorso contrattuale che va dal licenziamento concordato dei singoli lavoratori da parte di Ilva alla loro successiva riassunzione in AM InvestCo, lo schema precisa che “ai lavoratori assunti da AM InvestCo verrà riconosciuti quanto previsto dal Contratto nazionale dei metalmeccanici, nonché i diritti economici e normativi acquisiti”, con la sola eccezione della parte variabile del Premio di Risultato. In altre parole, così come già definito negli incontri precedenti alla sospensione del 26 aprile, AM InvestCo è disposta a riconoscere ai lavoratori riassunti le stesse condizioni normative e salariali esistenti in Ilva, comprese l’anzianità aziendale e i frutti della contrattazione salariale integrativa condotta nello stesso gruppo Ilva per ciò che riguarda la parte fissa del salario aziendale. L’azienda acquirente mantiene invece il proposito, fin qui non accettato dai sindacati, di rivedere i parametri che determinano la parte variabile dello stesso salario aziendale.

Lo schema prevede poi una serie di verifiche e garanzie volte a far sì che, a “fine piano”, tutti i lavoratori oggi in forza all’Ilva abbiano “garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato”.

Quali sono o, per dir meglio, quali erano le principali novità dello schema di accordo tra Ilva in Amministrazione straordinaria, AM InvestCo e sindacati presentato dal ministro Calenda?

Primo: la costituzione della nuova società di servizi denominata Società per Taranto allo scopo di dar vita a un nuovo soggetto che concretamente deve provvedere a dare lavoro a una quantità di lavoratori “equivalente” a 1.500 dei dipendenti non riassunti da AM InvestCo. Secondo: la definizione della cifra (“fino a 200 milioni di euro”) stanziata per “la gestione di esodi volontari”. Terzo: l’impegno, posto in capo ad Invitalia, a individuare, “attraverso la Società per Taranto” e l’analoga “Società per Cornigliano” le “soluzioni in grado di dare prospettive occupazionali stabili e a tempo indeterminato ai lavoratori rimasti in carico alla Amministrazione straodinaria”.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che allo schema presentato da Calenda era allegato un secondo testo, intitolato “Azioni collaterali all’accodo sindacale” che conteneva la sintesi di un “Protocollo con il Comune di Taranto”, ovvero di un documento dettagliato in materia di ambiente e salute.

A un osservatore esterno, tutto questo non sembra poco. Fatto sta che i sindacati sono rimasti fedeli al modo in cui, fin dall’inizio, hanno impostato la trattativa. Ovvero all’idea che l’azienda acquirente dovesse farsi carico per intero delle esigenze occupazionali, normative e salariali prospettate dai rappresentanti dei lavoratori e che al Governo spettasse il compito di fare pressioni sull’acquirente affinché quest’ultimo si facesse carico di tali esigenze.

A tale impostazione l’acquirente ha specularmente risposto con una certa flessibilità per ciò che riguarda la parte normativa e salariale, ma anche con una evidente rigidità per ciò che riguarda gli aspetti occupazionali della trattativa.

Ciò, obiettivamente, ha lasciato al Governo –  contrastato anche, e non poco, dall’aperta ostilità mostratagli dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – spazi di manovra molto ristretti.

Spazi che, negli ultimi due mesi, sono poi risultati ulteriormente compressi dalla sconfitta elettorale che, nelle elezioni politiche del 4 marzo, è stata patita forse non tanto dal Governo stesso, ma dal principale partito della maggioranza che lo sosteneva, il Partito Democratico guidato da Matteo Renzi.

L’iniziativa di Calenda, ancorché sostanziosa dal punto di vista dei contenuti, non è riuscita a ricreare un clima di fiducia fra le parti, né un’empatia fra i sindacati e un Governo giunto ai suoi ultimi giorni di attività. “La proposta del Governo sulla vertenza #Ilva è irricevibile”, tuitta la Fiom-Cgil intorno alle due del pomeriggio. E poco dopo, la segretaria generale dell’organizzazione, Francesca Re David, motiva il perché di un giudizio così drastico: “La proposta presentata oggi è nel solco delle posizioni espresse dal Governo, mentre ArcelorMittal non ha per nulla modificato l’impianto iniziale. E’ su queste basi che avevamo già interrotto il negoziato”. Insomma, un dialogo fra sordi.

Questa impressione è indirettamente confermata da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm-Uil: “Con rammarico prendiamo atto del fatto che le nostre richieste sono rimaste inascoltate”, dichiara. Specificando che “il Piano Industriale e quello Ambientale” presentati da AM InvestCo sono “incoerenti con i 4.000 esuberi”.
Parzialmente diversa la posizione espressa da Marco Bentivogli, segretario generale della Fim-Cisl, secondo cui in apertura dell’incontro odierno il ministro Calenda aveva “illustrato una bozza di accordo su cui ragionare”. “Come Fim-Cisl – ha proseguito Bentivogli – abbiamo detto che c’erano alcune cose qualificanti da modificare, tra cui i numeri.” Ricordando poi che per la Fim “le condizioni per un accordo sono sempre le stesse: zero licenziamenti” e “tutti i lavoratori devono avere un posto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del Piano”.

Qui però lo stesso Bentivogli, constatando l’esito negativo della giornata, ha aperto un doppio fronte polemico. Da un lato ha implicitamente criticato il comportamento negoziale del Ministro Calenda che, di fronte all’accoglienza a dir poco fredda riservata alle sue proposte, “ha deciso di non proseguire, interrompendo la trattativa”. Dall’altro lato ha lanciato accuse chiare nella sostanza, ma prive di un indirizzo esplicito: “Sul merito sindacale – ha detto – qualcuno pensa di avere più chanches in attesa di ‘Governi amici’ e ha sacrificato gli interessi della trattativa per impallinare il tentativo del Ministro”.

La polemica è poi proseguita in serata, trasferendosi dai comunicato contrapposti ai contrapposti tweet che hanno visto Calenda duellare con la Fiom e Bentivogli con lo stesso Calenda.

Insomma, una giornata che era cominciata con una proposta volta a sbloccare il negoziato fra AM InvestCo e sindacati è finita malamente, con le distanze che sono cresciute non solo fra azienda acquirente e sindacati, ma anche fra sindacati e Governo e fra gli stessi sindacati. Impossibile non ricollegare questa ondata di nervosismo che ha peggiorato il clima già pesante che avvolgeva la vertenza Ilva a ciò che stava accadendo poco lontano dal Ministero di via Veneto, ovvero a Montecitorio dove i leader della Lega, Salvini, e del Movimento 5 Stelle, Di Maio, si stanno dando da fare per formare un nuovo Governo assolutamente inedito: quello basato su un’alleanza che i cronisti politici chiamano ormai giallo-verde. Per questo futuro Governo, se riuscirà a nascere, la complessa vicenda dell’Ilva rappresenterà uno dei primi e più difficili banchi di prova.
 
@Fernando_Liuzzi

Attachments

  • pdf Mise - Ilva, azioni collaterali all'accordo sindacale
  • pdf Mise - Punti principali dello schema di accordo Ilva in As-Am InvestCo-Organizzazioni sindacali
Tags: IlvaGovernoAcciaioAM InvestCo
redazione

redazione

Ultimi articoli

Al via le assemblee dei lavoratori all’Ilva di Taranto

di redazione

La discussione nelle assemblee con i lavoratori dello stabilimento di Taranto riguarderà principlamente il nodo del numero di assunzioni proposte da AM InvestCo che, secondo i sindacati, sono ampiamente insufficienti

Ilva, Bentivogli: errore gettare la spugna, riaprire subito il negoziato

di redazione

Per il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, la trattativa sull'Ilva andava proseguita "fino ad esperire ogni tentativo", ma alla luce del risultato ddi ieri sono stati "stupidi interessi di bottega" ad ipotecare l'accordo

Ilva, il dissenso della Fiom in una nota

di redazione

Alcune ore dopo l'interruzione della trattativa sull’Ilva, la Fiom Cgil ha reso noti nel dettaglio i punti del dissenso, condivisi apertamente anche da Fim, Uilm e dal sindacato dei territori dove operano gli stabilimenti Ilva

Ilva, l’affondo di Calenda: populismo sindacale, garantivamo il posto a tutti

di redazione

Secondo Calenda per il nuovo esecutivo "si apre immediatamente un grosso problema visto che a luglio Ilva esaurisce la cassa e a fine giugno scadono i termini per completare l`intesa con Mittal"

Ilva, Furlan: riprendere la trattativa, serve responsabilità

di redazione

La leader della Cisl fa appello al senso della responsabilità delle parti per riprendere la trattativa, che riguarda "migliaia di lavoratori e famiglie italiane"

Ilva, Calenda: non ho lasciato io tavolo, brucia 30mln cassa mese

di redazione

Calenda annuncia di aver pubblicato per intero l’accordo e invita tutti a leggerlo “perché voglio che gli operai siano coscienti di quello a cui hanno rinunciato”. E in risposta alle parole del segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, il ministro afferma: “Non mi sono alzato, io ho semplicemente detto che prendo atto”

In evidenza

Sparkle, BlueMed arriva a Cipro

Sparkle e Valencia Digital Port Connect: accordo per l’approdo del cavo sottomarino Barracuda alla Genova Landing Platform

30 Gennaio 2026
Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

30 Gennaio 2026
Ilva, al via incontro al ministero

Ex Ilva, Mimit: mandato ai commissari per negoziare la cessione a Flacks

30 Gennaio 2026
Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

30 Gennaio 2026
Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

Industria, Istat: a dicembre prezzi alla produzione -0,7% su mese, -1,4% su anno

30 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi