Lunedi e martedì prossimi, 26-27 gennaio, si riunisce nuovamente l’Assemblea generale della Cgil che dovrà varare la grande riforma della confederazione, fortemente voluta da Maurizio Landini. L’intenzione di procedere a una riforma organizzativa era stata annunciata da una precedente riunione dell’organismo, a luglio 2025, nella quale si affermava la necessità di un ‘’cambiamento’’ “sempre più necessario e urgente’’, annunciando la necessità di redistribuire diversamente le risorse economiche tra le strutture di categoria e le camere del lavoro, a favore di queste ultime.
Nel corso dei mesi successivi – in particolare tra ottobre e novembre- si erano poi svolti altri appuntamenti di approfondimento e discussione nel gruppo dirigente cigiellino, che ne aveva discusso i principi cardine, a partire appunto dalla redistribuzione delle risorse, come ha confermato lo stesso Maurizio Landini nel corso di una iniziativa sindacale di giovedì.
“Durante l’Assemblea generale del 26 e del 27 gennaio discuteremo di una proposta che riguarda l’aumento del contributo da parte delle categorie verso la Cgil confederale, risorse che poi saranno reinvestite nelle 120 camere del lavoro”, ha detto il leader sindacale, specificando che le risorse aggiuntive “verranno redistribuite sulla base di due criteri. Il primo riguarda il numero degli iscritti a ciascuna camera del lavoro, e il secondo terrà conto di quelle realtà e di quei territori dove fare attività sindacale è più difficile. Il nostro obiettivo è di rafforzare la nostra presenza nei territori e nei luoghi di lavoro”.
Landini ha anche confermato, in vista del congresso, l’aggiornamento del Programma fondamentale avviato a suo tempo da Bruno Trentin: incarico che già con l’Assemblea di luglio era stato affidato a Serena Sorrentino, ex segretaria generale della FP Cgil, ora passata in confederazione. L’intenzione sarebbe quella di dare vita a una specifica piattaforma, in modo da coinvolgere nella stesura del Programma anche delegati e iscritti. Al Programma sarà poi dedicata una conferenza programmatica nel corso del 2026.
L’Assemblea dovrebbe discutere anche la complicatissima vicenda dei ‘’perimetri contrattuali’’, tema che fa parte del tavolo del confronto tra i sindacati e la Confindustria, in corso in queste settimane e che dovrebbe avere un momento chiave nell’appuntamento già fissato per il pomeriggio del 29 gennaio, a cui parteciperanno i leader di Cgil, Cisl e Uil e il presidente degli industriali Emanuele Orsini. All’ordine del giorno, la rilettura del Patto della Fabbrica del 2018, con l’obiettivo di aggiornarlo. Il precedente incontro dei leader si era svolto il 16 dicembre, mentre in questi giorni si sono riuniti i tavoli tecnici.
Nunzia Penelope


























